Visualizzazione post con etichetta #Budapest. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta #Budapest. Mostra tutti i post

mercoledì 24 gennaio 2018

Arte: il potere del ricordo!


Oggi l'articolo settimanale dell'arte verrà dedicato ad una scultura che ritengo possa appieno riepilogare la forza, il dolore e il ricordo di un evento che ogni anno viene celebrato nel Giorno della Memoria (il 27 gennaio).
Come mi sforzo di dire da sempre, l'arte è comunicazione, non solo intrattenimento, alle volte il suo sapore squisitamente sociale travalica il divertimento, per incontrare fini più nobili come il ricordo.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale it.wikipedia.org)

Oggi vi mostrerò un'opera sconosciuta ai più, dall'impatto emotivo universale.
Parliamo delle scarpe poste sul lato di Pest, lungo la riva del Danubio, che per l'appunto divide la capitale Ungherese, Budapest.
Queste scarpe sono il simbolo di un'efferato massacro nei confronti della comunità ebraica ungherese.
Nel 1944/45 il Partito delle Croci Frecciate collaborò con i nazisti. Infatti, erano soliti imprigionare gli ebrei all'interno delle loro case nel ghetto, per poi assassinarli in città. Precisamente su una delle due rive del Danubio. Legati a gruppi di tre. Solo quello centrale era destinato ad una morte veloce, data dal colpo di pistola, mentre gli altri erano destinati a morire annegati dentro al fiume. Nessuno veniva risparmiato: bambini, donne e anziani.
Prima di legarli erano soliti fargli togliere le scarpe, considerate come un capo d'abbigliamento pregiato e non doverose di andare perso nelle acque del fiume.

Così il regista Can Togay, assieme allo scultore Gyula Pauer ha deciso di ricordare quelle vittime per mezzo di un'opera che, ogni volta che la si guarda, lascia senza parole.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.luoghidanonperdere.com)

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perchè ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.

Cit. Primo Levi

Scritto da L.

lunedì 24 luglio 2017

Nuoto Mondiale Budapest


Mondiali Budapest di Nuoto

Gabriele Detti porta a casa la decima medaglia per l'Italia in questo mondiale, nella gara dei 400 stile libero. Un bronzo che vale oro, infatti Gabriele ha dato tutto e il secondo posto è stato appena sfiorato a soli 8 centesimi di distanza dal suo tempo, così la medaglia d'argento va all'australiano Mack Horton. Entrambi non hanno potuto nulla contro il tre volte campione del mondo, il cinese Sun Yang, che arriva in anticipo di 2 secondi pieni e ampi sugli inseguitori.
Detti rinuncerà ai 200 stile, per risparmiare energie in vista di gare che gli porteranno un enorme dispendio di forze come gli 800, 1500 stile e la staffetta 4x200 stile.

Altra nota positiva, il raggiungimento della finale 1500 stile femminile, della debuttante Simona Quadarella; la 19enne approda in finale col quarto tempo assoluto, in una gara che dalle Olimpiadi del 2020 entrerà nelle competizioni ufficiali. In finale si dovrà guardare dal mostro sacro statunitense Ledecky, e dalla outsider spagnola Belmonte e dalla cinese Hou.

Buone prestazioni anche per Matteo Milli e Arianna Castiglioni che raggiungono entrambi le semifinali, rispettivamente dei 100 dorso con l'11esimo tempo e dei 100 rana col 15esimo tempo.
Spiace per Martina Carraro che, nonostante l'influenza, ha provato l'impresa, ma non è riuscita a qualificarsi per le semifinali dei 100 rana, sebbene ne sia la primatista in Italia.


Scritto da L.