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lunedì 27 novembre 2017

NBA e ItalBasket

NBA

Regular Season

Chicago Bulls (3-15) - Miami Heat (10-9) 93-100

Niente da fare. Questi Bulls non ne vogliono sapere di vincere, collezionando la 15esima sconfitta stagionale a fronte di sole 3 vittorie. Gli Heat dopo aver fermato la cavalcata di Boston, vincono ancora passeggiando allo United Center.
Mattatore di serata un Dragic da 24 punti, coadiuvato alla perfezione dalla panchina con i 19 di Ellington, i 10 dell'ex Celtics Olynyk e la solo sfiorata tripla doppia di J. Johnson (7 rimbalzi, 6 assist e 15 punti).
Per la franchigia bianco rossa si salvano le ottime prestazioni di Valentine, Markkanen e Grant, ma coach Hoiberg si dovrà inventare qualcosa per cercare di uscire da un tunnel che pare senza via d'uscita.


(Immagine presa dalla Pagina Ufficiale Facebook Miami Heat)

Minnesota Timberwolves (12-8) - Phoenix Suns (7-14) 119-108

I Timberwolves continuano la loro cavalcata in vista della post season, battendo i Suns in casa.
Minnesota si conferma come quarta potenza ad Ovest, dietro solo alle inavvicinabili (al momento) Golden State e Houston, e ad una sola vittoria dagli Spurs (ancora orfani di Leonard e Parker).
I Big Three si divertono e fanno divertire un Target Center gremito. Towns ricorda a tutti il motivo per cui due anni fa era stato votato come Rookie of The Year, schiaccia, difende, ha perfezionato il terzo da oltre l'arco e attacca il ferro, alla fine per lui saranno 12 rimbalzi e 32 punti.
Wiggins e Butler ne collezionano 21 e 25. Vanno fatti i complimenti per un giocatore dell'esperienza di Gibson che arrivato in sordina ora si merita i riflettori che meritatamente lo illuminano per un'inizio di stagione fenomenale, stasera 14 rimbalzi e 16 punti.
Phoenix regge per due quarti ma nel secondo tempo si deve arrendere alla forza dei giovani Wolves. Ah, tenete gli occhi ben aperti sul rookie dei Suns col numero 55, James, che anche questa sera ci ha deliziato con la bellezza di 26 punti.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Karl Anthony Towns)

Memphis Grizzlies (7-12) - Brooklyn Nets (7-12) 88-98

I Nets sono vivi e decisamente meglio rispetto alle passate stagioni. Nonostante le assenze pesantissime di Lin e D'Angelo Russell, Brooklyn riesce ad imporsi contro dei Grizzlies che sembrano aver perso la lucidità delle prime partite di stagione.
L'ex Raptors Carroll mette a referto 24 punti, grazie ad una prestazione maiuscola da oltre l'arco. Sorprendente la prova a tutto tondo di Booker che fa la voce grossa sotto canestro con 11 rimbalzi, conditi da 4 assist e 16 punti.
Per Memphis, l'assenza di Conley non può essere una giustificazione. Top scorer della squadra di casa un Marc Gasol e un Evans da 18 punti ciascuno.

Qualificazioni Mondiali ItalBasket

Croazia - Italia 64-80

L'Italia di Sacchetti fa due su due, nella prima tornata di partite valide per la qualificazione ai Mondiali di Cina 2019. Dopo aver battuto la Romania a Torino, bisognava confrontarsi con un'avversario molto più ostico: la Croazia.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Italbasket)

A Zagabria abbiamo dato vita ad una prestazione molto più solida e convincente con un Amedeo Della Valle in versione monstre. Sarà proprio il play di Reggio Emilia alla fine il top scorer di serata con 25 punti. Ottime le prestazioni di Abass, Biligha e Filloy in uscita dalla panchina.
Convincente ritorno in azzurro di Alessandro Gentile che ha mostrato ancora una volta di avere le caratteristiche del trascinatore, anche se oggi la copertina è tutta per il numero 00.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Italbasket)

Ora godiamoci la classifica del girone che ci vede come capolisti e prepariamo al meglio le sfide del prossimo febbraio, quando sfideremo in casa l'Olanda per poi spostarci in Romania.

Complimenti a coach Sacchetti e sempre forza Azzurri!

Scritto da L.


giovedì 28 settembre 2017

Wynwood Walls Miami


Wynwood Wall (Art District)


Murale di quest'anno dell'artista Ron English.
(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.thewynwoodwalls.com)

Era un quartiere malfamato negli anni 90 e durante i primi anni del nuovo millennio, abitato principalmente da portoricani e proprio per questa particolarità era riconosciuto come Little San Juan o El Barrio. Pieno zeppo di magazzini di vecchie industrie per lo più tessili e di scarpe, viene indicato come luogo da rivalutare tra tutti i subborghi provinciali di Miami.


Murale di quest'anno dell'artista Retna.
(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.thewynwoodwalls.com)

Il quartiere è stato reinventato soprattutto grazie all'aiuto dell'immobiliarista e proprietario Tony Goldman che, nel 2009, mise a disposizione 6 palazzi che possedeva nella zona e scommise molto su questo progetto. Ovvero, dar vita al museo di Street Art più grande del mondo.


Murale di quest'anno degli artisti Pichi and Avo.
(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.thewynwoodwalls.com)

All'epoca non sapeva che i suoi sogni si sarebbero trasformati in realtà, portando ogni anno sempre più artisti da tutto il mondo per nobilitare un'arte sottovalutata e accusata, ingiustamente, di non avere una storia alle spalle. Oltre alla visibilità e arrivata anche l'attenzione da parte dei media globali che non hanno potuto far altro che ricredersi di fronte alla maestosità e alla bellezza delle opere esposte.


Murale di quest'anno dell'artista Lady Pink.
(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.thewynwoodwalls.com)

Nel 2010 si decise di ampliare gli orizzonti e oltre ai Muri giganteschi, si aggiunsero le Doors (porte) e vennero allestite anche molte gallerie d'arte tutto in torno al fulcro centrale.


Murale di quest'anno dell'artista Maya Hayuk.
(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.thewynwoodwalls.com)

Un Museo della Strada capace di dare nuova linfa ad un quartiere; cultura e arte possono aiutare zone di città periferiche lasciate a se stesse, donandogli una nuova identità.


Murale di quest'anno dell'artista Case.
(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.thewynwoodwalls.com)

Se siete appassionati del genere, non potete perdervi questo museo a cielo aperto che spazia dalla Old School Graffiti ai generi più moderni e attuali.
Colori, etnie e creatività. Basta una parola per racchiuderle tutte: Wynwood!


Murale di quest'anno dell'artista Cryptik.
(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.thewynwoodwalls.com)

Scritto da L.

lunedì 3 aprile 2017

Intramontabile Re Roger Federer


Il fuoriclasse di Basilea batte lo spagnolo 6-3, 6-4 e si aggiudica Miami, salendo al n°4 nel ranking ATP. Nella finale over 30, dopo 1 ora e mezza lo svizzero batte Rafael Nadal nella finale di Miami. Grande prestazione per lo svizzero Federer, chiude la partita con 5 ace, 63% di prime, 87% di prime realizzazioni e 48% delle seconde. Nadal invece è troppo lento e prevedibile rispetto le prestazioni eccellenti di Federer. Primo set equilibrato fino al 4-3 per lo svizzero, quando il maiorchino prova a ristabilire il pareggio, Federer diventa più aggressivo nelle risposte e alla seconda occasione del game strappa la battuta. In seguito conferma il vantaggio e pota a casa la prima frazione con un 6-3. Sul 3-3 del secondo set lo svizzero giunge alla palla break per due volte. Sulla prima Nadal si salva con una palla corta, sulla seconda tramite un contropiede e con estrema fatica lo spagnolo sale 4-3. Federer va a servire ma inizia con un doppio fallo, si salva tramite un rovescio lungo linea che finisce sulla riga. All'arrivo del match-point chiude con una prima vincente.
Spendo anche qualche parola per il nostro Fognini, che va celebrato comunque per essere arrivato in semifinale contro Nadal; orgoglio italiano sempre altalenante ma mai sazio di donare emozioni ai suoi spettatori.

                                                         - Articolo scritto da M -