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martedì 19 settembre 2017

Iron Man esiste?


L'inventore inglese Richard Browning ha dato vita ad un'armatura in grado di sfrecciare ai 321 km/h ad una centinaia di metri di altezza.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.focus.it)

Facile la similitudine col supereroe della Marvel, peccato che l'autonomia sia molto ridotta rispetto a quella di Tony Stark (all'incirca solamente una decina di minuti). La curiosità ha spinto l'inventore a vedere fino a dove si potesse spingere il corpo umano tramite la tecnologia e sembrerebbe aver trovato la quadra.

Come funziona?
Ci sono ben 5 motori, due per ogni braccio e uno sulla schiena, in modo da permettere una buona stabilità al corpo in volo. Dopo un anno di lavoro per realizzarla, Browning si dice soddisfatto e convinto che il suo mezzo possa essere più sicuro addirittura di una motocicletta, visto il controllo elettronico e il complesso sistema di sicurezza.

Quali potrebbero essere le sue future implicazioni?
Logicamente, e purtroppo, lo sviluppo di questo progetto potrebbe trovare terreno fertile nel campo militare, ma non solo anche la ricerca e le operazioni di salvataggio sono dei possibili campi in cui questa tuta può certamente dare un aiuto considerevole.

Scritto da L.

martedì 1 agosto 2017

Quando l'amore supera ogni ostacolo



Lo scorso weekend a Manta in Ecuador, si è tenuto l'Ironman 2017, dove fra lo stupore collettivo della folla e dei partecipanti, i veri protagonisti sono stati due fratelli, Gaby e Robert Espinosa.


L'Ironman è probabilmente una delle sfide più estreme a cui l'uomo può esser sottoposto. La gara di triathlon, si compone infatti di 1,9 chilometri di nuoto da affrontare in mare aperto, 90 chilometri in bicicletta e per non farsi mancare proprio nulla una ventina di chilometri di maratona.
Il sogno di Gaby è sempre stato quello di tagliare il traguardo del difficoltoso percorso; purtroppo nonostante i soli ventisette anni di età, questo suo desiderio appariva irrealizzabile a causa di una paralisi cerebrale che le rende impossibile anche solo camminare.
L'amore e la perseveranza del fratello hanno sovvertito ogni legge umana, superando anche l'ostacolo più duro contro cui un uomo possa incappare: la disabilità.
Così il premuroso fratello armato di una tenacia fuori dal comune, ha accompagnato la giovane in tutte le tre discipline che compongono la gara, scortandola sino all'arrivo.
Qui, tra gli applausi e la commozione straziante del pubblico, Robert ha fatto discendere dalla sedia rotelle la sorella, e con tanta fatica ma con una forza che solo l'amore è riuscito a donargli, ha aiutato la sorella a camminare nei pochi metri che li separavano dal traguardo.
E' dunque vero: l'amore può tutto!

                                                        -Scritto da A-