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lunedì 6 novembre 2017

Maratona di NY

Maratona di New York

Come sempre il Kenya partiva da strafavorito e non ha deluso le attese, grazie alle super prestazioni dei suoi atleti.
Infatti nella maratona maschile ha trionfato il kenyota Kamwodor sul connazionale Kipsang.
La lotta negli ultimi metri è stata emozionante e al cardiopalma con il risultato in bilico fino all'ultimo centimetro. Alla fine il primo taglia il traguardo a soli due secondi dal secondo.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.ansa.it)

La vera sorpresa avviene in quella femminile, dove la strafavorita kenyota Keitany si apprestava a vincere per la quarta volta consecutiva la maratona della Grande Mela (cosa mai riuscita a nessuno nella storia di questa competizione), ma non aveva fatto i conti con altre due atlete l'americana Flanagan e l'etiope Daska.
A Central Park taglierà il traguardo l'atleta di casa che riuscirà a far tornare la bandiera a stelle e strisce sul gradino più alto del podio dopo ben 40 anni dall'ultima volta.
La Flanagan taglia il traguardo in lacrime e regala una gioia inattesa a tutto il popolo americano.
Complimenti alla nostra Sara Dossena che si piazza sesta.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.ansa.it)

Scritto da L.

martedì 8 agosto 2017

Sfiducia in Sud Africa e nuove elezioni in Kenya: il Continente Nero cambia facccia

Kenya

Il Kenya oggi è chiamato ad eleggere un nuovo presidente, se confermare il capo di Stato in carica Uhuru Kenyatta o il suo eterno rivale e sfidante Raila Odinga.
Oltre alla più alta carica della nazione, gli elettori dovranno anche votare per i membri del Parlamento e i governatori di tutte e 47 le contee del paese.

Il clima non è dei più distesi, visto che l'esito delle elezioni di 10 anni fa portò con se la morte di 1200 persone. Per evitare vari scontri, sono stati dispiegati 180 mila soldati in tutto il Kenya.

La paura di brogli e accuse post voto sono alte visto che, nonostante sia una delle nazioni più pacifiche di tutto il continente, in questi giorni sono avvenuti diversi disordini privi ancora per ora di responsabili; il più eclatante, la morte di Chris Msando che era a capo della Commissione elettorale a favore del voto elettronico (inserito proprio per evitare eventuali imbrogli e intimidazioni).




Sud Africa

Il Sud Africa non sta passando uno dei suoi migliori momenti, per via della continua recessione economica e degli scandali politici che hanno portato alla nona mozione di sfiducia, in 8 anni di mandato, nei confronti dell'attuale presidente Zuma.
Le accuse di utilizzo di soldi pubblici per fini personali si sommano ai vari problemi sopra citati.


Ora la palla passa al Parlamento che dovrà decidere se confermarlo o sollevarlo dall'incarico, questa volta tutto sembra più incerto dato che il suo stesso partito l'Anc (African National Congress) non è più convinto di garantire il suo appoggio all'attuale presidente.

Scritto da L.