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lunedì 13 novembre 2017

Gp Brasile: Vettel trionfa


12 novembre: la Ferrari si aggiudica una vittoria nel Gp tenutosi in Brasile, penultimo appuntamento della stagione della Formula 1. Vettel centra la vittoria partendo dalla seconda posizione sulla griglia di partenza, superando Bottas. Il tedesco della Ferrari riesce così a conservare la seconda posizione nella classifica piloti, tenendo dietro il filandese della Mercedes che chiude la gara alle sue spalle. Sul podio troviamo anche Kimi Raikkonen, che, difendendo la posizione con tutti i mezzi a sua disposizione da Hamilton, finisce al terzo posto. Il Re Nero, partendo ultimo alla partenza, si rende protagonista di una spettacolare rimonta che lo porta quasi sul podio. Hamilton, matematicamente campione dell'ultima gara, chiude quarto dopo aver lottato come un leone scalando posizioni su posizioni fino all'ultimo giro. Terminano quinto e sesto le Red Bull di Verstappen e Ricciardo. Ultima gara in Formula 1 per Felipe Massa, che ha chiuso settimo. Il brasiliano ha scelto infatti il Gran Premio tenutasi in patria per congedarsi dopo anni di gare. Emozionante il saluto via radio da parte del figlio dopo il traguardo: "Papà sono orgoglioso di te. Comunque hai fatto una grandissima partenza". 


Classifica piloti:

  1. Lewis Hamilton (campione del mondo)
  2. Sebastian Vettel
  3. Valtteri Bottas
  4. Daniel Ricciardo
  5. Kimi Raikkonen

lunedì 30 ottobre 2017

Hamilton vince il titolo

Il Gran Premio del Messico è stato pieno di terrore per la Ferrari: Vettel, pur passando in testa alla prima curva, interpreta male le reazioni avversarie, trovando il contatto con Verstappen ed Hamilton in pochi metri e procurando una foratura al suo rivale.

Per via dell'ennesimo errore di valutazione commesso alla partenza dal ferrarista, il giovane olandese si distanzia sin dall'inizio della corsa trovando una tranquilla vittoria, mentre i due leader della classifica generale provvisoria si sono ritrovati immediatamente ai box, dovendo così inseguire dal fondo. Nonostante Vettel sia riuscito a chiudere la gara quarto è bastato un nono posto ad Hamilton per creare una distanza incolmabile necessaria a mettere le mani sul mondiale con due prove alla fine. Il vantaggio fornito è stato sufficiente a incoronarlo per la quarta volta campione del mondo di Formula 1, dopo il 2008, 2014 e 2015.

La misura nella quale la Red Bull di Verstappen sia stata superiore all'Ermanos Rodrìguez si trova nei venti secondi di Vantaggio su Bottas e sui cinquantaquattro si Raikkonen, che registra la sua seconda gara migliora rispetto al suo compagno in questo 2017. La Ferrari è condannata ad essere seconda e una dei costruttori più sfortunati di tutti i tempi. Non è infatti la prima volta che le rosse raggiungono la vetta per poi lasciarsi sfuggire l'obbiettivo a pochi passi dalla fine.

Fortunatamente la gara è stata spettacolare, sopratutto all'inizio, dove una caotica partenza ha messo tutto in discussione per almeno un'ora: Se Hamilton avesse finito senza punti e Vettel un po' più avanti in classifica l'assegnazione del titolo sarebbe stata decisa in Brasile. I fatti salienti sono: dopo una prima curva con la Ferrari che si trova in testa, Vettel tocca Verstappen ed Hamilton alla seconda, danneggiando l'ala anteriore. Una foratura vede Hamilton indietreggiare spaventosamente e impiegare molto tempo a rientrare in gara. A quasi metà gara senza eventi di spicco si iniziano a vedere degli incontri ravvicinati, come Raikkonen che riprende la posizione su Ocon e guadagna il podio virtuale dopo Verstappen e Bottas. Si può definire una pazzia la lotta di Hamilton con Alonso, ai limiti del regolamento e non senza un contatto che fa saltare qualche pezzo di carbonio, fortunatamente piccoli e trascurabili.

Nonostante tutto Hamilton festeggia il titolo di campione del mondo in una giornata che ricorderà più delle altre perché particolarmente sofferta


lunedì 23 ottobre 2017

Formula 1: gp USA

Non è proprio piaciuta a Jos Verstappen, padre di Max, la penalizzazione di 5 secondi per il sorpasso sulla Ferrari di Kimi Raikkonen nel Gran Premio degli Stati Uniti che si è tenuto questa domenica. è duro l'attacco tramite vari social sostenuto dall'ex pilota contro la Ferrari e la Fia, colpevoli di aver tolto il podio per un sorpasso giudicato irregolare da parte dei commissari all'ultimo giro, sorpasso avvenuto superando con tutte e quattro le gomme il limite della pista.

Lewis Hamilton si trova ad un passo dal titolo piloti, mentre la Mercedes è campione mondiale. Basterà un quinto posto domenica prossima a Città del Messico per mettere fine a qualunque speranza di rimonta della Ferrari. La gara che si è tenuta sul circuito di Austin è stata decisa nei primi sei giri. Vettel è partito egregiamente, superando Hamilton, che al sesto giro è riuscito a riprendersi la posizione in modo molto semplice. Più emozionante la lotta per il terzo posto, nella quale Raikkonen si è fatto superare all'ultimo giro da Verstappen, il quale ha tagliato la curva per la quale è stato squalificato. Quinto posto per Bottas, che nel finale ha esaurito le gomme.


lunedì 9 ottobre 2017

Formula 1: processo alla Ferrari

L'ultimo guasto, il quarto in due gare, chiude la stagione della Ferrari. Vettel si ritira al quinto giro del Gran Premio del Giappone, mentre il rivale Hamilton vince comodamente su una Mercedes. Attualmente l'inglese possiede 59 punti di vantaggio sul primo pilota della Ferrari. Questo significa che Lewis potrebbe vincere il mondiale già alla prossima gara ad Austin. Suzuka consegna as Hamilton un perfetto quarto titolo e ad un furioso Vettel molti rimpianti. Rimpianti per un mondiale perso pur avendo spesso la macchina più veloce. 

Non basta la velocità per vincere, bisogna anche essere efficienti ed affidabili. è stato qui che la Ferrari ha fallito, compromettendosi al finale di stagione l'incredibile lavoro che, contro ogni pronostico, l'aveva portata a recuperare l'enorme svantaggio sulla corazzata anglo tedesca. Ora è inevitabile che partiranno vari processi interni per capire chi e come ha sbagliato e dovrà assumersi le proprie responsabilità.

- Scritto da M -