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martedì 9 maggio 2017
Macron: la Francia ha eletto il suo nuovo presidente
Domenica 7 maggio, a due settimane dal primo turno delle elezioni presidenziali, i francesi sono tornati alle urne per sancire il nuovo presidente della repubblica nel ballottaggio tra il centrista Emmanuel Macron e la rivoluzionaria Marine Le Pen.
Nonostante la bassa affluenza ai seggi, a trionfare sono stati gli elettori del movimento En Marche! grazie alla vittoria del loro candidato.
Infatti col 66,06% (quasi ventun milioni di voti ottenuti contro i dieci milioni della rivale) il trentanovenne Macron è il nuovo presidente di Francia, il più giovane mai eletto fino ad ora; sbaragliata la concorrente di estrema destra fermatasi al 33,94% dei voti.
Salito sul palco visibilmente emozionato con affianco la moglie Brigitte, ha festeggiato assieme ai suoi elettori, aprendo il suo primo discorso da presidente affermando come una nuova pagina sia stata aperta nella vita politica e non solo, di un intera nazione; un nuovo inizio in cui speranza e fiducia sono le parole chiave.
Soddisfatta per i voti ottenuti anche la sconfitta Marine Le Pen, che una volta congratulatasi con lo sfidante, ha ringraziato davanti ai propri sostenitori tutti i milioni di francesi che hanno fatto si che il Fronte Nazionale diventasse per la prima volta una vera e propria forza politica.
Ha poi affermato come ad oggi il partito dovrà rinnovarsi per riuscire a fronteggiare al meglio questa nuova sfida politica.
Ora gli occhi di milioni di cittadini sono puntati sulle elezioni legislative, dove Macron dovrà costruire una maggioranza forte e compatta, in modo da rispettare le aspettative che i francesi ripongono in lui.
Il giorno dopo
Avverrà questa domenica il passaggio di consegne tra l'attuale presidente Francois Hollande e il neoeletto Emmanuel Macron.
Il candidato di En Marche! (divenuto da ieri La Republique En Marche) sostenuto apertamente da Hollande, sarà il nuovo padrone di casa dell'Eliseo e come il suo predecessore ha scelto Berlino come sua prima visita ufficiale.
Appoggiato dalla maggior parte dei politici europei e francesi, Macron è stato nelle ultime ore massacrato dalla rete, complice il suo stretto rapporto con la cancelliera tedesca Angela Merkel.
Nel primo pomeriggio di lunedì, un corteo contro il nuovo presidente ha sfilato sino alla Bastiglia in un clima di tensione e paura, adeguatamente controllato dalle forze dell'ordine.
Sempre nella giornata di ieri, è avvenuta la prima uscita pubblica di Macron al affianco di Holland per commemorare i settantadue anni dalla fine della seconda guerra mondiale.
-Scritto da A-
mercoledì 26 aprile 2017
Macron vs. Le Pen: volata verso l'Eliseo
Domenica non comune quella appena trascorsa per i cittadini francesi, chiamati alle urne per il primo turno delle elezioni presidenziali.
Alla chiusura dei seggi, lo spoglio dei voti ha sancito la sconfitta politica dei socialisti (centro-sinistra) e dei repubblicani (centro-destra), ovvero i partiti "storici" che hanno guidato il paese attraverso la quinta repubblica.
Vincitori del primo turno e diretti al ballottaggio, Emmanuel Macron del partito di centro En Marche! col 23,75% dei voti e Marine Le Pen del Front National (partito di estrema destra) con il 21,53%.
Nonostante il clima di tensione e paura a seguito dell'attentato avvenuto giovedì sera agli Champs Elysèes, dove un uomo armato di Kalashnikov ha aperto il fuoco contro la polizia uccidendo un agente e ferendone altri due, la popolazione francese ha risposto 'Presente!', votando in massa e sancendo un risultato storico per la loro patria.
Estromessi alla corsa all'Eliseo i repubblicani di Fillon, votati solamente col 19.91% e rappresentanti così solamente la terza forza politica francese.
Momento storicamente delicato per i socialisti di Hamon, la cui percentuale di voto si aggira intorno al 6,35%; dopo la non ricandidatura alle presidenziali dell'attuale presidente François Holland e la sconfitta alle primarie dell'impopolare Valls a favore del movimentista Hamon, si prospetta ora dopo i risultati ottenuti, la morte del partito fondato nel lontano 1971, così come ammesso dal premier stesso al termine dello spoglio dei voti.
Spazio ora al ballottaggio del 7 maggio dove si sfideranno due movimenti politici mai al potere fino ad ora, segnando un nuovo inizio nella vita politica francese.
Emmanuel Macron
Aprono in rialzo i mercati economici globali dopo la vittoria del centrista Macron nel primo turno delle presidenziali francesi.
Nato ad Amiens il 21 dicembre del 1977, incarna una figura nuova per la politica d'oltralpe; uomo onesto e antitradizionale la cui figura politica risente dell'influenza di Brigitte Trogneaux, sua insegnante ai tempi del liceo e attualmente sua moglie di ventiquattro anni più anziana.
L'ex ministro dell'economia, dell'industria e del digitale dal 2014 al 2016 ed ora rappresentante del partito En Marche!, viene considerato dai più il "figlio" politico di Hollande.
Dopo la giornata elettorale di domenica, potrà contare sull'appoggio della maggior parte delle forze politiche francesi, unite in un fronte comune
anti-Le Pen. Da non tralasciare il sostegno garantitogli attualmente dal presidente uscente e del presidente della commissione europea Jean Claude Junker, consci e uniti nel definire Macron la scelta migliore per la Francia e il suo popolo.
Marine Le Pen
Nata il 5 agosto 1968, Marine Le Pen ha ereditato il Fronte Nazionale dal padre Jean-Marie che lo aveva fondato nel 1972, donandogli un un'anima meno nazista a differenza di un tempo, portando così il partito d'estrema destra al successo.
Terzogenita, ha saputo ricreare la sua immagine conquistando consenso fra la popolazione (soprattutto quella meno abbiente) nonostante un ideologia di base conservatrice e xenofoba.
Alta, bionda, carismatica e madre di tre figli ha conquistato quasi il 22% dei voti francesi, sancendo un risultato storico per il suo partito.
Raggiante e soddisfatta al termine dello spoglio dei voti, ha ringraziato i propri sostenitori, non mancando di punzecchiare il rivale nel ballottaggio della prossima settimana, definendo il suo programma politico "deboluccio" in materia di terrorismo e difesa dei cittadini.
Scontri e violenza post-voto
Violenta manifestazione nella capitale francese subito dopo l'annuncio ufficiale dei risultati elettorali.
Gli scontri hanno provocato nove feriti (sei poliziotti e tre studenti) e ben ventinove fermati.
Il fronte studentesco anti-Le Pen ha poi provocato distruzione e scompiglio nei dintorni della Bastiglia, rompendo vetrine di negozi e banche.
-Scritto da A-
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