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martedì 27 febbraio 2018

Xi sulle orme di Mao!


In Cina l'attuale presidente, Xi Jinping, sta per far aderire un'emendamento proposto dal suo partito, del quale è anche segretario, attraverso il quale si abolirà il limite del duplice mandato consecutivo alla presidenza, in modo da diventare una carica ad vitam.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale edition.cnn.com)

Il Partito Comunista spinge affinchè tutto vada per la conferma, data la necessità del paese di una figura capace di compattare l'intero movimento politico attraverso la sua leadership.

Al momento, secondo fonti attendibili, tutto il potere economico, politico e militare è nelle mani di Xi che lo porta ad essere più potente ed influente di qualsiasi suo predecessore, addirittura superando i fantasmi di Mao.

A giorni dovrebbe arrivare l'approvazione da parte dell'Assemblea Nazionale del Popolo (ossia il Parlamento Cinese), che permetterà di cambiare la stessa costituzione e di scavalcare la scadenza del secondo mandato (2023) dell'attuale Presidente.

Scritto da L.

martedì 20 febbraio 2018

Rompere un pollice non è mai stato più costoso!


Sembra incredibile ma è tutto vero, un ragazzo 24enne di nome Michael Rohana lo scorso 21 dicembre ha partecipato ad una festa organizzata dal Franklin Institute di Filadelfia, all'interno del museo. Fino a qui, nulla di strano.


Poi come tutti i ragazzi della sua età, ha sentito il bisogno di farsi un selfie con una delle 10 statue di terracota del famosissimo esercito cinese, che erano state offerte al museo per una mostra a tempo determinato.
Sfortuna vuole che, appoggiandosi, abbia rotto il pollice di uno dei guerrieri e non riuscendo a trovare scappatoie, decise di infilare il dito in tasca e di andarsene senza dire niente a nessuno.


Gli operatori del museo si sono accorti, solo l'8 gennaio seguente, del pezzo mancante.
Per l'FBI è stato un gioco da ragazzi trovare il ragazzo e la refurtiva all'interno di un cassetto della sua scrivania.

Il problema sorge nel momento in cui uno si rende conto del valore di una di queste statue, ovvero 4,5 milioni di dollari (3,6 milioni di euro). Il giovane è stato rilasciato su cauzione, ma il governo cinese da Pechino fa sapere che arriveranno forti sanzioni legali nei confronti dell'istituto e del ragazzo con tanto di richieste di risarcimento.

Scritto da L.

martedì 16 gennaio 2018

Attenti al disastro ambientale: affonda la Sanchi


Dopo poco meno di una decina di giorni, vissuti in balia delle fiamme e delle ripetute esplosioni, la petroliera iraniana Sanchi è affondata nelle acque del mar Cinese orientale.


Lo scorso sei gennaio, la nave battente bandiera panamense che trasportava il combustibile dall'iran alla Corea del Sud, era venuta in collisione con il mercantile Cf Crystal a centosessanta miglia al largo di Shanghai. 
Quest'ultima, registrata ad Hong Kong, era intenta a trasportare cereali verso gli Stati Uniti quando, l'incredibile scontro aveva gettato nel panico i marinai dell'una e dell'altra imbarcazione. 
Con tutti i marinai del mercantile tratti in salvo, le autorità di soccorso locali avevano rinunciato alla possibilità di salvare i trentadue membri dell'equipaggio della Sanchi. Fredde e coincise le parole rilasciate dal portavoce dei soccorritori iraniani presenti sul posto, Mohammad Rastad, il quale ha palesato l'impossibilità di trovare dei superstiti tra gli occupanti della petroliera. Secondo le testimonianze di chi era sul posto, l'equipaggio sarebbe morto poco dopo lo schianto a causa delle perdite di gas e delle esplosioni; le alte temperature registrate sulla nave affondata hanno reso poi impossibile qualsiasi soccorso.
Il condensato ultraleggero fuoriuscito dopo l'incidente e riversatosi in mare, coprirebbe circa un chilometro quadrato di acque, dove la chiazza di petrolio continuerebbe ancora adesso a bruciare mentre, gli idrocarburi presenti "volatili e per questo facilmente dispersibili nell'atmosfera" secondo gli esperti, si sarebbero allargati in un'area di circa dieci chilometri.
Nonostante siano ancora in corso le indagini per far luce sull'accaduto, le cui dinamiche sono ancora tutte da decifrare, ad oggi il rischio più concreto è quello del disastro ambientale: la nave iraniana trasportava oltre centotrentaseimila tonnellate di petrolio. Ed è così che per l'ennesima volta, Madre Natura paga per gli errori dei suoi figli.


-Scritto da A-

mercoledì 11 ottobre 2017

Curiosità culinarie


Alcuni ristoranti non sono sempre come gli altri, ormai nel mare enorme di concorrenza bisogna inventarsene una in più del diavolo per attirare la clientela e non sempre i metodi sono i più ortodossi.

Per esempio a Lanzarote c'è un locale specializzato in carne alla brace, e fin qui tutto normale, se non fosse che la carne viene cotta sfruttando il calore geotermico del vulcano sul quale è situato.
Di sicuro un ristorante che è riuscito ad attirare l'attenzione come El Diablo merita di entrare di diritto nel nostro mini elenco.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.lorenzovinci.it)

In Cina le Teahouse sono molto famose, ma una particolarmente stiamo parlando di quella di Huashan che è raggiungibile solo superando il Death Trail, ovvero il sentiero più pericoloso del mondo. Sarà raggiungibile solo scalando una montagna di a malapena di 2154 metri! Giustamente dopo una scalata del genere un thè mi pare il minimo.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.lorenzovinci.it)

Per concludere il nostro breve elenco, riandiamo in Asia all'Alcatraz ER di Tokio, dove si mangia e beve all'interno di un'ambientazione particolare come può essere quella di un manicomio o una cella di prigione.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.lorenzovinci.it)

Se ne conoscete altri, consigliatecene!

Scritto da L.













giovedì 15 giugno 2017

Everest: la Cina chiude le porte del paradiso



Era da giorni che non si parlava d'altro tra sportivi e alpinisti d'ogni genere e ad inizio settimana si ha avuto la conferma: il governo cinese ha deciso di chiudere le porte del monte Everest.



La clamorosa e scioccante notizia, è scaturita a seguito della scalata illegale compiuta dal polacco Adam Adamski, che privo di qualsivoglia permesso ha compiuto la traversata del tetto del mondo, salendo dal versante tibetano (a nord) e ridiscendendo dal versante nepalese (a sud).
Così facendo, l'alpinista polacco ha attirato su di se l'ira del governo pechinese e di migliaia di appassionati, che si sono visti sospendere i loro pass di scalata per tutto l'arco dell'anno in corso.
Allo stesso, giustificatosi replicando come "non possano esistere permessi per le montagne", sarà poi vietato avvicinarsi a qualsiasi montagna cinese per i prossimi dieci anni.
Dalla Cina trapelano fonti secondo cui la versione ufficiale rilasciata agli organi di stampa e al mondo intero, sia quella di rendere migliori le condizioni delle spedizioni e delle campagne future, rendendo con ogni probabilità più arduo ottenere i permessi di ascesa.
Non solo il monte Everest è stato oggetto di chiusura, infatti gli terranno compagnia il monte Cho Oyu e il monte Shishapangma.


Storia:
Il monte Everest collocato al confine fra Cina e Nepal, appartiene alla catena dell'Himalaya e con i suoi 8848 metri d'altitudine si colloca al primo posto tra le vette più alte del continente.
Dalla forma piramidale, il monte denominato madre dell'universo (Chomolungma) in tibetano e dio del cielo (Sagaramatha) in nepalese, ottiene il nome con cui oggi è comunemente conosciuto nel 1865; l'allora governatore dell'India Andrew Vaugh, rinomina il monte in onore dell'amico e collaboratore George Everest, responsabile al servizio della corona inglese dei geografi britannici nella colonia indiana.
Era il lontano 1852 quando Radhanath Sikdar, operatore indiano del Survey, individuò il monte Everest nella catena montuosa dell'Himalaya, attribuendogli un altitudine di 8840 metri.
I primi tentativi di scalata al monte vennero compiuti da campagne britanniche a partire dal 1921. Nel corso della spedizione del 1924, Andrew Irvine e George Mallory scomparvero nel tentativo di scalata della cresta nord. 
Non ci è dato sapere se i due raggiunsero la vetta o scomparvero una volta deciso di rinunciare alla scalata, quello che è certo è il fatto che il corpo di Mallory ritrovato nel 1999, denota come sia deceduto nel tentativo di discesa.
Ad oggi il corpo di Irvine non è ancora stato rinvenuto.
La prima ascensione certa e documentata sino alla vetta, fu compiuta nel maggio del 1953 da Edmund Hillary e Tenzing Norgay.
Al 2010 risultano 5105 le persone riuscite a coronare il sogno di giungere sino alla vetta del monte, mentre sono 219 le vite umane spentesi nel tentativo di scalata.


See you soon Sagaramatha!

                                                               -Scritto da A-