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lunedì 3 luglio 2017

Mercato NBA



Mercato NBA




(Immagine presa dalla pagina Facebook Overtime - Storie a spicchi)

  • La bomba di mercato, ormai matura da qualche giorno, è l'approdo ai Houston Rockets della point guard Chris Paul dai Clippers. Ai Losangelini arriveranno in cambio il rognoso difensore Beverley, un'ottimo sesto uomo come Lou Williams, e un duo di buone prospettive come Dekker e Harrell. Sarà interessante vedere Harden e CP3 in Texas per un duo che sembra fatto apposta per dare spettacolo.
  • Celtics, Lakers, Cavaliers, tutti su Paul George ma quando meno te lo aspetti la stella di Indiana si accasa alla corte di Russell Westbrook e compagni ad Okc. Un altro duo meraviglioso che era pronosticabile solo alla play station. Ad Indiana arrivano Oladipo e Sabonis, due ottimi giocatori ma siamo sicuri che i Pacers abbiano preso la scelta migliore tra tutte quelle che le erano arrivate?
  • Nella Baia si sta ancora festeggiando la vittoria del titolo, ma andavano prese delle signore precauzioni per evitare che prezzi pregiati lasciassero il meccanismo perfetto che sono i Warriors. Curry rinnova a delle "modiche" cifre, 201 milioni di dollari spalmati in 5 anni; con lui arrivano anche i rinnovi essenziali di Iguodala, un giocatore imprescindibile per Steve Kerr, e di Livingston.
  • Minnesota scatenata dopo aver messo a segno Butler, i Wolves aggiungono al loro scacchiere un giocatore esperto come Gibson e un play dalle ottime qualità di palleggio come Teague. Di fatto ora Minnesota fa paura come collettivo, pensando ad un quintetto titolare che oltre ai tre sopra citati, aggiunge due vincitori del Rookie of the year come Towns e Wiggins.
  • Per permettere ai Timberwolves di fare questi investimenti si sono dovute fare delle rinunce. Infatti Rubio lascia i Lupi e si accasa alla corte dei Jazz, lui e Gobert potrebbero portare in alto la franchigia di Utah.  
  • Paul Millsap lascia Atlanta e va ai Denver Nuggets dove troverà un gruppo giovane a cui dispensare i suoi consigli. L'ex 4 degli Hawks percepirà 90 milioni in 3 anni.
  • Rinnovi di lusso quelli di Blake Griffin con i Clippers (già orfani di CP3), Patty Mills con i San Antonio Spurs e di Lowry che continua la sua avventura sempre in terra canadese coi Toronto Raptors, incassando 100 milioni per i successivi 3 anni.
  • Phila completa la sua rosa andando a prendere un tiratore scelto come JJ Redick dai Clippers e un uomo fisico come Amir Johnson dai Celtics. #TrustTheProcess
  • I Cavs dopo aver contattato giocatori di tutt'altra caratura prendono Calderon, un giocatore d'esperienza ma di certo non capace di far fare quel salto ulteriore di qualità che ci si aspettava, per raggiungere i Warriors.
  • Dall'Europa con furore arriva nella scapestrata franchigia californiana dei Sacramento Kings, un fresco campione d'Europa col suo Fenerbahce, Bogdanovic. Lui, Hield e Fox chi lo sa che non possa rinascere dalle ceneri questa franchigia?
  • chiudiamo con dei rumors di una certa importanza: si parla di Teodosic (idolo indiscusso del CSKA Mosca) vicino ai Rockets e di un Carmelo Anthony deciso a parlare solo con i Cavaliers e proprio Houston.

(Immagine presa dalla pagina Facebook La Giornata Tipo)

Scritto da L.


lunedì 15 maggio 2017

NBA

GARA 1 - FINALE DI WESTERN CONFERENCE 


Golden State Warriors - San Antonio Spurs 113-111

Golden State soffre tanto, ma quando la partita accelera gli Spurs non riescono a tenere la forza d'urto di una squadra che va contro ogni logica cestistica.
Molti criticano Steph Curry di essere un giocatore che si nasconde nelle partite importanti, bene, da stasera si consiglia vivamente di guardarsi il terzo e quarto quarto del numero 30 in gara-1 di queste Finals.
Il play più talentuoso della Lega mette a referto 40 punti, coadiuvato da un Durant che pare sempre sotto tono, ma finchè ne fà 34 senza sembrare in partita, tanto scarso allora non è.
Nota negativa il gemello, Klay Thompson, degli Splash Brothers non è stato pervenuto, troppo pochi 6 punti per uno dei tiratori migliori dell'NBA, dati alla mano.
Sinceramente però la partita va divisa in due frazioni: prima e dopo l'infortunio di Kawhi Leonard, distortosi la caviglia per tre volte nell'arco di due quarti; nonostante questo, seppur giocando solo mezza partita stava tenendo la partita da solo, tanto da mettere i suoi in avanti di 21 punti all'intervallo.
Un'infortunio che tutti gli amanti del basket si augurano non sia la sua ultima apparizione in questi Play Off, visto che già gli Spurs sono privi del loro play titolare, un certo Tony Parker.

Non si può non celebrare il quasi quarantenne Manu Ginobili, 17 punti senza quasi più avere cartilagine nelle ginocchia; Manu, ti prego deliziaci ancora per una stagione!
Speriamo che, assieme a Dirk e zio Vince Carter, decida di continuare ancora l'anno prossimo, ma sta di fatto che questi San Antonio, sempre più convalescenti, hanno la fortuna di potersi aggrappare ad un "nuovo" leader quando tutti i suoi sono fuori, uno che il titolo l'ha vinto quattro volte.
La serie è aperta e ci auguriamo di arrivare come ieri sera ad una gara 7, punto a punto.


(Immagine di Overtime - Storie a Spicchi) 
Scritto da L.