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martedì 6 febbraio 2018

Le Maldive dichiarano lo Stato di Emergenza!


Le Maldive per molti sono considerate un vero e proprio paradiso terrestre nel mezzo dell'Oceano Indiano, ma questo Eden potrebbe non essere più così.
Proprio ieri dopo i numerosi scontri tra manifestanti e polizia locale è stato dichiarato lo Stato di Emergenza, attraverso un comunicato stampa andato in onda sulla tv pubblica, tramite le parole del ministro degli Affari Legali, Azima Shakoor, e il ministro della Giustizia, Mohamed Anil.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale tg24.sky.it)

La crisi politica dovuta alle accuse di impeachment nei confronti del presidente, Abdulla Yameen, e degenerata con la scarcerazione dell'ex presidente, Mohamed Nashid, e dell'ex vicepresidente, Ahmed Adeeb, da parte della Corte Suprema.

Attualmente sono stati rassicurati i cittadini e i tanti turisti sulla garanzia di sicurezza, cercando di non limitare spostamenti, servizi e attività economiche.

Per ora dalle Maldive è tutto.

Scritto da L.

martedì 16 gennaio 2018

Ritornano gli scontri armati in Libia


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.corriere.it)

Sembrava tornato uno stato di quiete apparente in Libia, ma ieri all'aeroporto di Tripoli è andata in scena una vera e propria guerriglia, provocando 11 morti e 37 feriti. 

Gli scontri armati sono andati avanti dall'alba fino al primo pomeriggio, tra le vittime ci sarebbero anche due civili.

Lo scorso 17 dicembre sono scaduti gli accordi di Skhirat che avevano generato il governo di Accordo Nazionale, con a capo al-Serray, e permesso alla Libia di mantenere dei rapporti diplomatici tra le diverse fazioni, senza ricorrere alle armi. 
Ora sono tornati ad opporsi al governo regnante i nostalgici del regime di Gheddafi, sotto la guida del generale Khalifa Haftar.

Quest'anno si terranno le elezioni e il generale minaccia di utilizzare la forza in caso di sconfitta, motivandola come necessaria; sottolineando come il paese non sia ancora pronto per una democrazia. 

Haftar è aiutato economicamente dall'Egitto e dagli Emirati, mentre i turchi sostengono la causa di al-Serray. 

L'unica cosa certa è che i voli e gli scali aerei, dopo i fatti di ieri, sono stati deviati a Misurata. 
Mentre per quanto riguarda gli scontri, si prospettano delle elezioni tese, con la possibilità concreta che si sfoci in una guerra civile sanguinolenta e fatale.

Scritto da L.

mercoledì 16 agosto 2017

Charlottesville: come la violenza ti trasforma una città



Non accennano a placarsi le polemiche intorno agli scontri di Charlottesville, dove nel weekend gli scontri tra i suprematisti bianchi ed un corteo antirazzista ha portato alla tagica scomparsa di tre persone, una manifestate e due agenti di polizia.


Tardiva la presa di posizione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, contestato pubblicamente da ogni angolo del paese per la sua blanda accusa generale nei confronti della violenza. Il neo eletto presidente, sino alla giornata di lunedì, non ha infatti minimamente accusato gli appartenenti ai movimenti razzisti e nazisti (tra cui spicca il gruppo del Ku Klux Klan).

Gli antefatti
La decisione presa dal consiglio comunale della cittadina di Charlottesville di rimuovere da un parco pubblico la statua del generale Lee, uomo controverso che guidò negli anni della guerra di secessione le forze armate confederate, aveva creato dissenso fra gli appartenenti dei movimenti antisemiti e di supremazia bianca.
Nei primi giorni del mese scorso, membri del Ku Klux Klan provenienti dalla Carolina del nord, erano giunti in Virginia per opporsi alla decisione, esibendo slogan che poco lasciavano all'immaginazione, gridando frasi a favore del potere bianco e sventolando vessilli confederati.
Il fatto, conclusosi con ben ventitré arresti, è stato l'anteprima degli scontri di sabato.

Sabato
Ancor prima del sorgere delle prime luci dell'alba di sabato dodici agosto, la tensione tra i suprematisti bianchi, in rivolta dopo la decisione di espropriare il parco pubblico dalla statua dello storico generale confederato, ed un corteo anti-razziale aveva portato i due gruppi allo scontro.
Gli accattivanti slogan di una e dell'altra fazione, sono stati presto sostituiti dalla violenza che è sfociata in scontri fisici.
L'intervento della polizia in assetto anti-sommossa ha scongiurato il peggio riducendo a pochi feriti e qualche contuso il bilancio degli scontri notturni.
Quando tutto sembrava ormai alle spalle, con le forze dell'ordine ormai riuscite a disperdere la folla di manifestatati dell'una e dell'altra parte, un auto si è scagliata a folle velocità sul gruppo antirazzista falciandolo e concludendo la sua corsa contro un'altra auto. Riuscito a scappare in un primo momento, l'autista del mezzo è stato riconosciuto, rintracciato e tratto in arresto dalle forze di polizia. James Alex Fields Jr, ventenne dell'Ohio: questo l'identikit del ragazzo il cui folle gesto è risultato fatale per una donna, tale Heather Heyer di trentadue anni, morta sul colpo dopo esser stata investita; trenta altri suoi compagni di proteste sono rimasti invece feriti.


L'FBI ha inoltre aperto un inchiesta dopo gli scontri, in materia di "violazione dei diritti civili".
Nella serata un elicottero impegnato in operazioni di controllo sopra la cittadina, luogo degli scontri, si è schiantato al suolo per un guasto tecnico. Non c'è stato nulla da fare per i due agenti a bordo, morti sul colpo.

La condanna
I fatti che hanno indignato una nazione intera non hanno lasciato indifferente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, intervenuto per biasimare il gesto: " Non c'è posto per questo tipo di violenza in America".
La reazione al gesto è stata considerata da molti democratici e repubblicani blanda e troppo timida. Inoltre sino alla giornata di lunedì, il presidente non ha mai contestato i gesti dei suprematisti bianchi, vili responsabili degli scontri oltre che disseminatori di odio e antisemitismo.
Dopo aver reagito criticando e condannando i gesti dei membri del Ku Klux Klan con colpevole ritardo, nella giornata odierna il controverso tycoon ha fatto retromarcia. 
Chissà, forse consigliato da quegli stessi suprematisti bianchi che lo hanno spinto a divenir presidente della nazione, il settantunenne ha attaccato l'estrema sinistra, colpevole secondo lui in egual misura.

Charlottesville

Eletta nel 2014 come città più felice d'America, Charlottesville trova sede in Virginia nella contea di Albemarle.


Fondata nel 1762, questa cittadina venne chiamata in questo modo in onore della consorte di Re Giorgio III del Regno Unito, Sofia Carlotta.
Con i suoi quarantamila abitanti, la località ha nel suo alto tenore di vita e nella tranquillità il suo punto di forza.
Oggi al centro di polemiche legate agli scontri tra antirazzisti e suprematisti, la cittadina piombata in stato d'emergenza, venne premiata dal National Bureau of Economic Research per il suo spirito libero e per la mentalità aperta.
Una cittadina modello per tutte le altre, trasformata dalla follia razzista in città dell'orrore.

                                                         -Scritto da A-


lunedì 24 luglio 2017

Quel che non vorremmo mai vedere!


La follia degli ultras si è abbattuta sabato pomeriggio a Palazzolo, comune lombardo con poco più di ventimila abitanti situato in provincia di Brescia.


Infatti, a poco meno di un'ora dal fischio d'inizio dell'amichevole estiva fra le "rondinelle" padrone di casa e il Cagliari di Massimo Rastelli, la piccola cittadina ha vissuto attimi concitati nel momento in cui un centinaio di tifosi appartenenti a fazioni differenti si sono scontrati, affrontandosi senza esclusione di colpi.
Secondo quanto riportano le testimonianze, gli ultrà del Brescia avrebbero, nel parcheggio dello stadio antistante il settore ospiti, provocato i supporter sardi portandoli a reagire.
Le due tifoserie hanno dato così vita ad un lungo parapiglia, dove fra calci, pugni e lanci di oggetti vari ad aver avuto la peggio sono stati il calcio e l'ordine pubblico.
Lo scontro, perdurato sino all'arrivo delle forze dell'ordine, ha provocato diversi feriti fra cui quattro agenti di polizia.
Mentre sono al vaglio della Digos di Brescia le immagini degli scontri, la questura del capoluogo lombardo ha effettuato, nella mattinata di domenica 23 luglio, il primo arresto in relazione a quanto avvenuto. Si tratta di un tifoso rossoblu, riconosciuto dagli agenti attraverso i filmati delle telecamere a circuito chiuso situate nei pressi dello stadio.
Nelle prossime ore si attendono ulteriori provvedimenti per gli incivili responsabili.
Da contro altare alla vicenda è stato il match, disputato e concluso dalle due formazioni col punteggio di due a due.

                                                        -Scritto da A-

martedì 27 giugno 2017

Turchia: la polizia blocca il Gay Pride



Non si sono lasciati intimidire le migliaia di persone appartenenti al movimento LGTB (movimento di liberazione omosessuale), che nel weekend scorso hanno sfilato per le vie della capitale turca disobbedendo al divieto imposto dal presidente  Recep Tayyp Erdogan.

Il veto, posto dal governo, era stato motivato dal timore di possibili attacchi ai cortei da parte di gruppi d'estrema destra ma l'organizzazione dell'evento ha rifiutato di assecondare l'imposizione, promuovendo l'evento e sostenendo la comunità omosessuale a scendere per le strade di Istanbul.
Nonostante l'omosessualità non sia considerata reato, sotto il governo Erdogan la vita delle minoranze sessuali è divenuta assai ardua, così come si è andata incrementando l'omofobia tra la popolazione.
Per il terzo anno consecutivo, il Gay Pride si è trasformato per un vero e proprio incubo per le migliaia di partecipanti, scesi in piazza in nome di Hande Kader (trans ventiduenne brutalmente assassinata lo scorso agosto) ma fermati dalle forze dell'ordine.
Secondo quanto riportato da fonti attendibili, la polizia avrebbe impiegato idranti e proiettili di gomma per disperdere la folla via via crescente, bloccando l'accesso a piazza Taksim a chiunque portasse una bandiera arcobaleno (simbolo dell'omosessualità) o magliette con la scritta Pride.
Il bilancio a fine giornata è poi stato di una decina d'attivisti incarcerati; fonti locali fanno sapere che al momento del corteo, gruppi contrari si sarebbero scagliati contro i manifestanti provocando tafferugli e disordini.
In segno di solidarietà, il consolato olandese, ha esposto lungo l'arco della propria facciata una bandiera arcobaleno.

                                           -Scritto da A-

mercoledì 3 maggio 2017

Primo Maggio di scontri




Lunedì Primo Maggio, Festa Dei Lavoratori, è stata una giornata all'insegna dei cortei e delle manifestazioni.
Giornata segnata dalle parole del presidente della Repubblica Mattarella, il quale ha asserito come il lavoro sia una priorità e come la comunità italiana non reggerà a lungo lo stato d'inattività presente nel nostro paese, sottolineando anche l'ingiusta esclusione dei giovani dal mondo del lavoro. 
Parole purtroppo vane visto l'immobilismo della politica al riguardo; tale sensazione ha animato i manifestanti del corteo di Torino, dove giovani aderenti dei centri sociali si sono scagliati contro la polizia con lanci di uova e pietre, sostenendo di come nulla sia cambiato tra la giunta Fassino e quella del nuovo sindaco Appendino, lasciando una città in crisi e priva o quasi d'impieghi.



Fermati e denunciati tre manifestanti fra l'assordante silenzio della sindaca sulle violenze perpetrate.
Un bilancio irrisorio se paragonato agli scontri svolti a Parigi, dove il risultato degli scontri sarebbe di quattro agenti feriti (uno in condizioni gravi) e di una città messa sotto assedio da un centinaio di black bloc armati e bellicosi.
Tensioni anche ad Istanbul, dove la polizia è intervenuta con l'uso di lacrimogeni per disperdere il raduno di un gruppo di almeno duecento persone in piazza Taksim.

     -Scritto da A-