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lunedì 30 ottobre 2017

Joshua vs Takam


Boxe

Anthony Joshua vs Carlos Takam



(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Anthony Joshua)

Ecco a voi la ventesima meraviglia del figliol prodigo, nativo di Watford, Anthony Joshua. Questa volta, dopo aver riempito il Wembley Stadium per il super match vinto per k.o. (strano!) contro Klitschko, decide che il teatro del suo ennesimo successo sarà il Millenium Stadium di Cardiff.

Con una cornice di pubblico di 78000 persone i due boxeaurs si contenderanno il titolo mondiale di pesi massimi.

I CONTENDENTI

Da un lato il favorito idolo di casa Joshua che arriva col record di 19 vittorie su 19 incontri con 19 k.o. Sì, avete letto bene il giovanissimo Anthony (1994) le ha vinte tutte per knock out e oltre all'Oro delle Olimpiadi di Londra 2012 è il campione mondiale in carica dei pesi massimi, detenendo le cinture IBF, WBA e IBO.

Lo sfidante il franco camerunese Carlos Takam arriva a Cardiff da netto sfavorito ma con un gran bagaglio di incontri alle spalle, di tutto rispetto. Con 35 vittorie su 40 incontri ufficiali, condite da 27 k.o.

Un degno contendente, che non disdegnerà l'incontro dandola vinta troppo facilmente al campioncino AJ.

L'INCONTRO

Nei primi tre round Joshua prende il centro del ring e studia l'avversario senza premere sulle marce alte ma portando a casa punti importanti, grazie alla sua maggiore velocità e la forza dei suoi dritti che penetrano come burro la guardia avversaria. Nel quarto round Takam viene atterrato ma si rialza, dimostrando di avere gran carattere e una resistenza lodevole nell'incassare i pugni del gigante inglese. Nonostante l'evidente ferita sul sopracciglio destro il francese si riprende e tra il sesto e il settimo round manda a segno dei buoni colpi con dei ripetuti destro-sinistro che vanno a bersaglio.

Joshua non si scompone e come un muro restituisce le bomboniere con un prepotente gancio sinistro che continua a mirare la ferita avversaria. Vere e proprie sassate sul corpo e il volto del pugile in pantaloncini neri che è visibilmente provato.
Al decimo round arriva il k.o tecnico per decisione arbitrale, dopo un montante destro che ha fatto indietreggiare fino alle corde Takam, che deluso prova a convincere il direttore di gara di essere ancora in grado di lottare.
Noi siamo d'accordo con la decisione perchè in primis va tutelata la salute del pugile e oggettivamente a Takam sarebbe servito un miracolo per cercare di portare a casa la vittoria, visto che anche ai punti Joshua era nettamente in vantaggio.

LA CELEBRAZIONE

AJ si gode l'ennesimo successo, aggiungendo un'altra vittoria e un'altro knock out al suo palmares che alla voce sconfitte recita ancora un sorprendente zero.
Neanche il tempo di festeggiare la vittoria che lo consacra come uno dei migliori pugili viventi che già ci si prepara ad un'altro sempre più probabile big event con in palio il titolo di pesi massimi.

Questa volta lo sfidante quasi certamente sarà Deontay Wilder.
Lo statunitense, come Joshua, vanta solo vittorie e una percentuale di k.o. leggermente inferiore con 37 knock out su 38 incontri. Aggiungeteci che detiene il titolo di campione WBC dal 2015 e capirete al volo che la sfida, che si programmerà per il 2018, sarà dal divertimento garantito.

Scritto da L.

lunedì 17 luglio 2017

Mayweather vs McGregor

Il 26 agosto di quest'anno alla T-Mobile Arena di Paradise in Nevada, si sfideranno due dei personaggi più eccentrici del mondo sportivo, da un lato il campione di MMA (mixed martial art), Conor McGregor, e dall'altra parte il vecchio campione imbattuto della boxe, Floyd Mayweather.
Ma in realtà chi sono questi due filantropi e campioni?


(Immagine presa dalla Pagina Ufficiale Facebook Conor McGregor)


Conor McGregor

Conor nasce in Irlanda nel 1988 ed è riconosciuto nel mondo per essere il campione in carica di due titoli mondiali contemporaneamente, prima lo divenne dei pesi piuma poi dei pesi leggeri.

A referto 24 scontri di cui ben 21 vinti, 18 per knockout, 1 per sottomissione 2 per decisione, ovvero punti. Da piccolo impara le arti marziali per difendersi, ma dopo aver fatto l'idraulico decide di lasciare il lavoro e diventare un professionista a tutti gli effetti. 

Da poco assieme alla compagna Dee Devlin, hanno dato alla luce al piccolo Conor jack Jr.
Il 30 novembre dell'anno scorso ha ottenuto la licenza da pugile professionista in modo da poter sfidare Mayweather in un ring. 

Conor è molto agile e il praticare diverse arti marziali lo rende imprevedibile, ma l'arma di cui fa più uso è il trash talking e la psicologia mentale che applica all'avversario per snervarlo.


(Immagine presa dalla Pagina Ufficiale Facebook Conor McGregor)


Floyd Mayweather

Floyd nasce negli States nel 1977 a Grand Rapids, da una famiglia di pugili infatti sia il padre che gli zii fecero carriera sul ring. 
La situazione famigliare non è delle più facili con una madre eroinomane, un padre che oltre ad allenarlo lo picchia e esce ed entra di continuo di galera.

Nonostante tutto gli allenamenti del padre l'hanno formato ed è anche grazie a lui se oggi è considerato uno dei migliori atleti mai visti su un ring nell'arte della difesa. 

Nelle Olimpiadi di Atlanta del 1996 ottiene un bronzo nella categoria dei pesi piuma. Negli anni successivi diventerà 5 volte campione mondiale in altrettante categorie differenti.
Nel 2007 decise di ritirarsi da imbattuto con un record di 39 vittorie ma nel 2009 tornò a competere dando vita a eventi che hanno ridato verve al mondo della boxe.

Le enormi quantità di soldi che sposta durante i suoi incontri lo hanno consacrato con soprannome di Money Mayweather, ma l'altro famoso nickname che gli viene affibbiato è quello di Pretty Boy, perchè capace di fare 39 incontri senza riportare mai contusioni degne di questo nome. 


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Floyd Mayweather)



Adesso i due stanno dando spettacolo nelle conferenze stampa per promuovere il loro scontro, ma noi siamo curiosi se vincerà il vecchio campione o la giovane promessa, se avrà la meglio lo specialista di un'unica arte o uno che le padroneggia tutte. La parola al ring!

Scritto da L.

lunedì 3 luglio 2017

Pesi welter Wbo: il tracollo di Pacquiao



Sul ring di Brisbane in Australia, l'esperto pugile Manny Pacquiao è incappato in una eclatante sconfitta.

Davanti a più di cinquantamila spettatori e sotto i colpi del meno quotato ma beniamino di casa Jeff Horn, il pugile filippino battuto solamente ai punti, ha dovuto cedere all'avversario la corona dei pesi welter Wbo.
A partire meglio, dettando il proprio ritmo e la propria andatura al match, è stato il filippino abile ad assestare montanti rapidi quanto veloci; conscio della propria esperienza, è riuscito a tenere a bada avversario ed incontro sino al nono round, dove la stanchezza ha reso più difficoltoso il rapido movimento di gambe caratteristico dell'attuale senatore del proprio paese.
Il sempre più determinato e arrembante Horn, ha capito la difficoltà del proprio avversario mettendolo all'angolo e sconfiggendolo ai punti, dove tutti e tre i giudici lo hanno dichiarato vincitore.
Continua così la serie positiva del ventinovenne professore d'educazione fisica Jeff Horn, idolo del Suncorp Stadium. Per il neo campione del mondo dei pesi welter Wbo, ancora imbattuto, si tratta del diciannovesimo successo consecutivo.
Per il trentottenne Pacquiao, alla settima sconfitta in una carriera costellata di successi e trionfi (ben cinquantanove), l'inattesa sconfitta maturata alla prima difesa del titolo iridato, potrebbe invece decretare la fine pugilistica del senatore filippino.

                                             -Scritto da A-

martedì 2 maggio 2017

Boxe: Wembley ai piedi di Joshua




Sabato sera davanti a novantamila spettatori la boxe ha incoronato Anthony Joshua re dei pesi massimi, confermandolo campione a discapito di Wladimir Klitschko.

Un match al cardiopalma ed entusiasmante, interpretato da due atleti straordinari, forse i migliori rappresentati in attività di questo sport.
Un' attesa spasmodica ha accompagnato la vigilia del match; i due interpreti hanno poi dato spettacolo per 11 round consacrando definitivamente l'inglese a livello mondiale.
Entrami i lottatori hanno donato emozioni agli spettatori paganti, alternandosi nel comando dell'incontro; alla fine l'ha spuntata il beniamino del pubblico per ko tecnico, nonostante la straordinaria prestazione dell'ucraino battuto in parte anche dall'età (quarantun'anni contro ventisette).

Dopo una fase di studio iniziale, il match ha avuto nella quinta ripresa il suo primo colpo di scena quando l'inglese è riuscito a mettere al tappeto Klitschko, abile però a riprendersi e reagire, dominando il sesto round.
Spaventoso destro al volo dell'ex campione e Joshua al tappeto; è qui che viene commesso l'errore poi risultato fatale per l'ucraino, il quale non approfitta della momentanea defiance del giovane pugile avversario.

Dal settimo round in poi si è tornati su binari dai toni meno drammatici e appassionanti, segnando un match equilibrato fino all'undicesima ripresa quando uno stanchissimo Klitschko, poco ha potuto contro i forsennati ritmi imposti dall'inglese.
Schienato due volte e in completa balia dell'avversario, l'arbitro ha così decretato la vittoria a Joshua per ko tecnico.

Diciannovesimo match disputato e vinto per ko quello di sabato sera per l'inglese, il quale è ora pronto a far sua anche l'America.

                                               -Scritto da A-