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martedì 1 agosto 2017

Fantasmi Guerra Fredda


Situazione nel Baltico

Putin ha deciso di schierare più di 100 mila uomini sul confine orientale a ridosso dei territori Nato nel Mar Baltico, più specificatamente a Belarus.
Questo dopo che il leader russo, domenica scorsa, ha deciso di espellere 755 diplomatici americani dal suolo russo.

La risposta degli States non si è fatta attendere e il Vicepresidente Pence ha voluto rassicurare gli alleati Nato sulla volontà statunitense di rispettare il quinto articolo, quello sulla reciproca difesa, dell'Alleanza Atlantica, secondo il quale se si attacca un membro, automaticamente si attaccano anche tutti gli altri.
Trump si vede costretto a firmare una legge con nuove sanzioni in direzione Mosca.


Situazione in Ucraina

In aggiunta anche in Crimea, non vi è un clima diplomatico dei più distesi.
Qualche anno fa, il Presidente degli States, Obama, e la cancelliera Angela Merkel avevano deciso di smettere di rifornire con armamenti Kiev, dopo l'invasione della Crimea da parte dell'Ucraina, per evitare uno scontro che avrebbe coinvolto in primis il Cremlino.

La situazione sembra essere cambiata, l'impressione dei diplomatici Usa in territorio ucraino riportano un sostegno vero e proprio nei confronti di movimenti insurrezionali filorussi, sorti negli ultimi mesi.

Trump si trova con le mani legate e la via del dialogo da lui auspicata con Mosca, non sembra andare a genio al mondo politico statunitense che vede ancora la Russia come un avversario temibile a tutti gli effetti.


Scritto da L.



martedì 30 maggio 2017

Macron vs Putin: un dibattito acceso

Il neopresidente francese entra in gamba tesa nell'incontro faccia a faccia col premier russo, Vladimir Putin.
Dopo aver elogiato il motivo dell'incontro, ovvero i tre secoli di rapporti pacifici tra le due nazioni, si è aperta una piccola breccia su delle cicatrici che Emmanuel Macron vede ancora come aperte.

L'aria si fa tesa quando si toccano argomenti come la Cecenia, la Siria e le elezioni.
Macron non tollererà eventuali attacchi chimici in Siria e sottolinea che quella sarà una linea rossa della sua politica estera che non dovrà essere oltrepassata. La Francia come tutta l'Europa non starà a guardare senza intervenire.
Altro punto caldo è la Cecenia, dove pare ci siano stati attacchi e repressioni contro gli omosessuali , cosa che, a dire del presidente, va ad intaccare i diritti umani universali.
Infine il discorso sulle elezioni francesi che non è ancora andato giù a Macron che reputò i giornalisti di Russia Today e Sputnik, visti come strumenti di interferenza e organi di propaganda, incapaci di fornire una visione neutrale ma anzi accusandoli di buttare fango sulla persona dell'attuale presidente.
La cerimonia dell'amicizia pluricentenaria tra i due stati non si discute ma ha mostrato delle crepe.



Scritto da L.

martedì 4 aprile 2017

Orrore a San Pietroburgo




A una settimana dagli avvenimenti di Londra, il terrorismo ritorna a colpire; quest'oggi il bersaglio è stata San Pietroburgo.
Nel primo pomeriggio russo, tra la stazione di Sannaya Ploshchad e Teknolgicheskiy Istitut, è esploso un ordigno che ha provocato una decina di vittime, mentre ulteriori quarantasette persone sarebbero rimaste ferite. 
Questo è quanto riporta il ministero della salute. Secondo i media russi, i morti sarebbero quattordici, e il bilancio comprenderebbe il ferimento di numerosi bambini.



Sventata invece la deflagrazione di un secondo ordigno, questo situato nella stazione di Ploshchad Vosstaniya, e camuffato da estintore.
Un pomeriggio di vero e proprio terrore per i pietroburghesi e per la Russia intera.
Dure e forti le parole del premier Medvedev e del presidente Putin, che hanno fin da subito riconosciuto l'esplosione come un atto di terrorismo.
Numerosi i messaggi di cordoglio da parte dei vari capi di stato mondiali, da Mattarella alla Merkel, passando per Trump.
In serata si è poi scatenata un terzo allarme bomba, questa volta all'interno del McDonald dell'aeroporto Pulkovo.
Gli inquirenti sono alla ricerca di due sospettati, uno dei quali si sarebbe presentato spontaneamente presso le autorItà, dichiarando di essere estraneo ai fatti.
Tutto questo mentre l'Isis festeggia l'accaduto.

                                                              -Scritto da A-