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venerdì 2 marzo 2018

Nomination Oscar 2018: Film di Animazione!

Oscar 2018

Nomination Film d'Animazione


  • Loving Vincent di Dorota Kobiela e Hugh Welchman. 

(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.mymovies.it)
  • Il Toro Ferdinando di Carlos Saldanha; soggetto che prende spunto dal romanzo del 1936 di Munro Leaf: "La storia del toro Ferdinando".

(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)
  • The Breadwinner di Nara Twoney; soggetto preso dal romanzo "Sotto il burqa" di Deborah Ellis.

(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

  • Coco di Adrian Molina e Lee Unkrich.

(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.mymovies.it)

  • Baby Boss di Tom McGrath.

(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.mymovies.it)

Scritto da L.







venerdì 16 febbraio 2018

Black Panther



(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Trama: dopo la morte del padre, T'Challa è pronto per tornare a casa, in Wakanda, ed essere incoronato come nuovo re. Dovrà però guardarsi le spalle da due nemici che si alleeranno per spodestarlo dal suo trono. Grazie all'aiuto dei suoi poteri di Black Panther, alle miliziane Dora Milaje, rimaste fedeli a lui, e alla sua famiglia riuscirà a riprendersi, ciò che gli spetta di diritto.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Regista: Ryan Coogler, storia basata sul soggetto scritto e disegnato da Stan Lee e Jack Kirby.

Anno: uscito il giorno di San Valentino di quest'anno in tutte le sale cinematografiche d'Italia, ufficialmente presentato per la prima volta il 29 gennaio a Los Angeles.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Genere: azione, fantascienza e avventura.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Interpreti: Chadwick Boseman (T'Challa - Pantera Nera), Michael B. Jordan (Erik Killmonger), Lupita Nyong'o (Nakia), Martin Freeman (Agente della CIA, Everett Ross), Daniel Gurira (Okoye, leader delle Dora Milaje), Letitia Wright (Shuri, sorella di T'Challa), Angela Bassett (Ramonda, madre di T'Challa), Daniel Kaluuya (W'Kabi), Winston Duke (M'Baku), Forest Whitaker (Zuri), Andy Serkis (Ulysses Klaue).


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Commento: la Marvel come al solito non sbaglia un colpo. Questa volta la trama proposta è, per fortuna, un po' meno lineare del solito e questo non fa che aumentare la presa sul pubblico stesso. 

Cast e interpretazioni all'altezza di un eroe che, per la prima volta, si trovava sul grande schermo nelle vesti di protagonista. 

Per una volta usciamo dall'etichetta, che sempre più spesso viene utilizzata dai registi e sceneggiatori, dell'eroe scanzonato e irriverente con la battuta sempre pronta. No, Black Panther non è così e non doveva esserlo. È un sovrano con la S maiuscola e un guerriero incaricato di proteggere il suo popolo. 

Tornando al film, vanno fatti i complimenti alla fotografia di Rachel Morrison, ma in particolar modo meritano un'accenno le musiche di Ludwig Goransson, capaci di trasportare lo spettatore in terre africane lontane e alle origini di tutto. 

La Marvel compie l'ultimo passo necessario per arrivare all'epilogo di un cerchio, durato anni, e non contenta decide di comprarsi una fetta consistente del mercato africano regalandogli un nuovo eroe.

Vediamo se saranno capaci di rendere il finale epico, tanto quanto il viaggio. Noi ci contiamo!


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Scritto da L.

venerdì 9 febbraio 2018

Appassionati di Star Wars, ci sono importantissime notizie!


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Star Wars)

Eccoci, finalmente ci siamo! In occasione del 52esimo Super Bowl di quest'anno è stato mandato in onda l'attesissimo trailer del secondo spin off di Star Wars, riguardante la giovane vita di Han Solo prima di incontrare il maestro Jedi Obi Wan Kenobi e il giovane padawan Luke Skywalker.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Star Wars)

La regia è stata affidata a nientemeno che Ron Howard e il cast sembra decisamente all'altezza con una bellissima Emilia Clarke nell'intrigante ruolo della misteriosa Qi'ra, un Donald Glover inedito nei panni del giovane Lando Calrissian e infine un Woody Harrelson nei panni del criminale mentore di Han, Beckett.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Star Wars)

Il lancio del film è previsto in Italia per il 23 maggio di quest'anno. Non possiamo che augurarci che sia in grado di emulare il successo di Rogue One. 


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Star Wars)

Che la forza dell'attesa sia con noi. Semicit.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Solo: A Star Wars Story)

Scritto da L.



venerdì 26 gennaio 2018

Candidature Oscar 2018!


(Immagine presa dal Sito Ufficiale nerdando.com)

Ecco a voi i nove film candidati per il titolo di Miglior Film dell'anno.
Vi proponiamo una veloce rappresentazione dei lungometraggi in lizza per la tanto agoniata statuetta.
  • LA FORMA DELL'ACQUA di Guillerme del Toro. Il film rientra appieno nel fantastico mondo del regista messicano. Questa volta ci troviamo nel 1962 e due giovani ragazze, che lavorano come addette alle pulizie all'interno di un laboratorio governativo, entreranno in contatto con una creatura anfibia della quale diventeranno amiche, cercando di liberarla dalla sua condizione di esperimento.
  • L'ORA PIù BUIA di Joe Wright. Un film biografico che focalizza l'attenzione su uno degli uomini più importanti della storia moderna: Winston Churchill. La storia si sviluppa a partire dalla sua elezione come primo ministro fino ad arrivare al momento in cui si decise di non negoziare una pace coi nazisti ma di iniziare una guerra di resistenza nei loro confronti. Un Gary Oldman irriconoscibile ma perfetto nelle sembianze dello scorbutico primo ministro inglese.
  • DUNKIRK di Christopher Nolan. Altro film di guerra. Questa volta l'evento portato alla ribalta dal grande schermo è l'evacuazione dei soldati alleati dalle spiagge di Dunkerque, che si ritrovarono circondati dall'esercito Nazista dopo l'invasione della Francia nel 1940.
  • IL FILO NASCOSTO di Paul Thomas Anderson. La storia dello stilista Reynolds Woodcock che assieme alla sorella Cyril, dominò la scena della moda britannica nel dopoguerra. Ma la vita dello stilista verrà travolta dall'amore per la giovane Alma. P.S. questa sarà l'ultima interpretazione di uno degli attori più importanti degli ultimi vent'anni. Con quella di quest'anno arrivano a sei le candidature di Daniel Day Lewis come Miglior Attore Protagonista e chi lo sa che dopo le 3 vittorie con Il mio piede sinistro, Il Petroliere e Lincoln, non si regali un'ultima soddisfazione con quest'interpretazione.
  • TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI di Martin McDonagh. Film drammatico che spinge la necessità di vendetta e giustizia da parte di una madre a cui è stata stuprata e uccisa la figlia. Non accettando le risposte dei poliziotti locali, decise di sollecitare l'opinione pubblica comprando dei cartelloni pubblicitari sui lati della strada principale della cittadina, in cerca di spiegazioni. 
  • SCAPPA-GET OUT di Jordan Peele. Un thriller dal grande potere ansiogeno, capace di mescolare la neuroscienza all'ipnosi, l'etnia all'immortalità. Film oggettivamente interessante e ben recitato, ma siamo sicuri di considerarlo realmente come un papabile vincitore? Noi pensiamo di no.
  • THE POST di Steven Spielberg. Da una firma illustre come quella di Spielberg ci si attende sempre molto e le pretese con questo film sembrano essere pienamente soddisfatte. Un cast di caratura internazionali con Meryl Streep e Tom Hanks, solo per citarne alcuni. Siamo nel 1971 quando pervennero alla stampa i Pentagon Papers, documenti top secret del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d'America, che furono pubblicati prima dal The New York Times e subito dopo dal Washington Post. Così facendo gli editori dei giornali andarono contro le direttive del Governo a difesa del diritto alla conoscenza del popolo americano.
  • CHIAMAMI COL MIO NOME di Luca Guadagnino. Un pezzo di Italia viene rappresentato quest'anno dal regista Guadagnino che ha portato alla ribalta la storia di un'amore omosessuale tra un giovane ragazzo 17enne, Elio, e un ospite 24enne straniero del padre(docente universitario), arrivato per lavorare alla sua tesi post dottorato, Oliver. La vita di entrambi verrà sconvolta da quell'estate nella villa di famiglia di Elio.
  • LADY BIRD di Greta Gerwig. La storia dell'evoluzione di una ragazza che passa dal liceo al college, tra esperienze di amore adolescenziale e problemi di comunicazione coi suoi genitori. La trasgressione e resilienza di una giovane ragazza si aggiudica un posto tra i grandi film dell'anno corrente.
(Tutte le immagini sono state prese dal Sito Ufficiale www.mymovies.it)

E per voi chi vincerà?

Scritto da L.

venerdì 12 gennaio 2018

Star Wars: Gli ultimi Jedi


Trama
Dopo aver combattuto contro l'apprendista Sith Kylo Ren, alias Ben Solo, sulla base galattica Starkiller, dimostrando una certa attitudine nel padroneggiare le vie della Forza, la giovane mercante di rottami Rey decide di far luce sul suo passato.
Dopo un viaggio intergalattico, la fanciulla giunge su un'isola misteriosa con l'obbiettivo di rintracciare l'ultimo maestro Jedi ancora in vita: Luke Skywalker. Giunta al cospetto dell'eremita, la giovane eroina viene scacciata in malo modo dall'unico uomo capace di far brillare la luce della speranza negli occhi dei ribelli. Il Primo Ordine ha infatti rintracciato, grazie ad un potente localizzatore, la base della resistenza su D'Qar ed è pronta ad annientarla, ponendo così fine ai disordini causati dagli uomini agli ordini del Generale Leila Organa. Il coraggio dell'esperto pilota Poe Dameron, unito al senso di giustizia contro cui Luke Skywalker dovrà confrontarsi, riusciranno a salvare la resistenza? 

Regia: Rian Johnson;
(Immagine di ComingSoon)


Uscita: 13 dicembre 2017;

Interpreti: Daisy Ridley, Adam Driver, Mark Hamill, Oscar Isaac, Carrie Fisher, John Boyega, Domhnall Gleeson, Lupita Nyong'o;

Genere: Fantascienza, avventura;

Commento
Poche storie, il successo dell'ottavo film della saga cinematografica più conosciuta ed amata dal pubblico, è sotto gli occhi di tutti. Oltre ad aver sbancato i botteghini, "Gli ultimi Jedi" diretto da Rian Johnson, è riuscito ad imporsi come secondo miglior esordio ai box office di sempre. Nonostante ciò, la stragrande maggioranza dei fan della saga è uscita dalle sale scura in volto e con espressioni corrugate. Perché?
La trilogia sequel, prodotta non più dalla Lucasfilm bensì dalla Disney Company, sembra proprio non avere pace. I fidelizzati alla saga di Guerre Stellari, dopo aver criticato il settimo capitolo della saga (primo della nuova trilogia) per non aver introdotto all'interno del girato spunti innovativi, hanno attaccato il regista dell'ottava pellicola per la ragione opposta. Se andiamo ad analizzare il film, spettacolare dal punto di vista scenografico e della fotografia, oltre a far invidia a molti per la colonna sonora e gli effetti speciali, sono troppi gli elementi volutamente o no discordanti. I più, hanno infatti riscontrato un certo senso di disorientamento durante le oltre due ore di film. Alcune scene hanno poi reso "ridicolo" il lavoro svolto dal regista statunitense, come la "resurrezione" di un personaggio come Leila Organa, capace di donare emozioni agli spettatori ma forse giunto al capolinea. La trasformazione fisica di Mark Hamill, totalmente differente rispetto alla fresca bellezza dei suoi vent'anni, ha poi fatto il resto, lasciando chi, di Star Wars ne ha fatto un culto nel corso degli anni, a bocca aperta. 
Senza alcun dubbio, "Gli ultimi Jedi" ha dovuto confrontarsi con differenti tipologie di target su cui far breccia, dai nuovi fan di oggi alla critica, dai fan di vecchia data ai bambini ancora innamorati della serie a cartoni "Star Wars Rebel". Un film a dir poco sensazionale a furor di critica e spettatori occasionali, un'accozzaglia di novità ben poco riuscite per tutti gli altri.

-Scritto da A-

venerdì 22 dicembre 2017

Assassinio sull'Orient Express


Trama
Hercule Poirot è il più celebre detective degli anni trenta in giro per l'europa e, come tale, sono diversi i paesi che intendono accaparrarsi le sue prestazioni.
(Immagine di ComingSoon)

Così, dopo aver risolto un temibile furto subito dalla chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, l'ex poliziotto belga è costretto da alcuni emissari britannici a salire sullo sfarzoso e rinomato Orient Express per raggiungere nel minor tempo possibile Londra, dove lo attenderà un nuovo caso. 
Il treno, l'unico in grado di attraversare l'europa centrale in tre giorni, è gestito dall'amico Bouc, figlio del capo della compagnia nonchè uomo dai facili costumi. Immersi nel lusso e negli agi, i passeggeri dell'Orient si godono un viaggio all'insegna dello svago e del riposo, fin quando una tormenta di neve, capace di bloccare la corsa del treno stesso nonché l'omicidio di un facoltoso uomo d'affari americano, tale Mr. Edward Ratchett, non getteranno gli stessi nel panico.
Toccherà al famoso investigatore condurre gli interrogatori fra i diversi passeggeri e scoprire al più presto la verità.

Regia: Kenneth Branagh;


Data di uscita: 30 novembre 2017;

Interpreti: Kenneth Branagh, Johnny Depp, Penélope Cruz, Daisy Ridley, Michelle Pfeiffer, Josh Gad, Leslie Odom Jr, Judi Dench;

Genere: Thriller, Drammatico, Giallo;

Commento
Il film, diretto ed interpretato dal britannico Kenneth Branagh, è il remake dell'altrettanto famoso film del del 1974, basato sul romanzo di Agatha Christie. La grande scrittrice di gialli, lo concepì e lo realizzo nel 1934 durante un suo famoso viaggio ad Istanbul, precisamente nella stanza numero 441 del Pera Palace Hotel.

(Immagine di ComingSoon)

Scritto da Michael Green e prodotto da Ridley Scott, il film seppur incalzante ed accattivante non è riuscito nel proprio intento di emulare la grandezza del suo predecessore, perdendosi dietro ad una serie di oscuri e poco capibili flashback e reso monotono dall'impostazione teatrale impostagli dalla regia. Meno opprimente e claustrofobico di come la Christie aveva reso il suo romanzo, le varie star impiegate nelle riprese non hanno saputo conferire al film quello spessore che Albert Finney, Ingrid Bergman, Sean Connery e Lauren Bacall, solo per citarne alcuni, avevano conferito al predecessore degli anni settanta. Il regista e sceneggiatore inglese Branagh, ha vissuto in questo film vere e proprie manie di protagonismo, lavorando così sia dietro la macchina da presa sia come interprete della storia stessa, divenendo il celebre detective belga. E' uscito così un film dove l'ego del regista/attore ha portato la pellicola a concentrarsi quasi ed esclusivamente sul personaggio di Hercule Poirot, negli altri film e nel libro abile invece a mimetizzarsi all'interno della storia. Poco più che un cameo, anche se fondamentale, quello di Johnny Depp nei panni del misterioso uomo d'affari ucciso mentre, disastrosa è apparsa Penélope Cruz, lontana nella sua interpretazione dalla parte.
Un film che sicuramente avrà lasciato affascinati chi, per la prima volta, si affacciasse sulla sfarzoso mondo dell'Orient Express mentre, per tutti gli altri, meglio non infierire.


-Scritto da A- 

venerdì 1 dicembre 2017

Justice League


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Trama: Migliaia di anni fa un feroce  di nome Steppenwolf assieme al suo esercito decise di conquistare la terra e di espandere il suo regno ma riuscì ad essere esiliato attraverso l'aiuto congiunto di Atlantidei, Amazzoni, divinità greche, lanterne Verdi e Uomini. Riuscendo a togliergli la fonte del suo potere, ovvero le tre scatole madri; custodendone una ognuno per separale e tenerle sotto supervisione continua.
Dopo la morte di Superman, la Terra è più debole e Steppenwolf è tornato per finire ciò che aveva iniziato. Così Batman e Wonder Woman decidono di mettere insieme delle persone dalle potenzialità straordinarie per contrastare l'imminente attacco.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Ideatore: Zack Snyder.

Anno: da pochissimi giorni nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, grazie alle produzioni DC e alla Warner Bros. Pictures.

Genere: azione, fantascienza, supereroi, avventura.

Interpreti: Ben Affleck (Bruce Wayne / Batman), Henry Cavill (Clark Kent / Superman), Gal Gadot (Diana Prince / Wonder Woman), Ezra Miller (Barry Allen / Flash), Jason Momoa (Arthur Curry / Aquaman), Ray Fisher (Victor Stone / Cyborg), Ciaran Hinds (Steppenwolf), Amy Adams (Lois Lane), Jeremy Irons (Alfred Pennyworth), Diana Lane (Martha Kent), J.K. Simmons (Comm. James Gordon), Connie Nielsen (Regina Hippolyta), Robin Wright (Generale Antiope).


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Commento: film divertente, grafica ed effetti speciali decisamente all'altezza.
Impossibile non confrontarlo con l'analogo gruppo di eroi della Marvel e senza offesa la DC è decisamente qualche anno indietro, rispetto alle gesta dei Vendicatori.

Si è deciso di abbandonare quel principio di originalità, che si era imbroccato con L'uomo d'acciaio, Batman V Superman, Wonder Woman e Suicide Squad, cercando di emulare un qualcosa di già arrivato al grande pubblico.

I personaggi sono stati sviluppati abbastanza bene, anche se diversi miei amici fan delle serie televisive hanno storto il naso, più di una volta, per l'interpretazione adolescenziale di Flash da parte di Ezra Miller.

Per accontentare ragazze e ragazzi da un lato il fisicatissimo Jason Momoa, che cerca di dare una dignità ad uno dei supereroi più inutili della storia, mentre dall'altra la meravigliosa Gal Gadot.

Cyborg è una delle note più liete del film, che hanno visto nell'eroe meno blasonato un possibile snodo per eventuali avventure future
.
La DC continua a correre dietro la Marvel, cinematograficamente parlando, ma non sarebbe meglio cambiare competizione?

Scritto da L.

venerdì 24 novembre 2017

Borg McEnroe


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)
Trama: Ci troviamo nell'estate del 1980, poco prima del torneo tennistico più famoso del mondo, Wimbledon. I favoriti al titolo non potrebbero essere più diversi; da un lato il campione in carica Bjorn Borg, l'"Uomo di ghiaccio" che cerca il record mai raggiunto di 5 vittorie consecutive nel torneo inglese; dall'altra il giovane astro nascente americano, John McEnroe, noto al grande pubblico come un giocatore più irascibile che bravo. Lo scontro in finale era inevitabile, tutti lo aspettavano e ha dato vita al match, a detta dei più grandi, più bello di sempre.

Ideatore: Janus Metz Pedersen.

Anno: 2017, da inizio novembre in tutte le sale d'Italia.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Interpreti: Sverrir Gudnason (Bjorn Borg), Shia LaBeouf (John McEnroe), Stellan Skarsgard (Lennart Bergelin), Tuva Novotny (Mariana Simionescu).

Genere: drammatico, sportivo e biografico.

Commento: La violenza delle aspettative porta all'autodistruzione. Ne sa qualcosa Bjorn Borg, che nonostante sul campo non mostrasse emozioni, viveva un dramma interiore che lo lacerava ogni giorno di più. L'ossessione di essere il migliore porta via molte cose al talento svedese, ad ostacolarlo e a decidere il suo destino tra la leggenda e il baratro dell'anonimato si trova a fronteggiare un'atleta più giovane di lui e con la stessa sete di vittoria. Ah, la somiglianza dell'attore Gudnason con il tennista svedese è impressionante!

McEnroe è interpretato alla perfezione dal movimentato attore Shia LeBaouf, che incarna appieno le sregolatezza di un ragazzo costretto a mostrare a tutti di essere molto più di un semplice bad boy.

Vanno fatti i complimenti al regista Pedersen e allo sceneggiatore Ronnie Sandhal, ma i maggiori applausi vanno fatti alle colonne sonore, composte da Vladislav Delay e Jonas Stauck.
Standing ovation per la fotografia di Niels Thastum capace di catturare al meglio le emozioni e l'agonismo che possono fuoriuscire da una finale Wimbledon.

Tensione, Sport e Passione. In questo film c'è tutto per far rivivere una delle rivalità più epiche del mondo dello sport, in un periodo in cui uno "sport considerato per gentiluomini stava sempre più diventando uno spettacolo tra rockstar" (cit.).

Andre Agassi disse che ogni match di tennis è una vita in miniatura, per cui godetevi questo spaccato di vita di 100 minuti. Consigliatissimo!


Scritto da L.

giovedì 26 ottobre 2017

Thor Ragnarok


Chris Hemsworth nei panni di Thor
(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Trama: il terzo capitolo del Dio del Tuono figlio di Odino comincia con il nostro eroe intrappolato dal demone Surtur che lo minaccia di realizzare la profezia di Ragnarok, dove lui diviene la causa della rovina e distruzione di Asgard. Sconfitto senza troppa fatica, torna a casa per parlare col padre delle minacce che continuano a incombere sui Nove Regni.
Una volta arrivato ci mette poco a capire che il fratello Loki ha preso le sembianze di Odino, godendone i privilegi e regnando incontrastato. Lo costringe a portarlo al cospetto del padre sulla Terra, dove lo aveva abbandonato per mezzo di una magia, e una volta riunitisi a lui, grazie all'aiuto dello stravagante Dottor Strange, viene a scoprire che presto arriverà la fine per Asgard con il ritorno di sua sorella, Hela, la dea della Morte.
Hela è la primogenita di Odino e per cui la legittima erede al trono, ma la sua bramosia aveva spinto il padre ad esiliarla anche perchè proprio da Asgard traeva maggior potere.
Odino una volta trapassato, lascia la spinosa diatriba familiare ai tre figli e Hela riesce facilmente a sbarazzarsi di Loki e Thor, distruggendo il martello di quest'ultimo.
Relegati a Sakaar, il membro degli Avengers viene catturato da Valchiria e portato in dono al dittatore del pianeta, il Gran Maestro, che si diverte ad intrattenere il suo popolo con combattimenti all'interno di una gigantesca arena.
Thor si troverà a dover fronteggiare il campione del Gran Maestro che si rivelerà essere una vecchia conoscenza. Un'amico verde che potrà aiutarlo nella fuga da questo stravagante pianeta e nella riconquista del suo popolo.

Ideatore e Regia: la regia è stata affidata al giovane neozelandese Taika Waititi, mentre ovviamente il soggetto è ripreso dai fumetti di Stan Lee, Larry Lieber e Jack Kirby.



Mark Ruffalo alias Hulk
(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Anno: 2017. Uscito questo mercoledì in tutte le sale cinematografiche italiane, mentre negli States è già in proiezione dall'inizio del mese.

Genere: azione, fantasy, fantascienza e avventura.


L'attrice premio Oscar Cate Blanchett nelle vesti di Hela
(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Interpreti: Chris Hemsworth (Thor), Tom Hiddleston (Loki), Cate Blanchett (Hela), Idris Elba (Heimdall), Jeff Goldblum (Gran Maestro), Tessa Thompson (Valchiria), Mark Ruffalo (Bruce Banner/Hulk), Karl Urban (Skurge), Anthony Hopkins (Odino).

Commento: un film meno introspettivo rispetto agli altri due della trilogia. Una linea più comica e lineare che sembra aver centrato l'obbiettivo, ovvero arrivare al pubblico.

La risata è contagiosa e spontanea ma sorge sempre spontanea una mia piccola riflessione.
Non sono d'accordo con l'idea che il tratto distintivo dell'eroe debba essere per forza quello del brillante sarcastico con la battuta sempre pronta.
Diverte ma dopo un po' diventa ridondante.

Ottima interpretazione di Cate Blanchett nel ruolo dell''antagonista Hela. Il conflitto familiare, che si riprende dalla tradizione mitologica norrena, sa di Star Wars ma non ricade fortunatamente nell'imitazione.

Di base questo film serviva per tirare le ultime fila in vista del gran finale (Avengers Infinity War) che, per via di lunghezza e prospettive di guadagno duplicate, si dovrà dividere in due pellicole.

Cast altisonante, cameo di Stan Lee doveroso, scena finale post titoli di coda inutile e supereroi/dei... c'è tutto quello che serve per portare a casa l'ennesimo successo targato Marvel al botteghino.


Loki, interpretato da Tom Hiddleston
(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Scritto da L.


venerdì 13 ottobre 2017

Blade Runner 2049


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Trama: ci troviamo nel 2049 in un futuro dove i replicanti delle industrie Tyrell sono stati banditi, dopo le violenti rivolte che avvennero nel 2020. 
Dopo un black out capace di cancellare quasi tutti i dati digitali del pianeta e i devastanti cambiamenti climatici,  si seguirono logicamente anni di carestie, dai quali si è riusciti ad uscire grazie alle culture sintetiche delle industrie Wallace. Il possessore di quest'ultime decise di recuperare le vecchie tecnologie Tyrell per riavviare la produzione di replicanti, ma ammodernandoli, rendendoli più ubbidienti e immortali. 
Nel 2049 l'Agente K ha come compito quello di disattivare i vecchi modelli che vivono in clandestinità, ma durante uno di questi interventi viene a scoprire una realtà molto scomoda e che non deve essere rivelata, perchè sarebbe capace di rivoluzionare e destabilizzare la realtà stessa in cui vivono. K inizia a nutrire dei dubbi sulla moralità delle sue azioni e decide di andare più affondo alla vicenda fino a ritrovare un vecchio Blade Runner come lui, Rick Deckart, svanito nel nulla da più di 30 anni.


Ideatore: remake del film del 1982 di Ridley Scott, che come produttore ha deciso di dare l'arduo compito del sequel all'astro nascente della regia, Denis Villeneuve.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Anno: 2017, uscito nelle sale italiane al 5 ottobre.

Genere: fantascienza, thriller, noir eavventura.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Interpreti: Ryan Gosling (Agente K), Harrison Ford (Rick Deckart), Jared Leto (Neander Wallace), Robin Wright (Tenente Joshi), Dave Bautista (Sapper Morton), Carla Juri (Ana Stelline), Sylvia Hoeks (Luv), Ana de Armas (Joi).


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Commento: il cast è quello delle grandi occasioni, un Ryan Gosling che toglie il vestito da ballo di La La Land e torna in un film d'azione a tutti gli effetti, affiancato da un sempreverde Harrison Ford che crea quella linea rossa che unisce il film del 1982 con questo.

Era difficile riprendere un film che aveva dato vita ad un'estetica, che tanto successo ebbe negli anni successivi, ovvero, quella cyberpunk. Ridley Scott ha individuato in Villeneuve il degno erede di questo film. La genialità è stata proprio che il regista canadese non ha cercato di superare il predecessore, al contrario ha preferito allargare il punto di vista precedente; arricchendolo di dettagli e rimanendo fedele al disegno utopico progressista iniziale.

Jared Leto si conferma un villain a tutto tondo, capace di entrare appieno nei cuori degli spettatori.
Le ottime prestazioni di tutto il cast giustificano i 2 milioni di euro guadagnati al botteghino solo in Italia. 

Ci si poteva aspettare di più? Sì. Ma non per questo è un brutto film, soggettivamente mi aspettavo qualcosa di più, visti i grandi nomi.... ma il flop era dietro l'angolo e Villeneuve è riuscito molto sagacemente ad evitarlo e soprattutto creando un buon film nel complesso. 

Ah, Hans Zimmer alla colonna sonora è un asso nella manica che se fossi un regista mi giocherei ad ogni mano.

Scritto da L.

venerdì 6 ottobre 2017

Alibi.com


(Immagine presa dalla Sito Ufficiale www.comingsoon.it)

Trama: Greg, assieme al suo socio Augustin e al dipendente Medhi, ha creato una società che aiuta i bugiardi cronici a giustificare le proprie assenze, tramite abili scappatoie create ad hoc. Gli affari sembrano procedere a gonfie vele, ma i problemi iniziano ad affiorare una volta conosciuta Flo.
Greg se ne innamora, lei è una ragazza dolce e affettuosa ma odia le menzogne e i bugiardi. Ecco che il nostro protagonista dovrà cercare di creare il miglior stratagemma per evitare di venire scoperto. Ah, il fatto che il padre di lei sia un suo affezionato cliente, per nascondere le sue storie d'amore extraconiugali, non aiuta.

Ideatore: Philippe Lacheau.

Anno: 2017, inizialmente in Francia da pochi giorni in tutte le sale anche nei nostri cinema.

Genere: commedia.

Interpreti: Philippe Lacheau (Greg), Julien Arruti (Augustin), Tarek Boudali (Medhi), Elodie Fontan (Flo).

Commento: risate assicurate per una commedia senza impegno ma convincente. Ammetto di essere un ammiratore del genere comedy demenziale, tipo Scary Movie, che riesce con budget irrisori e con battute di comicità spicciola ad arrivare al pubblico.
Ecco questo film non rientra nella suddetta categoria, colpisce un target ampio ed è adatto sia per famiglie che per ragazzi.

Il vero talento sta nel sceneggiatore, produttore e protagonista del film, ovvero Philippe Lacheau, che dopo aver sorpreso tutti, sbancando al botteghino col suo Babysitting (un film che rievoca per certi versi, il ben più noto, Project X), torna sul grande schermo col suo secondo lavoro.

Anche questa volta la critica lo acclama e la gente sta rispondendo bene al film, andando a vederlo.
Non è il film del secolo, ma ogni tanto fa anche bene uscire dalla comfort zone di film impegnati per concedersi una risata e guardare questo film potrebbe essere la terapia giusta.

Scritto da L.

venerdì 1 settembre 2017

Death Note - Il quaderno della morte



(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.comicbook.com)

Trama: Ci troviamo a Seattle, durante un giorno qualunque un brillante ragazzo liceale di nome Light Turner trova un libro dai poteri sovrannaturali, il Death Note. Una volta entratone in possesso, incontra Ryuk, il dio della morte a cui appartiene il libro, che gli mostra le capacità dello strumento che ha tra le mani.
Light venuto a conoscenza di poter uccidere chiunque, solo sapendo il nome e avendone visto il volto, decide di eliminare criminali e delinquenti per cercare di creare un mondo nuovo e puro, ma manco a dirlo arriverà al punto di non controllare più la situazione in cui si è cacciato.
Le uccisioni si susseguono e un investigatore privato, Elle, decide di indagare e trovare il responsabile di questi efferati omicidi.

Ideatore: la regia è affidata ad Adam Wingard che riprende la storia dal famosissimo manga omonimo, scritto da Tsugumi Oba e illustrato da Takeshi Obata.

Anno:ufficialmente uscito il 25 agosto di quest'anno, prodotto e trasmesso da Netflix.

Genere: thriller e fantastico.

Interpreti: Nat Wolff (Light Turner), Margaret Qualley (Mia Sutton), Keith Stanfield (L), Paul Nakauchi (Watari), Jason Liles presta le sembianze mentre la voce è affidata a Willem Dafoe (Ryuk), Shea Whigham (James Turner).

Commento: imbarazzante, se siete affezionati all'anime non guardatelo ne rimarrete assai delusi. Interpretazioni rivedibili e non all'altezza dell'enorme fan base mondiale che supporta la serie.

Può essere capito il rifacimento del mondo Death Note in un contesto occidentale e americano con tutti i cambiamenti del caso, come ad esempio i nomi, ma trasformare il genio di Light in un ragazzino facilmente manovrabile dalla sua ragazza è impensabile.

Il film aveva già attirato tutti gli scetticismi del caso perchè era oggettivamente impensabile di gestire una serie di venti e passa episodi in un unico film da un'oretta e mezza. Le ingarbugliate e meravigliose trame secondarie vengono completamente tralasciate e il risultato è scadente.

Netflix questa volta ha sbagliato ma confidiamo che sia solo uno strafalcione in un cammino colmo di successi.

Scritto da L.

venerdì 11 agosto 2017

USS Indianapolis


Trama:
La seconda guerra mondiale è giunta agli sgoccioli. In questo ultimo periodo di confronto bellico, fra i tanti si è distinto per la propria potenza e velocità l'incrociatore pesante USS Indianapolis, posto sotto il comando del capitano Charles McVay.
(Immagine di ComingSoon)

In gran segreto, a questa unità viene affidato l'incarico di trasportare sino a Tinian elementi essenziali per la realizzazione e l'assemblaggio della bomba atomica. Privo di qualsiasi scorta, vista l'entità e la segretezza della missione, in tempo record l'incrociatore giunge sull'isola appartenente all'arcipelago delle Marianne e, una volta scaricati i componenti, vira per far ritorno nel continente.
Durante la traversata, avvistati da un sommergibile giapponese operante nelle acque delle Filippine, la USS Indianapolis viene sventrata ed affondata dai siluri nemici.
Mai dati per dispersi visto l'entità top secret della missione, gli uomini scampati alle esplosioni si trovano a fronteggiare l'immensità e la pericolosità dell'oceano...

Regia: Mario Van Peebles;

Anno: 2017;

Interpreti: Nicolas Cage, Tom Sizemore, Thomas Jane, Weronika Rosati, Matt Lanter, James Remar, Adam Scott Miller, Johnny Wactor;

Genere: Guerra, Azione;

Commento:
Basato su un fatto bellico realmente accaduto, il film di Mario van Peebles ed interpretato da un attore controverso quanto amato dal pubblico come Nicolas Cage, non riesce a convincere appieno lo spettatore.
Un film che, nonostante riesca ad esser tutto sommato piacevole, non è forse all'altezza delle aspettative. Critiche più o meno negative sono piovute su questa pellicola che, se nelle intenzioni del regista avrebbe dovuto ripercorrere i vecchi classici di guerra, nella pratica non riesce nel proprio intento. Gli effetti speciali assenti o da B-movie, rendono ancora più cupa la situazione di un film la cui trama avrebbe potuto esser meglio sviluppata.
Affidato alle interpretazioni di attori alle prime armi, il film stenta in aspetti quali enfasi e sottigliezza; male anche il personaggio del comandante McVay, interpretato da Nicolas Cage che in questa pellicola appare incapace di trasmettere quel qualcosa in più allo spettatore.
Un film buono nelle intenzioni e nelle premesse di base, che essendo stato mal sviluppato, vanifica quanto avrebbe potuto e dovuto essere.

                                                         -Scritto da A-

mercoledì 26 luglio 2017

Martin Scorsese


L'articolo settimanale sull'arte, nuovamente va a toccare un genio della regia mondiale; questa volta è il turno di Martin Scorsese.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale Comingsoon.it)

Fede e Peccato

Martin nasce nel Queens nel lontano 1942, nipote da parte di entrambi i genitori, di immigrati italiani provenienti dalla provincia di Palermo. Lui e la sua famiglia furono costretti a spostarsi a Manhattan nella rinomata Little Italy, dove il piccolo Martin non trascorse un'infanzia rosea; infatti data la sua bassa statura e i suoi problemi d'asma, non riuscì a farsi accettare dalle gang locali e ciò gli permise di coltivare la sua più grande passione: il cinema western e neorealista, e una forte religiosità.

Così decise di studiare per poter diventare prete, ma dopo 4 anni abbandonò il seminario e si iscrisse ad un corso cinematografico alla New York University. All'epoca diede vita ad un cortometraggio che verrà riconosciuto come un capolavoro per il nuovo popolo di registi moderni di Hollywood, La Grande Rasatura. Dove si possono già intravedere alcune delle caratteristiche, che lo contraddistingueranno nella sua carriera, come il montaggio fulmineo, parti splatter e la critica sociale tagliente.
In questo corto un giovane inizia a tagliarsi la barba fino a tagliarsi la gola, con la scritta finale Viet 67, Scorsese ci fa vedere come l'insensata violenza in Vietnam abbia colpito in modo irreparabile intere generazioni che si mostrano incapaci di tornare a vivere nella loro società.
Nel 1965 esegue il suo primo lungometraggio, dopo averlo interrotto, sotto consiglio del suo professore lo conclude: Chi sta bussando alla mia porta?

All'inizio degli anni 70 lasciò la Grande Mela per andare ad Hollywood dove cominciò un periodo molto prolifico con America 1929 - Sterminateli senza pietà e Mean Streets - Domenica in chiesa, lunedì all'inferno. Con quest'ultimo si aprì una profonda amicizia e longeva collaborazione tra il regista e l'attore Robert De Niro; nel film cercò di dar vita al binomio indissolubile tra salvezza e peccato tra le strade della Little Italy newyorkese, riprese molto dalle sue esperienze adolescenziali, aggiungendovi una fotografia claustrofobica e musiche popolari di sottofondo.

Venne criticato di non saper girare un film con protagonista una donna, così girò Alice non abita più qui, facendo vincere alla protagonista Ellen Burstyn l'Oscar nel 1975.

L'anno successivo tornò nella sua amata New York, insieme alla sceneggiatura di Paul Schrader e all'interpretazione di De Niro diedero vita ad uno dei film più apprezzati dal pubblico e dalla critica mondiale: Taxi Driver. Questa rappresentazione della difficoltà psicologica di un reduce di guerra in Vietnam gli permise di vincere la Palma d'Oro al Festival di Cannes e di ottenere 4 nomination agli Oscar.

Creò un musical dedicato alla città che non dorme mai, con protagonisti De Niro e Liza Minnelli New York, New York, ma fu un enorme flop. Questo lo portò a soffrire di una forte depressione, portandolo ad assumere droghe, stupefacenti e psicofarmaci, fino ad abusarne.

Robert cercò di aiutare il suo amico ad uscire da questa situazione, proponendoli di girare un film con lui, riguardo al pugile italo statunitense Jake LaMatta. Così nacque Toro Scatenato, che ottenne due Oscar e permise al regista di rappresentare tutta la sua sofferenza di quel periodo sulla pellicola.

Si seguirono film come Re per una notte (sulla vanità del star system dell'epoca) e Fuori Orario (piccolo film sull'incapacità di tornare a casa, rimanendo bloccato in un incubo), che non sempre furono ben visti dalla critica, ma che ottennero anche riconoscimenti di un certo calibro, come la Palma d'Oro per la miglior regia nel 1986.

Venne nuovamente criticato per aver prodotto dei film al mero scopo di lucro, perdendo di personalità, ma poi diede vita ad un progetto al quale stava lavorando da anni, ovvero l'adattamento cinematografico del romanzo di Kazantzakis, L'Ultima Tentazione di Cristo. Il film affrontò diverse difficoltà come il rifiuto di essere prodotto dalla Paramount per paura delle ripercussioni delle associazioni cattoliche, senza contare le proteste e le minacce di boicottaggio. Alla fine il film uscì nel 1988 e, nonostante queste problematiche, rappresenta un enorme esempio della smisurata fede del regista che decise di rappresentare Cristo prima di tutto sia come uomo oltre che come divinità, per dare un senso alla sua sofferenza e ai valori cristiani che altrimenti perderebbero di significato.

Dirisse un videoclip di Michael Jackson e decise assieme ad Allen e Coppola di produrre un esperimento cinematografico nel 1989 con New York stories. Un progetto suddiviso in 3 episodi, uno per ogni regista, che avrebbe dovuto dar parola a storie di vita quotidiana della gente di NY, ma fu un grande insuccesso.

Arrivati negli anni 90 arrivano alcuni dei suoi film più famosi, che ricalcano molto bene le tematiche tanto care a Martin delle gang criminali. Come in Quei Bravi Ragazzi (Goodfellas) e Casinò. Tutti e due i film derivano da storie vere e hanno come protagonisti oltre al fidato Robert De Niro, Joe Pesci e Sharon Stone, l'eccesso e la violenza la fanno da padrone al pari dello stile nevrotico nel montaggio.
Seguendo sempre questa linea rossa, nel 2002 produsse Gangs of New York, col quale diede inizio ad un nuovo sodalizio di collaborazione, questa volta con Leonardo DiCaprio, il film sulla violenza che sta alla base dell'intera nazione Usa ottenne 10 nomintion.

Affezionato a dar vita a storie vere diresse The Aviator, rappresentando la vita della leggenda Hollywoodiana Howard Hughes, con ancora Leo protagonista e affiancato dalla bellissima Cate Blanchett.


Scorsese e DiCaprio sul set di The Wolf of Wall Street

(Immagine presa dal Sito Ufficiale Comingsoon.it)

Nel 2006 arrivò il tanto bramato premio Oscar come miglior regista per The Departed, remake di un film del 2002; questa volta DiCaprio è un infiltrato della polizia all'interno di una cosca mafiosa mentre viceversa Matt Damon invece un mafioso infiltrato nella polizia.

I suoi ultimi 4 film sono un capolavoro dopo l'altro. A partire dalla forza psicologica del thriller Shutter Island, la sperimentazione della nuova tecnologia digitale con Hugo Cabret, il dramma dell'eccesso di potere e di soldi in The Wolf of Wall Street e la capacità di dar voce alla religione con Silence.

Aspettiamo con impazienza un altra storia di cruda realtà, come ci ha da sempre abituato il buon Martin Scorsese.

Scritto da L.



venerdì 21 luglio 2017

Spider-Man: Homecoming



Trama:
Dopo essere stato arruolato da Tony Stark, alias Iron-Man, per fronteggiare Captain America in Civil War, Peter Parker proprio non riesce a lasciarsi alle spalle quanto accaduto, trovando difficoltoso reimmergersi nella routine scolastica.
Così, desideroso di stupire il proprio mentore ed idolo, utilizza la tuta creata da quest'ultimo per fronteggiare il crimine all'interno del proprio quartiere. Senza quasi rendersene conto, Spider-Man assorbe sempre più tempo ed energie al giovane Peter, il quale lascia man mano scivolare in secondo piano amici, scuola e Liz, la ragazza di cui da anni è segretamente innamorato.
(Immagine di ComingSoon)

La vita del ragazzo cambia progressivamente, portandolo ad abbandonare la banda della scuola e la squadra di decathlon accademico. Lo scontro con un agguerrito quanto sconosciuto nemico celato dietro il nome di Avvoltoio, spariglierà le carte in tavola, ricordando al quindicenne i veri valori per i quali è nobile lottare e vivere.

Regia: Jon Watts;

Anno: 2017;

Interpreti: Tom Holland, Marisa Tomei, Michael Keaton, Robert Downey Jr, Donald Glover, Jon Favreau, Zendaya ;

Genere: Azione, Fantasy, Avventura;

Commento:
Il film, realizzato grazie alla collaborazione fra i Marvel Studios e la Sony, trasporta per la terza volta sul grande schermo le avventure dell'uomo ragno.
Sedicesima pellicola della Marvel Cinematic Universe, Homecoming è riuscita a conquistare milioni e milioni di fan in tutto il mondo grazie alla propria semplicità.
Un vero e proprio ritorno a casa per Peter Parker, il quale ottimamente interpretato da Tom Holland riesce, grazie all'entusiasmo di quest'ultimo, a contagiare lo spettatore . Ringiovanito e trasportato nell'universo liceale, questo irriverente "Spidey" dovrà mediare tra la routine scolastica e la vita da supereroe.
La genuinità della pellicola e della morale dietro ad essa, hanno poi il pregio di riportare alla normalità l'universo Marvel che negli ultimi anni sempre più con nonchalance si è distaccata dalla realtà.
Sopraffina e ben riuscita la regia di Jon Watts, abile nel trasportare Spider-Man all'interno del mondo-scuola riuscendo a rendere il film più piacevole, leggero e divertente.
Affascinante in ultimo, l'interpretazione offerta da Michael Keaton nei panni dell'Avvoltoio, personaggio che se pur non approfondito, riesce grazie alle motivazioni che lo spingono a darsi al crimine, a farsi apprezzare agli occhi dello spettatore come uno dei villain dell'uomo ragno meglio riusciti.
In attesa di capire come la Marvel evolverà questo personaggio e come svilupperà le sue avventure, altro non ci resta che andare al cinema a goderci questo riuscitissimo secondo reboot (a differenza di amazing Spider-Man).
Semplicemente spettacolare nella sua essenzialità.

                                                     -Scritto da A-