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venerdì 12 gennaio 2018

Star Wars: Gli ultimi Jedi


Trama
Dopo aver combattuto contro l'apprendista Sith Kylo Ren, alias Ben Solo, sulla base galattica Starkiller, dimostrando una certa attitudine nel padroneggiare le vie della Forza, la giovane mercante di rottami Rey decide di far luce sul suo passato.
Dopo un viaggio intergalattico, la fanciulla giunge su un'isola misteriosa con l'obbiettivo di rintracciare l'ultimo maestro Jedi ancora in vita: Luke Skywalker. Giunta al cospetto dell'eremita, la giovane eroina viene scacciata in malo modo dall'unico uomo capace di far brillare la luce della speranza negli occhi dei ribelli. Il Primo Ordine ha infatti rintracciato, grazie ad un potente localizzatore, la base della resistenza su D'Qar ed è pronta ad annientarla, ponendo così fine ai disordini causati dagli uomini agli ordini del Generale Leila Organa. Il coraggio dell'esperto pilota Poe Dameron, unito al senso di giustizia contro cui Luke Skywalker dovrà confrontarsi, riusciranno a salvare la resistenza? 

Regia: Rian Johnson;
(Immagine di ComingSoon)


Uscita: 13 dicembre 2017;

Interpreti: Daisy Ridley, Adam Driver, Mark Hamill, Oscar Isaac, Carrie Fisher, John Boyega, Domhnall Gleeson, Lupita Nyong'o;

Genere: Fantascienza, avventura;

Commento
Poche storie, il successo dell'ottavo film della saga cinematografica più conosciuta ed amata dal pubblico, è sotto gli occhi di tutti. Oltre ad aver sbancato i botteghini, "Gli ultimi Jedi" diretto da Rian Johnson, è riuscito ad imporsi come secondo miglior esordio ai box office di sempre. Nonostante ciò, la stragrande maggioranza dei fan della saga è uscita dalle sale scura in volto e con espressioni corrugate. Perché?
La trilogia sequel, prodotta non più dalla Lucasfilm bensì dalla Disney Company, sembra proprio non avere pace. I fidelizzati alla saga di Guerre Stellari, dopo aver criticato il settimo capitolo della saga (primo della nuova trilogia) per non aver introdotto all'interno del girato spunti innovativi, hanno attaccato il regista dell'ottava pellicola per la ragione opposta. Se andiamo ad analizzare il film, spettacolare dal punto di vista scenografico e della fotografia, oltre a far invidia a molti per la colonna sonora e gli effetti speciali, sono troppi gli elementi volutamente o no discordanti. I più, hanno infatti riscontrato un certo senso di disorientamento durante le oltre due ore di film. Alcune scene hanno poi reso "ridicolo" il lavoro svolto dal regista statunitense, come la "resurrezione" di un personaggio come Leila Organa, capace di donare emozioni agli spettatori ma forse giunto al capolinea. La trasformazione fisica di Mark Hamill, totalmente differente rispetto alla fresca bellezza dei suoi vent'anni, ha poi fatto il resto, lasciando chi, di Star Wars ne ha fatto un culto nel corso degli anni, a bocca aperta. 
Senza alcun dubbio, "Gli ultimi Jedi" ha dovuto confrontarsi con differenti tipologie di target su cui far breccia, dai nuovi fan di oggi alla critica, dai fan di vecchia data ai bambini ancora innamorati della serie a cartoni "Star Wars Rebel". Un film a dir poco sensazionale a furor di critica e spettatori occasionali, un'accozzaglia di novità ben poco riuscite per tutti gli altri.

-Scritto da A-

venerdì 22 dicembre 2017

Assassinio sull'Orient Express


Trama
Hercule Poirot è il più celebre detective degli anni trenta in giro per l'europa e, come tale, sono diversi i paesi che intendono accaparrarsi le sue prestazioni.
(Immagine di ComingSoon)

Così, dopo aver risolto un temibile furto subito dalla chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, l'ex poliziotto belga è costretto da alcuni emissari britannici a salire sullo sfarzoso e rinomato Orient Express per raggiungere nel minor tempo possibile Londra, dove lo attenderà un nuovo caso. 
Il treno, l'unico in grado di attraversare l'europa centrale in tre giorni, è gestito dall'amico Bouc, figlio del capo della compagnia nonchè uomo dai facili costumi. Immersi nel lusso e negli agi, i passeggeri dell'Orient si godono un viaggio all'insegna dello svago e del riposo, fin quando una tormenta di neve, capace di bloccare la corsa del treno stesso nonché l'omicidio di un facoltoso uomo d'affari americano, tale Mr. Edward Ratchett, non getteranno gli stessi nel panico.
Toccherà al famoso investigatore condurre gli interrogatori fra i diversi passeggeri e scoprire al più presto la verità.

Regia: Kenneth Branagh;


Data di uscita: 30 novembre 2017;

Interpreti: Kenneth Branagh, Johnny Depp, Penélope Cruz, Daisy Ridley, Michelle Pfeiffer, Josh Gad, Leslie Odom Jr, Judi Dench;

Genere: Thriller, Drammatico, Giallo;

Commento
Il film, diretto ed interpretato dal britannico Kenneth Branagh, è il remake dell'altrettanto famoso film del del 1974, basato sul romanzo di Agatha Christie. La grande scrittrice di gialli, lo concepì e lo realizzo nel 1934 durante un suo famoso viaggio ad Istanbul, precisamente nella stanza numero 441 del Pera Palace Hotel.

(Immagine di ComingSoon)

Scritto da Michael Green e prodotto da Ridley Scott, il film seppur incalzante ed accattivante non è riuscito nel proprio intento di emulare la grandezza del suo predecessore, perdendosi dietro ad una serie di oscuri e poco capibili flashback e reso monotono dall'impostazione teatrale impostagli dalla regia. Meno opprimente e claustrofobico di come la Christie aveva reso il suo romanzo, le varie star impiegate nelle riprese non hanno saputo conferire al film quello spessore che Albert Finney, Ingrid Bergman, Sean Connery e Lauren Bacall, solo per citarne alcuni, avevano conferito al predecessore degli anni settanta. Il regista e sceneggiatore inglese Branagh, ha vissuto in questo film vere e proprie manie di protagonismo, lavorando così sia dietro la macchina da presa sia come interprete della storia stessa, divenendo il celebre detective belga. E' uscito così un film dove l'ego del regista/attore ha portato la pellicola a concentrarsi quasi ed esclusivamente sul personaggio di Hercule Poirot, negli altri film e nel libro abile invece a mimetizzarsi all'interno della storia. Poco più che un cameo, anche se fondamentale, quello di Johnny Depp nei panni del misterioso uomo d'affari ucciso mentre, disastrosa è apparsa Penélope Cruz, lontana nella sua interpretazione dalla parte.
Un film che sicuramente avrà lasciato affascinati chi, per la prima volta, si affacciasse sulla sfarzoso mondo dell'Orient Express mentre, per tutti gli altri, meglio non infierire.


-Scritto da A- 

venerdì 11 agosto 2017

USS Indianapolis


Trama:
La seconda guerra mondiale è giunta agli sgoccioli. In questo ultimo periodo di confronto bellico, fra i tanti si è distinto per la propria potenza e velocità l'incrociatore pesante USS Indianapolis, posto sotto il comando del capitano Charles McVay.
(Immagine di ComingSoon)

In gran segreto, a questa unità viene affidato l'incarico di trasportare sino a Tinian elementi essenziali per la realizzazione e l'assemblaggio della bomba atomica. Privo di qualsiasi scorta, vista l'entità e la segretezza della missione, in tempo record l'incrociatore giunge sull'isola appartenente all'arcipelago delle Marianne e, una volta scaricati i componenti, vira per far ritorno nel continente.
Durante la traversata, avvistati da un sommergibile giapponese operante nelle acque delle Filippine, la USS Indianapolis viene sventrata ed affondata dai siluri nemici.
Mai dati per dispersi visto l'entità top secret della missione, gli uomini scampati alle esplosioni si trovano a fronteggiare l'immensità e la pericolosità dell'oceano...

Regia: Mario Van Peebles;

Anno: 2017;

Interpreti: Nicolas Cage, Tom Sizemore, Thomas Jane, Weronika Rosati, Matt Lanter, James Remar, Adam Scott Miller, Johnny Wactor;

Genere: Guerra, Azione;

Commento:
Basato su un fatto bellico realmente accaduto, il film di Mario van Peebles ed interpretato da un attore controverso quanto amato dal pubblico come Nicolas Cage, non riesce a convincere appieno lo spettatore.
Un film che, nonostante riesca ad esser tutto sommato piacevole, non è forse all'altezza delle aspettative. Critiche più o meno negative sono piovute su questa pellicola che, se nelle intenzioni del regista avrebbe dovuto ripercorrere i vecchi classici di guerra, nella pratica non riesce nel proprio intento. Gli effetti speciali assenti o da B-movie, rendono ancora più cupa la situazione di un film la cui trama avrebbe potuto esser meglio sviluppata.
Affidato alle interpretazioni di attori alle prime armi, il film stenta in aspetti quali enfasi e sottigliezza; male anche il personaggio del comandante McVay, interpretato da Nicolas Cage che in questa pellicola appare incapace di trasmettere quel qualcosa in più allo spettatore.
Un film buono nelle intenzioni e nelle premesse di base, che essendo stato mal sviluppato, vanifica quanto avrebbe potuto e dovuto essere.

                                                         -Scritto da A-

lunedì 24 luglio 2017

Punto dopo punto: la pallavolo nel weekend


Senza ombra di dubbio, quello appena trascorso è stato un weekend ricco d'emozioni e di felicità per tutti i tifosi italiani appassionati di volley e non solo.


A Bangkok, sede dell'ultimo trittico di gare, nonostante la netta sconfitta maturata ieri all'ora di pranzo contro le padrone di casa della Thailandia, le ragazze del ct Davide Mazzanti hanno conquistato il pass d'accesso alle Final Six.
Dopo un anno di assenza, l'Italvolley femminile prenderà di nuovo parte alle fasi finali del World Gran Prix, in programma dal 2 al 6 agosto prossimo a Nanchino.
Dopo un esordio difficile, segnato da due sconfitte consecutive nelle prime due gare, qualcosa nelle nostre giovani giocatrici è scattato.
Guidate da una straordinaria Paola Egonu, le italiane hanno trovato contro la Russia la vittoria decisiva a far loro concepire meglio le proprie qualità e il potenziale intrinseco, dando inizio ad una cavalcata trionfale conclusasi ieri con la sesta vittoria consecutiva.
Dopo Russia, Cina, Stati Uniti e Turchia per ben due volte, le Azzurre si sono imposte contro la Repubblica Domenicana, prendendosi di forza e con una giornata d'anticipo una qualificazione difficilmente ipotizzabile alla vigilia del torneo.
Ininfluente la sconfitta subita ieri per tre set a zero, arrivata con una squadra priva di reali obbiettivi e ampiamente cambiata dal turnover.
Con la maturità e la forza dimostrata in queste prime nove gare di gioco, senza alcun dubbio, le Azzurre potranno permettersi di fare la voce grossa a Nanchino, provando a trionfare per la prima volta in questo ambito quanto affascinante torneo.
Forza ragazze!!

                                                     -Scritto da A-


venerdì 21 luglio 2017

Spider-Man: Homecoming



Trama:
Dopo essere stato arruolato da Tony Stark, alias Iron-Man, per fronteggiare Captain America in Civil War, Peter Parker proprio non riesce a lasciarsi alle spalle quanto accaduto, trovando difficoltoso reimmergersi nella routine scolastica.
Così, desideroso di stupire il proprio mentore ed idolo, utilizza la tuta creata da quest'ultimo per fronteggiare il crimine all'interno del proprio quartiere. Senza quasi rendersene conto, Spider-Man assorbe sempre più tempo ed energie al giovane Peter, il quale lascia man mano scivolare in secondo piano amici, scuola e Liz, la ragazza di cui da anni è segretamente innamorato.
(Immagine di ComingSoon)

La vita del ragazzo cambia progressivamente, portandolo ad abbandonare la banda della scuola e la squadra di decathlon accademico. Lo scontro con un agguerrito quanto sconosciuto nemico celato dietro il nome di Avvoltoio, spariglierà le carte in tavola, ricordando al quindicenne i veri valori per i quali è nobile lottare e vivere.

Regia: Jon Watts;

Anno: 2017;

Interpreti: Tom Holland, Marisa Tomei, Michael Keaton, Robert Downey Jr, Donald Glover, Jon Favreau, Zendaya ;

Genere: Azione, Fantasy, Avventura;

Commento:
Il film, realizzato grazie alla collaborazione fra i Marvel Studios e la Sony, trasporta per la terza volta sul grande schermo le avventure dell'uomo ragno.
Sedicesima pellicola della Marvel Cinematic Universe, Homecoming è riuscita a conquistare milioni e milioni di fan in tutto il mondo grazie alla propria semplicità.
Un vero e proprio ritorno a casa per Peter Parker, il quale ottimamente interpretato da Tom Holland riesce, grazie all'entusiasmo di quest'ultimo, a contagiare lo spettatore . Ringiovanito e trasportato nell'universo liceale, questo irriverente "Spidey" dovrà mediare tra la routine scolastica e la vita da supereroe.
La genuinità della pellicola e della morale dietro ad essa, hanno poi il pregio di riportare alla normalità l'universo Marvel che negli ultimi anni sempre più con nonchalance si è distaccata dalla realtà.
Sopraffina e ben riuscita la regia di Jon Watts, abile nel trasportare Spider-Man all'interno del mondo-scuola riuscendo a rendere il film più piacevole, leggero e divertente.
Affascinante in ultimo, l'interpretazione offerta da Michael Keaton nei panni dell'Avvoltoio, personaggio che se pur non approfondito, riesce grazie alle motivazioni che lo spingono a darsi al crimine, a farsi apprezzare agli occhi dello spettatore come uno dei villain dell'uomo ragno meglio riusciti.
In attesa di capire come la Marvel evolverà questo personaggio e come svilupperà le sue avventure, altro non ci resta che andare al cinema a goderci questo riuscitissimo secondo reboot (a differenza di amazing Spider-Man).
Semplicemente spettacolare nella sua essenzialità.

                                                     -Scritto da A-

lunedì 17 luglio 2017

Punto dopo punto: la pallavolo nel weekend


Meglio non si sarebbe potuto chiudere il secondo weekend di gare per le Azzurre del ct Davide Mazzanti, impegnate a Macao nel World Gran Prix 2017 di volley femminile.
Dopo aver sconfitto Cina (padrone di casa) e Stati Uniti, l'Italia ha schiantato pure la Turchia (tre set a zero), concludendo il fine settimana cinese in gloria grazie alle tre vittorie consecutive.
Contro il sestetto allenato dal coach Giovanni Guidetti, le nostre ragazze hanno mantenuto i pronostici della vigilia giocando una partita praticamente perfetta, dominando "in lungo e in largo" e controllando agevolmente incontro ed avversarie.
Le azzurre, dopo essersi scrollate di dosso la paura iniziale ed ormai consce del proprio potenziale, hanno dimostrato dopo il successo maturato contro la Russia la settimana scorsa d'essere una nazionale tecnicamente e tatticamente forte.
Nonostante l'inesperienza e la giovane età del team, la capacità del commissario tecnico e la bravura di elementi imprescindibili (come Paola Egonu), hanno fatto sì che questa nazionale possa ambire concretamente all'accesso alle final six.
I tre successi ottenuti nel weekend appena conclusosi, sommati al successo della settimana precedente, permettono alle azzurre di scalare diverse posizioni in classifica candidandosi prepotentemente per le final six (ricordiamo che vi accederanno le prime cinque squadre più la squadra ospitante, ovvero la Cina).
Nulla ormai ci è più precluso e l'eventuale accesso, le ragazze se lo giocheranno la settimana prossima quando a Bangkok sfideranno la Thailandia, la Repubblica Domenicana e ancora la Turchia, certe che tutto dipenderà dalle proprie prestazioni.

                                                     -Scritto da A-

venerdì 14 luglio 2017

2:22 - Il destino è già scritto



Trama:
Dylan Boyd, abilissimo controllore del traffico aereo newyorkese, alla soglia dei trentanni. 
(Immagine di ComingSoon)

Uomo dalla vita monotona e ripetitiva, si trasforma sul posto di lavoro, dove la capacità di vedere e formulare patterns risulta fondamentale nell'espletare al meglio e con nonchalance il suo impegnativo compito.
La vita di Dylan cambia profondamente quando strani ed identici avvenimenti segnano con costante ripetizione la sua giornata sino alle 2.22 del primo pomeriggio. Assorto nei propri pensieri e distratto da questi avvenimenti, l'uomo finisce nello sfiorare una tragedia: far schiantare due aerei.
Fra i passeggeri dei due voli messi in salvo dalla possibile catastrofe, vi è la bellissima gallerista d'arte Sarah. Incontratisi quasi per caso ad uno spettacolo teatrale, tra i due cresce rapidamente un feeling particolare, quasi come se le loro vite si fossero incrociate in un altro tempo e un altro luogo.
Che questo loro rapporto possa spiegare od interrompere la ripetitiva sequenza d'avvenimenti?

Regia: Paul Currie;

Anno: 2017;

Interpreti: Teresa Palmer, Michiel Huisman, Sam Reid, Remy Hii, John Waters, Kerry armstrong, Rchard Davies;

Genere: Thriller;


(Immagine di Comingsoon)
Commento:
Il film, diretto dall'australiano Paul Currie, nonostante l'apparente ambientazione newyorkese è girato per la maggior parte nella terra dei canguri.
La pellicola diretta anonimamente senza infamia ne lode, inizia nel migliore dei modi facendo scorgere ed immaginare allo spettatore un film intrigante, dal finale tutt'altro che scontato.
La rapida sequenza delle scene iniziali offre al pubblico uno scorcio della vita dietro ad un comune volo aereo. Riuscita dunque la trasposizione dello spettatore nel dietro le quinte di un mondo conosciuto ai molti, il thriller centra nel quasi scontro fra i due Boeing, il momento di massima tensione e spettacolarità.
Purtroppo chi è stato dietro la macchina da presa, non è riuscito ad infondere la stessa tensione nel prosieguo del film, incentrando la propria trama più che sul mistero, sulla storia d'amore fra i due protagonisti.
Il film, a volte troppo piatto e monotono, riesce ad incuriosire lo spettatore soprattutto grazie alla splendida interpretazione dei propri protagonisti: dall'affascinate Teresa Palmer, sempre nella parte e mai eccessiva nella propria recitazione a Michiel Huisman, protagonista coinvolgente grazie al suo charme, il quale sino all'ultimo tenta di rendere credibile ciò che viene proposto.
Incentrato sul tempo e sullo spazio, il lungometraggio non riesce ad emozionare lo spettatore ed ha un finale confuso e poco credibile.
Un thriller, se così si può definire, adatto solo a far passare la noia in una calda notte d'estate.

                                                  -Scritto da A-

venerdì 7 luglio 2017

Transformers 5: L'ultimo cavaliere



Trama:
A seguito della sanguinosa battaglia di Honk Kong, i Transformers sono stati dichiarati illeciti dalla maggior parte dei governi planetari. 

(Immagine di ComingSoon)

L'assenza di Optimus Prime e la costituzione di una forza speciale anti-robot (TFR-Forza di reazione multinazionale ai Transformers), segnano indelebilmente la vita di Autobot e Decepticon, costringendoli all'esilio.
Son tempi cupi per gli abitanti di Cybertron sulla terra ma questo non impedisce loro di giungere sempre più numerosi; a seguito di uno di questi arrivi, il ricercato Cade Yeager insieme al fedele compagno Bumblebee, interviene per metter in salvo dei ragazzini in cerca d'avventura nei pressi dell'astronave appena precipitata sul pianeta.
Qui un misterioso quanto antico talismano viene affidato all'uomo dal morente occupante della nave: sarà in esso contenuta la spiegazione della continua venuta dei Transformers?

Regia: Micheal Bay;

Anno: 2017;

Interpreti: Mark Wahlberg, Josh Duhamel, Laura Haddock, Anthony Hopkins, Isabela Moner, Staney Tucci, John Turtutto;

Genere: Fantascienza, azione, avventura, fantasy;

Commento:
Il capitolo numero cinque della saga sui robot più amati e conosciuti al mondo, continua a sbancare il botteghino, dove in sole due settimane ha incassato più di tre milioni di dollari.
L'ultima fatica dietro la macchina da presa di Micheal Bay, pur ammaliando il pubblico con una mirabolante sequenza di effetti speciali che perdurano per tutto l'arco del film, non ha convinto la critica. Secondo Rotten Tomatoes, solamente il 15% delle quasi 170 recensioni pervenute sono da considerarsi positive.
In netta antitesi con quanto sopra citato, noi consideriamo "L'ultimo cavaliere" il vero capolavoro cinematografico del regista e produttore statunitense. Esteticamente il film è un gioiello, capace di riempire gli occhi degli spettatori con una sequenza interminabile di effetti speciali. La pellicola che segna l'addio di Bay al franchising, man mano si distacca dalle precedenti, lanciando la serie nel futuro. 

(Immagine di ComingSoon)

Apprezzabile la presenza di personaggi femminili utili alla causa e non più di contorno, oltre ad una presenza più umoristica, questa rintracciabile col personaggio di Cogman, una versione psicopatica del C-3pO starwarsiano.
Poco apprezzabile la diramazione temporale della trama, apertasi nell'epoca della tavola rotonda e dei suoi cavalieri. Azzeccata invece la militarizzazione di Bumblebee, ragione dietro alla quale si celerebbe il suo misterioso silenzio.
Il ritorno di personaggi riconducibili ai primi quattro capitoli della saga, rende il film più "familiare" allo spettatore, spossato dalla lunghezza e dall'inquadratura sempre in movimento.
Un film non all'altezza probabilmente dei primi tra capitoli a livello di trama ed enfasi cinematografica ma che sicuramente dal punto di vista scenografico non ha eguali.
Assolutamente imperdibile per tutti gli amanti del genere!

                                                -Scritto da A-

giovedì 6 luglio 2017

Che prezzo ha la vita umana?


Continua ininterrotta la polemica nei confronti del Great Ormond Street Hospital di Londra, i cui medici sono rei di voler interrompere i supporti vitali a Charlie Gard, bambino di appena dieci mesi affetto da una rara quanto gravissima malattia.



L'antefatto:
Charlie, nato lo scorso agosto, è un bambino affetto dalla mitocondriopatia: una malattia degenerativa ereditaria che colpisce i mitocondri (organelli presenti all'interno di ogni cellula responsabili di fornire l'energia necessaria alla vita della stessa) portandoli a non funzionare nel modo corretto.
Mantenuto in vita artificialmente da diversi mesi, i medici hanno constatato l'inefficacia di diverse terapie, assodando così che le possibilità di miglioramento del piccolo sono nulle e che anzi, col proseguire della malattia ci saranno ulteriori e dolorosi peggioramenti.
Chris Gard e Connie Yates genitori del bimbo, non si sono scoraggiati di fronte ai pareri dei medici ma anzi, hanno intrapreso le vie legali per far si che i sostentamenti vitali non vengano interrotti. 
Sono riusciti inoltre, grazie alla loro determinazione e alla generosità altrui, a racimolare una discreta somma di denaro (un milione e mezzo di dollari) per trasportare il figlioletto in America, convinti di poterlo curare.
Purtroppo, sia la Corte suprema del Regno Unito che la Corte europea dei diritti dell'uomo si sono espresse rigettando il ricorso dei giovani genitori, considerando dannoso per Charlie il prolungarsi delle cure o lo spostamento, sentenziando di fatto la morte del piccolo.
La vicenda, in poco tempo è divenuta un caso mediatico britannico e non solo; in molti si sono schierati giudicando inconcepibile una sentenza in netto contrasto con il desiderio dei genitori e con il senso comune dei valori umani.


La malattia:
La patologia di Charlie (riscontrata sino ad ora in soli altri sedici casi nel mondo), non presenta cure se non quelle atte a diminuire il dolore del paziente.
La mitocondriopatia non è una singola patologia, piuttosto si tratta d'un insieme di malattie genetiche che comportano una forte diminuzione del Dna mitocondriale. L'inefficacia di questi organelli  cellulari comporta come conseguenza il maggior consumo d'energia da parte di fegato, cervello e muscoli, sino a far si che non riescano più a funzionare nel modo corretto.
La trasmissione del gene responsabile può esser trasmessa sia da padre che da madre e i sintomi più comuni comportano debolezza muscolare, difficoltà d'accrescimento e problemi ad alimentarsi. 
Il piccolo inglese, incapace di vedere, sentire od emettere suoni, senza l'ausilio dei macchinari non riuscirebbe a continuare la propria vita.


Cosa ne pensa il mondo?
Nei giorni scorsi e ancora oggi si sono susseguiti pareri unanimi nel giudicare e criticare la decisione dei medici e dei vari tribunali.
Qui infatti non si  può parlare di accanimento terapeutico, come più volte citato dai medici a loro discolpa, bensì di salvare una giovane ed innocente vita umana.
Il pontefice intervenuto nei giorni scorsi con un twit emblematico ma privo di riferimenti  "difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un impegno d'amore che dio affida all'uomo", ha nelle ultime ore perso il suo classico aplomb, invitando i medici a rispettare la volontà e il desiderio dei genitori del piccolo.
In merito alla vicenda si sono esposti personaggi di spicco della politica italiana: da Matteo Renzi a Beppe Grillo passando per Matteo Salvini, che pur intervenendo con modi e toni differenti si sono uniti nel difendere questa giovane vita.
Dall'altra parte dell'oceano, il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump, ha offerto il proprio appoggio alla famiglia Gard pur evitando di porre ulteriore sovraesposizione al caso.



Impossibile spostare Charlie
Il governo inglese, per mano del proprio ministro degli esteri Boris Johnson, ha cortesemente declinato l'offerta dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù e della propria direttrice Marinella Enoc (contattata in prima persona da Connie Yates madre del piccolo) di ricoverare presso la struttura italiana Charlie Gard. 
Dietro al rifiuto vi sarebbero ragioni legali che impedirebbero il governo di Sua Maestà ad accettare la proposta.
Contemporaneamente, una dura, durissima lettera di quaranta eurodeputati è pervenuta al Parlamento europeo. In suddetta missiva, i politici hanno espresso cordoglio e sostegno ai genitori e ai parenti del bambino, enunciando il loro sdegno e preoccupazione per un caso che infrange oltre al diritto alla vita i valori fondamentali del vecchio continente. Gli stessi sono poi rimasti interdetti dalla decisione giuridica intrapresa dal Regno Unito, criticandola apertamente quale colpevole di non assistere al meglio i propri concittadini.


Nel nostro piccolo, ci poniamo numerosi e differenti interrogativi i quali, come tutte le Grandi Domande, rimarranno privi di risposte. 
Quali ragioni legali possono mai esser più importanti della vita? 
Se la vita umana è un dono sacro e come tale dovrebbe esser rispettata e preservata, perché spesso le viene attribuito un volgare valore monetario?

                                                 -Scritto da A-


  

venerdì 30 giugno 2017

Nerve



Trama:
Venus Delmonico ,"Vee" per gli amici, è una timida ed introversa ragazza all'ultimo anno di liceo.
(Immagine di ComingSoon)

Da poco colpita dalla perdita del fratello, la studentessa si convince a dare una scossa alla propria monotona e piatta vita entrando in Nerve, la nuova frontiera dei social network. Qui i giocatori si sfidano l'uno contro l'altro in una
elettrizzante serie di sfide, istigati dagli spettatori a compiere gesti talvolta folli.
In poco tempo e grazie all'aiuto di un misterioso quanto enigmatico ragazzo, Vee si trasforma in una delle giocatrici più seguite e popolari.
Allontanatasi dalle amicizie reali, la studentessa lega sempre più la sua vita al bell'Ian, il cui oscuro passato rischia di allungarsi sulla giovane, attirandola all'interno di una spirale mortale...

Regia: Henry Joost, Ariel Schulman;

Anno: 2017;

Interpreti: Emma Roberts,Dave Franco, Miles Heizer, Emily Meade, Marc John Jefferies, Machine Gun Kelly, Juliette Lewis;

Genere: Thriller, avventura;

Commento:
Tratto dall'omonimo libro di Jeanne Ryan, il film diretto da Henry Joost e Ariel Schulman, si pone oltre il semplice intrattenimento, provando a scuotere la morale dello spettatore lanciandogli chiari ed inquietanti segnali.

(Immagine di ComingSoon)

Purtroppo per registi e sceneggiatori, Nerve appare poco credibile agli occhi del pubblico; le modalità del gioco e i dettagli informatici mostrati appaiono, oltre che figli di pregiudizi e moralismi dubbi, scritti da chi la rete la conosce a malapena.  
Il film si discosta poi notevolmente dal romanzo da cui prende libero spunto, in quanto reso meno cupo e paranoico. Sviluppando i fatti in una sola notte, si è cercato di massimizzare l'empatia fra i due protagonisti, trasformando quel 
che avrebbe dovuto esser un thriller in una storia d'amore dal finale scontato e banale.
Pur rimanendo a tratti enigmatico (chi c'è dietro alla creazione del gioco?), si ha quasi la sensazione che la funzione primaria della macabra app sia quella di avvicinare i personaggi di Dave Franco e Emma Roberts.
Se da un lato poi, l'interpretazione dell'attore statunitense già ammirato in "Now you see me" e "Cattivi vicini" risulta geniale e ben riuscita, dall'altro la figura impacciata e sfigata di Vee Delmenico, interpretata dalla Roberts, appare assai poco credibile e per questo bocciata dalla critica.
Un teen movies capace comunque d'intrattenere lo spettatore, andando ben oltre le più rosee aspettative al botteghino.

                                               -Scritto da A-

martedì 27 giugno 2017

Oasis ti salva la vita!



Bishop Curry Junior è solamente un bambino texano di dieci anni ma la sua invenzione può portare a salvare numerose vite umane.



Studente di quinta elementare, Bishop ha inventato un dispositivo in grado di porre rimedio e salvare i bimbi malauguratamente dimenticati in auto. Oasis, così chiamato questo innovativo apparecchio rosa, percepisce  i cambiamenti di temperatura all'interno dell'automobile, ovviando a questo soffiando dell'aria fresca e contemporaneamente segnalando il pericolo alla polizia e ai genitori.
Il meccanismo dal giovane adolescente in attesa di brevetto, potrebbe porre finalmente rimedio alle troppe piccole vite spezzatesi perché dimenticate all'interno delle autovetture.
Una tragedia che spesso trova ribalta nelle pagine di cronaca e che nei soli Stati Uniti porta alla scomparsa di una media annuale di trentasette giovanissime vite umane.
L'ultimo eclatante caso in ordine temporale coinvolge il Texas, dove nella cittadina di Weatherford, una donna ha deliberatamente abbandonando i propri figlioletti di sedici e ventiquattro mesi all'interno della propria automobile. Lo sconsiderato gesto maturato come punizione ai capricci dei due, ha provocato la morte degli stessi e l'arresto della madre.
Oasis è solo un prototipo ma calorosamente ci uniamo alla speranza dei Curry che presto ciò possa esser brevettato per ovviare una volte per tutte a queste terribili tragedie.

                                                  -Scritto da A-

venerdì 23 giugno 2017

Wonder Woman



Trama:
All'alba dei tempi Zeus, re degli dei, creò l'uomo a sua immagine e somiglianza allo scopo d'esser venerato e rispettato.
Ares, figlio del dio del tuono, corruppe l'animo nobile degli uomini, instillandogli sentimenti d'odio e rancore che portarono gli uni a scagliarsi contro gli altri.
(Immagine di ComingSoon)

Accecato dall'ira e dal risentimento, il dio della guerra trucidò i suoi fratelli e sorelle, venendo infine fermato dal possente Zeus, il quale in procinto di morte lasciò in eredità alla proprie creature due doni: le Amazzoni (portatrici di pace e tranquillità) e un'arma in grado di distruggere definitivamente Ares qualora si fosse nuovamente palesato.
Dopo esser riuscite a riportare pace ed armonia fra gli uomini, le guerriere amazzoni si congedarono ritirandosi sull'isola Themyscira, celandosi all'umanità.
E' in questa rigogliosa e fiorente isola che nasce, cresce e viene addestrata Diana, figlia della regina Ippolita nonché futura Wonder Woman. Più forte di qualunque altra amazzone, la vita della giovane cambia profondamente quando l'ammaraggio del capitano Steve Trevor fa si che l'ombra della grande guerra si allunghi sulla pacifica isola.
Sconvolta dalla brutalità umana e dai racconti del capitano, la giovane eroina si convince che dietro alla perfidia della guerra si celi la mano di Ares, e pronta a tutto per sconfiggerlo parte per il fronte, conscia di dover porre fine alla tragedia...

Regia: Patty Jenkins;

Anno: 2017;

Interpreti: Gal Gabot, Chris Pine, David Thewlis, Danny Huston, Connie Nielsen, Robin Wright, Elena Anaya, Ewen Bremmer;

Genere: Avventura, azione, fantastico;

Commento:
Il film di Patty Jenkins, supportato dalla sceneggiatura di Allan Heinberg e dalla produzione di Zack Snyder, porta per la prima volta sul grande schermo le avventure e le gesta dell'eroina più amata e conosciuta dell'universo DC Comics.
Il film, vero e proprio successo d'incassi globale (unico caso, assieme alla bella e la bestia, capace di prendersi la vetta al Box office per ben tre settimane consecutive), stenta a decollare in Italia.
(Immagine di ComingSoon)

Nonostante il poco clamore mediatico sollevato nel nostro Bel Paese, la Wonder Woman interpretata da Gal Gabot (allenatasi intensamente per comparire al meglio nella parte), appare carismatica riuscendo nell'intento di celebrare ed esaltare al massimo la figura femminile.
Nonostante la regia esperta e la spettacolarità adrenalinica della sceneggiatura, il film limita le avventure di Diana, non riuscendo a far ammirare allo spettatore il personaggio nel pieno della propria maturità e consapevolezza.
Fantastiche le riprese, dove per le scene girate dall'alto è stata utilizzata la gru telescopica Hydrascope, alta quasi 23 metri.
Un film sviluppato e confezionato nel migliore dei modi, il quale non temiamo di definire uno dei migliori cinecomics proposti sino ad ora.

                                            -Scritto da A-

giovedì 22 giugno 2017

Maturità 2017: come la vedono gli studenti?




Stop all'ansia e alla paura! 
Per più di cinquecentomila studenti italiani, l'esame di Maturità ha preso vita ieri mattina con la prima prova, uguale per tutti gli indirizzi di studio.
Le tracce proposte, completamente differenti rispetto alle previsioni (che si focalizzavano più su temi come Pirandello, la strage di Capaci, la Brexit e il problema migranti), hanno sorpreso la maggior parte degli studenti.
Tra i temi proposti vi sono invece stati: l'analisi del testo della poesia di Giorgio Caproni (autore poco conosciuto dai maturandi), la robotica e il futuro, il lavoro e le nuove tecnologie; i decenni cinquanta e sessanta, sono stati al centro del tema storico mentre protagonista del saggio artistico-letterario vi è stato la natura tra minaccia e idillio; spazio ai disastri e ricostruzione per il saggio storico-politico.



Tracce e temi che hanno tutt'altro che emozionato ed attratto l'inventiva degli studenti, come sottolineato dal giornalista e insegnante Alex Corlazzoli, il quale senza mezze misure ha criticato le scelte compiute dal Miur, definendole "operate da un dirigente di una multinazionale tecnologica degli anni sessanta".
La prima prova scritta della maturità 2017, ha poi riaperto il contrasto tra gli studenti italiani e la ministra dell'istruzione Valeria Fedeli (sotto accusa per non aver conseguito un titolo di studio universitario e per aver omesso il fatto), la quale ha risposto alle critiche piovute nelle scorse ore, ribadendo la bontà delle scelte operate dal Miur, in linea secondo la ministra con le sfide odierne che la società ci pone.
E mentre giungono notizie da Genova e La Spezia che riguardano lo spostamento di data della terza prova, programmata per lunedì 26 e spostata al giorno seguente, rimane forte lo scoramento e la delusione fra i ragazzi, increduli della scelte operate dal ministero e impauriti per le future prove.

Origini:
L'esame di Stato, conosciuto ai più come esame di maturità, è la prova conclusiva del percorso scolastico superiore italiano.
Oltre alla funzione scolastica, questo esame ha un vero e proprio ruolo di rito nella società odierna e passata, in quanto con la fine della scuola secondaria superiore il ragazzo effettua il passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Il fine della "maturità" è quello di analizzare e verificare la preparazione d'ogni studente.



La diceria, comune tra gli studenti, che sentenzia l'Italia come unico paese nella quale tale esame viene affrontato, viene smentita appieno dal fatto che paesi come l'Austria, l' Albania, la Croazia, la Polonia, la Svizzera, il Regno Unito e molti altri, affrontano esami analoghi al nostro in conclusione del percorso di studi secondario.

Ma cosa pensano gli studenti italiani della maturità?
A poche ore dalla conclusione della prima prova, ci siamo interessati del parere dei maturandi coinvolti da quello che molti hanno definito uno "stress psicologico" difficile da digerire. L'ansia, infatti, è per loro il sentimento che più d'ogni altro contraddistingue questi giorni delicati.
B. nonostante capisca la funzione di preparazione al mondo universitario e lavorativo dell'esame in questione, non concepisce come il valore di una persona possa esser ridotto ad un singolo voto, maturato dopo tre sole prove scritte e un misero colloquio orale.
Concetto ribadito da molti studenti, tra cui L.,la quale pur non trovando alcuna difficoltà ad affrontare la prova, ribadisce il concetto di come un esame non possa definire ciò che uno è.
In molti scaturisce poi l'ansia di fallire, dovendosi accontentare di un voto non adeguato alle loro conoscenze. E' di questo avviso E. che non riesce a darsi ragione di come, a doverti giudicare, sia una commissione esterna ed estranea che non terrà minimamente conto del tuo percorso scolastico antecedente: "è una vera tortura, nessuno tiene conto dell'ansia e della paura che tutti noi abbiamo". "Ci giudicano senza conoscerci e senza considerare la moltitudine di pensieri che uno può avere al momento delle prove".



La maggior parte, ha poi ampiamente criticato le scelte del mistero riguardo le tracce proposte, giudicandole ridicole e inadeguate.
Dal canto nostro affermiamo senza ombra di dubbio che nessun voto potrà mai qualificarvi appieno, ricordandovi che,come espresso da Eduardo De Filippo, "gli esami nella vita non finiscono mai".
Buona fortuna ragazzi!!

                                            -Scritto da A-


lunedì 19 giugno 2017

Punto dopo punto: la pallavolo nel weekend



L'Italia peggiore di sempre esce dalla World League 2017 con le ossa rotte, facendo esplodere tra gli appassionati e non solo il dilemma su una nazionale priva di nuovi talenti, ad eccezion fatta per Fabio Ricci.



Il cambiamento in corsa delle regole che gestiscono l'andamento della competizione, ci salvano da uno smacco ancor più grande perché l'ultimo posto maturato, solo fino a qualche giorno fa, avrebbe condannato la nostra nazionale alla serie b, sprofondando in questo prestigioso torneo che ha visto i colori azzurri trionfare otto volte (l'ultima nel 2000).
L'Italia priva dei suoi big Zaytsev, Juantorena, Birarelli, Lanza, si è smarrita mancando in cattiveria agonistica e carattere.
I ragazzi di Chicco Blengini sono così andati incontro ad una debacle dai numeri impietosi: sette sconfitte di cui cinque maturate consecutivamente e due sole vittorie.
La nazionale è sembrata lontana anni luce dagli standard a cui negli ultimi anni ci aveva abituando, inanellando una serie di errori tecnici senza fine.
Amarissimo anche l'ultimo weekend di gare, che ci ha visto annichiliti dal Canada e dal Belgio, vincendo solamente la gara contro la Francia, imbottita di riserve e ampiamente già qualificata alle final six.
Oltre alla squadra transalpina, accedono alle fasi finali della World League: il Brasile, la Serbia, il Canada (storica prima volta), gli Stati Uniti e la Russia.
Tutto questo mentre nel nostro "Bel Paese" si aprono interrogativi e dilemmi in vista dell'europeo che ci vedrà impegnati a partire dalla fine del mese di agosto.

                                            -Scritto da A-



venerdì 16 giugno 2017

La mummia



Trama:
Duemila anni or sono,la principessa Ahmanet figlia del faraone, perse il diritto al trono in seguito alla nascita del fratellastro.


(Immagine di ComingSoon)
Disperata e in preda ad un'inarrestabile sete di potere, la giovane affidò la propria anima a Seth, dio del caos e del male, trasformandosi in un mostro. Dopo aver tolto la vita al padre e al neonato fratello, la principessa venne fermata, mummificata e sepolta viva in Mesopotamia, l'attuale Iran.
E' qui che ai giorni nostri il mercenario Nick Morton, supportato dall'archeologa Jenny Halsey, scova e profana un'antica tomba risvegliando il demoniaco potere seppellitovi all'interno.
Desiderosa di scatenare la propria ira e maledizione sull'umanità intera, la mummia progetta di servirsi della dubbia moralità del soldato per riappropriarsi dei propri poteri...

Regia: Alex Kurtzman;

Anno: 2017;

Interpreti: Tom cruise, Russell Crowe, Sofia Boutella, Annabelle Wallis, Jake Johnson, Courtney B.Vance;

Genere: Fantastico, avventura, horror;

Commento:
Le leggendarie e paurose leggende riguardanti la mummia, film kolossal degli anni 30', capace di affascinare milioni di spettatori, tornano sul grande schermo con un secondo reboot.
Riprodotto in chiave avventurosa e drammatica, il film di Alex Kurtzman sceneggiatore dall'innato talento ma alle prime esperienze dietro la macchina da presa, tende ad avvicinarsi alla pellicola del 32' distanziandosi dalla versione più umoristica di fine anni 90'.
La trama tende comunque a non avere un registro preciso, stordendo lo spettatore con una moltitudine di suggestioni mitologiche immesse all'interno della vicenda senza un vero e proprio filo conduttore. Si passa dall'antico Egitto ai cavalieri templari per giungere ad una rabbonita versione di dottor Jekyll e Mr Hyde.


(Immagine di ComingSoon)
Il film affidato a star hollywoodiane dal calibro di Tom Cruise e Russel Crowe, stenta nel regalare al pubblico emozioni ed adrenalina. A deludere non vi è solo la pochezza della trama o una regia incerta, bensì l'interpretazione dei singoli personaggi. 
Poco memorabile l'interpretazione regalata da Crowe così come nonostante l'ottima performance fisica, Tom Cruise non riesce pienamente ad entrare nella parte del  protagonista. Ottima l'interpretazione offerta invece da Sofia Beutella, vera star del film nei panni della mummia.
Un film non troppo azzeccato...

                                                  -Scritto da A-

martedì 13 giugno 2017

Francia: il flop delle elezioni legislative




L'astensione record dalle urne, attestata intorno al 50,5%, ha segnato i risultati del primo turno delle elezioni legislative di Francia.



In un clima segnato dai recenti attacchi terroristici, la sicurezza prevista per l'evento è stata maniacale, con più di cinquantamila poliziotti e gendarmi mobilitati per provvedere alla sicurezza dei seggi elettorali. 
Il partito En Marche! del neoeletto presidente della repubblica Emmanuel Macron, ha trionfato con più del 32% dei voti, conquistando dai quattrocentoquindici ai quattrocentoquarantacinque seggi.
Crolla rispetto alle elezioni presidenziali, il Front National di Marinne Le Pen, che col 13,1% dei voti avrebbe diritto ad un massimo di quattro seggi.
Figurano al secondo posto i repubblicani che, con quasi il 21% dei voti, puntano ad un secondo turno favorevole che garantirebbe loro una cifra superiore agli ottanta seggi.
Malissimo il  partito socialista di Hamon, che con il solo 9% dei voti realizza il peggior risultato della propria storia. Una sconfitta senza precedenti per la sinistra francese.
I seggi chiusi dalle 20 di domenica 11 giugno, si riapriranno per il secondo e conclusivo turno il prossimo 18 giugno, quando i francesi saranno richiamati alle urne.

                                             -Scritto da A-

venerdì 9 giugno 2017

Lethal weapon



Trama:
Martin Riggs, detective nonché ex ufficiale delle Forze speciali della Marina statunitense, vive un esistenza di afflizione e depressione in seguito al decesso della giovane moglie e del figlio che la donna portava in grembo.
(Immagine di ComingSoon)

Intenzionato a voltar pagina, chiede ed ottiene il trasferimento in California (stato natale della moglie defunta), presso il Los Angeles Police Department. 
Qui diviene il partner dell'esperto detective Roger Murtaugh, padre di famiglia da poco tornato in servizio dopo aver rischiato la vita a seguito di un'infarto.
Il rapporto tra i due colleghi non inizia nel migliore dei modi, causa i differenti caratteri: prudente e accorto Murtaugh, istintivo e spericolato Riggs.
Il tempo trascorso lavorando fianco a fianco, appiana facilmente le divergenze della coppia, cambiandone profondamente la vita...

Ideatore: Matthew Miller;

Anno: In corso;

Interpreti: Clayne Crawford, Damon Wayans, Jordana Brewster, Keesha Sharp, Kevin Rahm, Dante Brown, Chandler Kinney;

Genere: Poliziesco, azione, commedia;

Commento:
Prodotta dall'ottobre del 2015, la serie Fox, sviluppata dalla Warner Bros Television, è l'adattamento televisivo della fortunata serie cinematografica Arma letale.
Ideata da Matthew Miller, già produttore di Chuck e ideatore di Forever, la serie (tornata da lunedì su Italia 1 con la seconda parte degli episodi della prima stagione), raccoglie l'eredità di un cult degli anni 80' e 90', attingendo 
gran parte della trama e delle spettacolari scene d'azione dai quattro capitoli cinematografici.
Differenti appaiono i personaggi che danno vita ai due detective. Damon Wayans sr. allontanandosi completamente dal suo alter-ego cinematografico (Danny Glover), dona allo show un tocco comico e canzonatorio, pur non essendo nella parte come il collega Clayne Crawford. 
(Immagine di ComingSoon)

Questi, vera star dello show, grazie al suo fascino e alla sua imprudenza, si distanzia comunque dalla folle interpretazione di Mel Gibson, il Riggs filmico.
Sotto la curata regia di McG, questa serie si candida a divenire lo show più adrenalinico dell'anno in corso, pur non introducendo alcun fattore innovativo.
Una serie che prova a riscrivere il genere poliziesco, donandogli un anima comica.
A voi il giudizio...

                                                 -Scritto da A-