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lunedì 30 ottobre 2017

Motomondiale

Motomondiale

GP Malesia Sepang

Moto GP

Ecco che, quando tutti si aspettano la vittoria anticipata di Marquez, Dovizioso decide di farci ricredere ancora una volta! Desmo Dovi c'è, vince per la sesta volta quest'anno, vuol dire un terzo dei gran premi totali. Solo un super Marquez poteva essere davanti ad un Andrea con questi numeri.
Ora i punti di distanza dallo spagnolo sono 21, manca una gara. Sinceramente è davvero difficile credere che l'impresa si possa fare ma noi siamo qua per essere smentiti. Forza Andrea!!!


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sports MotoGP)

Oltre a celebrare il nostro connazionale, celebriamo anche la scuderia romagnola della Ducati che quest'anno ha fatto un lavoro eccezionale. I complimenti vanno fatti a partire da Dall'Igna fino ad arrivare all'ultimo dei meccanici, davvero. Finalmente la rossa sembra esser tornata ai livelli di quando la guidava un certo Casey Stoner.
Col secondo posto di Lorenzo è la prima volta che la Ducati centra la doppietta quest'anno e mai come ieri con tanto merito.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sports MotoGP)

Terzo si conferma la sorpresa di questa stagione a tutti gli effetti, ovvero il francese Zarcò che mi sento di sponsorizzare affinchè qualche ufficiale pensi anche ad una sua candidatura per la prossima stagione. Quarto, appena fuori dal podio, arriva proprio Marc Marquez che dopo aver lottato con Dovizioso si è dovuto arrendere agli attacchi dell'italiano e non riuscendo a tenere il passo dei primi tre, non ha voluto rischiare, portando a casa un quarto posto che gli garantisce un buon margine a fronte dell'ultima gara.
Male le Yamaha ufficiali con Valentino non ancora al 100% e un Vinales che sembra aver perso il feeling con la moto che lo avevano contraddistinto nelle primissime gare del mondiale. Ottimo sesto posto per Petrucci.

Detto questo non ci resta che darci appuntamento al 12 novembre in terra Catalana. Dove l'epopea dello scontro Marquez- Dovizioso troverà finalmente il suo esito.
Noi ovviamente speriamo che vinca il Dovi, ma sinceramente auguriamo ad entrambi di gareggiare col coltello tra i denti e di farci divertire per chiudere al meglio quello che forse è stato uno dei mondiali più divertenti degli ultimi anni.


Moto 2

Franco Morbidelli è campione del mondo! Il pilota del team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS è ufficialmente entrato di diritto e con merito nell'Olimpo dei piloti iridati.
Il Morbido diviene campione ancora prima di scendere in pista, grazie al forfait dello svizzero Luthi che non è riuscito a riprendersi dalla brutta caduta del giorno precedente durante le qualifiche.
Ecco che Franco può scendere in pista col cuore più leggero e con la consapevolezza che una volta arrivato al traguardo l'obbiettivo tanto agognato sarà realtà.
Vince Oliveira, seguito dall'altra Ktm di Binder ma la scena è tutta per il terzo classificato che nonostante il terzo posto può festeggiare un mondiale vinto da protagonista.
Complimenti doverosi per Bagnaia e Pasini che chiudono quarto e quinto.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sports MotoGP)

Ora Franco dovrà concentrarsi per la prossima avventura che lo attende... la Moto GP! Dove c'è già una Honda RC 213V che lo aspetta e un compagno di squadra con cui si è giocato il titolo fino all'ultimo. Proprio così il prossimo anno Luthi e Morbidelli saranno compagni di scuderia e affronteranno i grandi del motociclismo mondiale, cercando di aggiungere i loro nomi.

La nostra standing ovation continuerà fino al prossimo anno. Grazie ancora Franco per aver messo il tricolore al vertice in una classe che non ci vedeva trionfare dal 2008 con il nostro compianto Simoncelli.


Moto 3 


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sports MotoGP)

La solita bagarre che contraddistingue la Moto 3 vede il campione del mondo Joan Mir conquistare la pole position e la vittoria. Lo spagnolo ha dovuto vedersela con il connazionale Martin che era stato in testa fino a dieci giri dalla fine e il nostro Enea Bastianini. 
Male gli altri italiani con Migno e Fenati al di sotto delle loro possibilità che arrivano solamente sesto e settimo. Male Di Giannantonio nono, ancora peggio Pagliani 15esimo e Bezzecchi 19esimo ma nonostante questo sono giovani e nei prossimi anni avranno modo di rifarsi sicuramente.
Ancora complimenti a Mir che con questa vittoria va a quota dieci ed eguaglia Marc Marquez e Fausto Gresini, scrivendo una nuova pagina nel libro dei record della Moto 3.

Scritto da L.




lunedì 23 ottobre 2017

Motomondiale

Motomondiale

Grand Prix Australia: Phillip Island

MotoGP

Ragazzi è brutto da dirsi ma le speranze di vedere Dovizioso vincere il Mondiale sono ormai quasi agli sgoccioli. Ciò non toglie la fenomenale annata portata avanti dalla Ducati che è riuscita a combattere per un titolo dopo anni.
La gara è stata emozionante e in bilico fino alla fine con il gruppone di testa che ha dato vita ad una bagarre con tanti piloti, quantomai atipica nella Moto GP odierna.
A primeggiare però è stata la Honda di Marquez che ha messo un tassello fondamentale per la conquista del suo terzo mondiale nella top class e quinto complessivo.
Secondo un Valentino Rossi ispiratissimo e sempre più vicino alla forma ottimale dopo la brutta prestazione, mentre era ancora convalescente in Giappone.
Chiude il podio l'altra Yamaha con Maverick Vinales che rialza la testa dopo dei gran premi dove era sembrato decisamente sottotono. Per chiudere il gruppone di testa arrivano la sorpresa dell'anno Zarcò, seguito a pochi millesimi i distanza da Crutchlow e Iannone. Andrea sembra aver trovato finalmente feeling con la sua Suzuki peccato che sia praticamente finita la stagione.
Molto male le Ducati con la prima rossa che arriva solamente 11esima alla bandierina a scacchi. Dovizioso paga un'errore in uscita da una delle prime curve e si ritrova ventesimo e caparbiemente riesce ad arrivare in zona punti , ma il tredicesimo posto lo condanna ad un'impresa quasi impossibile.
Lorenzo e Petrucci confermano la pessima giornata della scuderia italiana con un 15esimo e un 21esimo posto.

Complimenti a Marquez che merita di vincere questo gran premio e probabilmente di laurearsi campione del mondo già dalla prossima gara a Sepang in Malesia.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 2

Una meravigliosa gioia tricolore il terzo posto di Franco Morbidelli che lo avvicina ulteriormente al suo primo titolo mondiale che verrebbe celebrato col passaggio in Moto GP.
Vince il portoghese Oliveira e Binder si piazza secondo confermando il primato delle Ktm su questo circuito, riuscendo nella doppietta per la scuderia neroarancio.
Luthi termina decimo ed ora i punti da il Morbido sono 28, non una garanzia ma con solo due gare a Franco basterà controllare il diretto avversario, che se incapperà in un'altra gara storta potrebbe regalare matematicamente il titolo al pilota della Kalex già dal prossima gran premio.
Forza Franco!


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 3

Ecco il primo verdetto e il primo campione mondiale! Stiamo parlando del giovanissimo spagnolino del team Leopard Mir che vince la gara, sospesa per pioggia, trovandosi in testa. Celebra con due gare d'anticipo la vittoria del mondiale.
Il suo team festeggia due volte, visto anche il secondo posto del compagno di scuderia Livio Loi; chiude il podio con la sua Honda Gresini Martin. Buon quarto posto per Bastianini e sesto per Fenati, peccato per Romano che ancora una volta cerca di vincere il titolo ma viene beffato; tenterà la fortuna l'anno prossimo in Moto 2, noi siamo convinti che si potrà togliere delle soddisfazioni in un futuro neanche così lontano.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Scritto da L.

lunedì 25 settembre 2017

Motomondiale


Motomondiale 

Grand Prix Aragon

MotoGP

La quattordicesima gara di quest'anno mette a confronto i leader della classifica, Dovizioso e Marquez, a pari punti per un finale mai così in bilico da anni a questa parte.
A sorpresa ad incominciare benissimo è la Ducati di Lorenzo che prende subito il comando della gara e cerca di fuggire, ma viene subito tallonato da un Valentino Rossi da applausi.
Il Dottore riesce sempre a stupire, questa volta a lasciare tutti senza parole è stato il suo recupero lampo dopo essersi fratturato una gamba poco più di venti giorni fa.
Buon inizio anche per DesmoDovi, ma dietro le Honda stanno progettando il recupero e Marquez giro dopo giro supera i due italiani e mette nel mirino lo spagnolo della Ducati.
Il sorpasso è nell'aria e ad 8 giri dalla fine si prende meritatamente la testa della corsa, complice anche l'usura delle gomme dell'avversario.
Valentino giustamente accusa a lungo andare il dolore alla gamba e si deve accontentare di un 5 posto comunque da standing ovation. Meno esaltante la gara di Dovi che nel finale risente dello stesso problema di Lorenzo ma con conseguenze ben peggiori, arrivando solo settimo; ora Marc è distante 16 punti a 4 gran premi dalla fine.
Dovi dovrà tirare fuori gli attributi e rialzarsi velocemente per cercare di dare del filo da torcere ad un Marquez che sembra voler ipotecare il titolo già dalla prossima gara in Giappone, nel bellissimo circuito di Motegi.
Per Marc sono 99 i podi complessivi nel Motomondiale, raggiunge una leggenda del motociclismo come Capirossi e si appresta a superarla.
Secondo posto da vero esperto per Pedrosa che sfrutta gli errori dei suoi colleghi. Vinales mette una pezza ai danni creati dalla sua pessima partenza, di sicuro un quarto posto che fa male, visti gli ottimi tempi delle prove che gli avevano garantito la pole.
Infine applausi per l'Aprilia di Espargaro che ottiene un ottimo sesto posto, scavalcando addirittura la Ducati ufficiale di Dovizioso.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 2

Morbidelli ci regala l'ottava meraviglia su 14 gare e cerca di staccare lo svizzero Luthi in classifica, con questa vittoria eguaglia il record di Zarcò del 2015 e prospetta di raggiungere quello di Marquez del 2012 (9 vittorie), quando la Moto 2 ancora si chiamava 250.
La doppietta italiana si completa con Pasini sul secondo gradino del podio; i due italiani hanno dato vita ad una bellissima bagarre ma all'ultima curva il Morbido si è concesso l'ennesimo trionfo.
Chiude il terzetto di iridati il portoghese Oliveira, per Luthi un quarto posto che lo allontana dall'italiano in ottica mondiale. Ottimo settimo posto per Corsi, mentre peccato per Bagnaia, solo decimo.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 3

Soltanto 13 giri per la Moto 3, causa nebbia slitta il warm up del mattino e si decide per una gara dalla lunghezza ridotta. Come al solito i combattimenti e i sorpassi non sono mancati nella serie dei cadetti con un arrivo al photo finish che ha premiato lo spagnolino, leader del mondiale, Mir che mette la ruota davanti a quelle di Di Giannantonio e Bastianini per qualche millesimo di secondo.
Martin e Canet subito fuori dal podio, mentre il nostro Romano Fenati chiude infelicemente decimo e forse abbandona la corsa al titolo definitivamente.
Mir dovrà concentrarsi, ma con ogni probabilità potrà chiudere il mondiale già dalla prossima corsa. 

Scritto da L.

lunedì 14 agosto 2017

Motomondiale GP Austria

Motomondiale

GP Austria: Red Bull Ring 



Andrea Dovizioso e Marc Marquez
(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

MotoGP

Una delle gare più spettacolari degli ultimi anni, sconsigliata per i deboli di cuore.
La bagarre tra la Honda di Marquez e la Ducati di Dovizioso ha regalato emozioni per tutta la gara con l'italiano che ha avuta la meglio all'ultima curva, dopo un tentativo disperato dello spagnolo.
Desmodovi ha dimostrato di avere gli attributi oltre che la testa e sinceramente si fa fatica a ricordarsi un Dovi così convincente. Ora si candida ad essere il principale contendente al titolo, proprio del numero 93.

Male le Yamaha con Vinales e Rossi capaci di stare col gruppo di testa nella prima metà di gara ma poi hanno dovuto rinunciare per errori personali, il Dottore andando largo ad una curva non è riuscito a ricucire lo strappo con gli altri e ha chiuso settimo, mentre Vinales si deve accontentare del sesto.

Bene le Ducati che oltre alla vittoria del nostro Dovizioso, hanno piazzato anche un ottimo quarto posto molto convincente con un Lorenzo galvanizzato e molto reattivo sin dall'inizio, ora dovrà lavorare per tenere il ritmo gara per l'intera gara. Chiude il podio la Honda di Pedrosa.


l'istantanea dell'ultimo sorpasso nell'ultima curva
(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 2

Ci sono sette meraviglie nel mondo moderno e proprio sette sono anche le vittorie in 11 gare per il nostro talentuoso Franco Morbidelli.
Il Morbido ha dominato la gara, seppur dovendo sbrigare la pratica ostica Luthi che però andando largo in diverse traiettorie ha permesso all'italiano di staccarlo. Anche il suo compagno di scuderia ha cercato di mettergli i bastoni tra le ruote, ma il giovane Alex Marquez si è dovuto alla fine accontentare del secondo posto, tra l'italiano e lo svizzero.
Ottimi piazzamenti per il talentino dello Sky Racing Team Bagnaia che arriva quarto e per l'eterno Pasini che chiude quinto.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 3

Come Morbidelli anche Mir piazza l settima vittoria e si conferma il miglior pilota della serie minore. La Moto3 rispetta la sua nomea e regala sorpassi e bagarre per tutti i giri ma alla fine la spunta sempre il giovane spagnolino. Bisogna fare i complimenti a Oettl per il suo secondo posto, conquistato con le unghie e coi denti. Chiude il podio Martin.
Mentre gli inseguitori del mondiale Canet e Fenati regalano a Mir punti importanti uno arrivando quinto e l'altro andando largo ad una curva.
Buoni il sesto posto di Di Giannantonio e il decimo di Bastianini, peccato per Migno che stava combattendo per le posizioni nobili ma perdendo l'anteriore e stato costretto a ritirarsi per caduta.

Scritto da L.

lunedì 7 agosto 2017

Motociclismo gran premio Rep. Ceca Brno


Moto GP

Si ritorna in pista dopo la pausa estiva, in uno dei circuiti più belli del motomondiale, destinazione Repubblica Ceca, Brno.


Marc Marquez che esulta dopo la vittoria, emulando un angelo in onore di Angel Nieto

(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale MotoGP)

Il clima è una variabile che era stata presa in considerazione, ma la pista semi bagnata, ancora per via dell'acquazzone del mattino, aveva dato vita a molti dubbi per quanto riguarda la scelta delle gomme.
La decisione del campione del mondo spagnolo di iniziare con delle soft non si è rivelata lungimirante e dopo pochi giri aveva già perso ben 10 posizioni. In modo molto più intelligente degli altri, decide di fermarsi e cambiare con le slick, visto che ormai la pista era del tutto asciutta.
La scelta, questa volta, è stata azzeccata e poco dopo aver surriscaldato le gomme, girava già 10 secondi più veloce del gruppo di testa. A questo punto decidono di rientrare quasi tutti ai box, tranne Valentino e Dovizioso che pagheranno questa presa di posizione o negligenza dei propri box poi per quanto riguarda la questione punti in ottica mondiale.

Marc con un vantaggio netto di una ventina di secondi sul suo compagno di scuderia, Pedrosa, ha dovuto solo amministrare la vittoria. La Honda festeggia un'ottima doppietta e a chiudere il podio ci pensa il talentino Vinales, che assieme a Vale e Dovi si è reso capace di realizzare una rimonta epica.
I due italiani pagano la scelta tardiva del cambio gomme, ma tutto sommato riescono a mettere una pezza, chiudendo rispettivamente quarto il Dottore e sesto il Ducatista.

Ora Marc è al comando del mondiale, ma dovrà comunque guardarsi le spalle da Vinales (-14), Dovizioso (-21) e Valentino (-22); niente è ancora deciso in uno dei campionati più combattuti degli ultimi anni.

Doveroso tributo del trio spagnolo sul podio e di tutti con un minuti di silenzio prima di tutte le gare per uno che ha fatto la storia del motociclismo e una presenza fissa da anni anche nel paddock.
Nieto fu capace di vincere 13 mondiali, stando dietro solo ad un mostro sacro come Agostini per titoli vinti, e scoprì diversi talenti spagnoli dei motori. Noi non possiamo far altro che unirci allo striscione che prima della gare recitava: "Gracias Maestro".


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale MotoGP)

Moto 2

Altra gara colma di sorprese con la gara che viene sospesa a 7 giri dal termine, mentre i nostri Pasini e Morbidelli avevano dominato in lungo e largo fino a quel momento. Ma una volta ripresa la corsa lo svizzero Luthi ha bruciato tutti e si è andato a prendere una vittoria importantissima in chiave mondiale, riducendo lo strappo con il Morbido da 34 punti a 17, visto l'ottava posizione finale del nostro pilota italiano. Pasini dopo poche curve abbandona la corsa per uno scivolone e a chiudere il podio ci pensano il fratellino di Marc, Alex Marquez, e Oliveira.

Moto 3

Come al solito una gara combattuta e piena di bagarre, come solo la Moto 3 sa regalare. Ma alla fine ad avere la meglio è il leader del mondiale Mir che allontana sempre di più i suoi inseguitori. Gli stessi inseguitori del mondiale sono anche gli stessi che lo seguono sul podio con l'italiano Fenati sul secondo gradino del podio e lo spagnolo Canet a chiudere il trio di premiati.
Ora a Fenati e Canet verranno richieste delle prestazioni superiori in grado di dare una svolta ad un mondiale che sembra già avere un proprietario ben preciso.

Scritto da L.

lunedì 3 luglio 2017

Motomondiale



Motomondiale GP di Germania: Sachsenring


Moto GP

Il re indiscusso del circuito più corto del mondiale è da 8 anni a questa parte Marc Marquez, che non si è smentito nemmeno ieri, vincendo e appropriandosi per la prima volta quest'anno della leadership del mondiale. Inaspettatamente quello che ha cercato di mettere i bastoni tra le ruote al campione spagnolo è stato l'idolo di casa Folger, che concretizza un secondo posto poetico.
Chiude il podio Pedrosa che non riusciva a mantenere il passo dei primi due, ma avendo un margine difficilmente colmabile dagli inseguitori, porta a referto un tranquillo terzo posto.
Vinales e Rossi, nonostante le pessime qualifiche, recuperano molte posizioni e si piazzano rispettivamente quarto e quinto, rimischiando ulteriormente le carte in chiave mondiale.
Le Ducati non brillano in terra tedesca con Dovi ottavo, Lorenzo 11esimo e la sorpresa Petrucci 12esimo.
Il mondiale più affascinante degli ultimi anni racchiude in 26 punti 5 pretendenti al titolo: 129 Marquez, 124 Vinales, 123 Dovizioso, 119 Rossi e 103 Pedrosa.
Ora arriva la pausa estiva e al giro di boa del mondiale è ancora tutto piacevolmente in discussione.



(Immagine presa dalla pagina Facebook Ufficiale MotoGp)




Moto 2

Franco ormai ci sta abituando molto bene e porta a casa un'altra vittoria, non senza lottare. I diretti avversari del Morbido si sono auto esclusi dalla gara, con Luthi che stava lottando proprio col leader del mondiale prima di perdere l'anteriore a 18 giri dalla fine, anche il fratellino di Marc, Alex Marquez, cade al sesto giro dopo un'ottima partenza.
Così a Franco non resta che guardarsi da Oliveira che però, non solo ricuce lo strappo, ma lo supera a pochi giri dal termine; ma un campione si vede anche da questo, infatti invece di accontentarsi di un secondo posto, comunque utile, il Morbido supera lo spagnolo in staccata e vince.
Ottimo terzo posto per Bagnaia, e altrettanto positive le prestazioni di Corsi e Pasini, rispettivamente quarto e quinto; ma Pasini verrà squalificato per utilizzo di oli irregolari nelle qualifiche dello scorso Gp in Catalogna.



(Immagine presa dalla pagina Ufficiale Facebook Sky Sport MotoGP)


Moto 3 

Nel circuito più corto del mondiale fin da subito si stacca un gruppo di testa di 5 piloti che si giocherà la vittoria finale: gli spagnoli Ramirez e Mir e gli italiani Fenati, Arbolino e Bulega.
Il giovane Arbolino purtroppo vanifica tutto quello di buono fatto fino a quel momento, quando perde l'anteriore e cade. Bulega non riesce a ricucire lo strappo con i primi tre e si accontenta di un quarto posto, comunque ottimo in ottica punti.
I primi tre si fronteggiano a viso aperto con continui sorpassi ma alla fine ad avere la meglio è proprio il leader del mondiale Mir, che porta a casa l'ennesima vittoria.
Per Fenati un ottimo ma amaro secondo posto e Ramirez chiude il podio.
Gli altri italiani non hanno brillato con Bastianini sesto, Di Giannantonio 11esimo, Bezzecchi 16esimo e Migno 17esimo.

Scritto da L.

lunedì 12 giugno 2017

Motomondiale: GP Catalunya


Motomondiale Gp Catalunya

Moto GP

Dovi fa il bis, dopo la bella vittoria del Mugello, vince e convince anche in terra spagnola.
Andrea gioca d'astuzia e studia Pedrosa per una decina di giri, decidendo a 9 dalla fine di superare e cercare l'allungo sugli inseguitori. Il podio si chiude, con le'eroe di casa Marc Marquez e Pedrosa.
Ottima quarta posizione per Lorenzo, a dimostrazione che queste Ducati quest'anno hanno una marcia in più; che una Ducati vincesse due gare di seguito non accadeva dal 2010, con in sella alla rossa un certo Casey Stoner.
Malissimo le Yamaha che si devono accontentare di un ottavo posto del Dottore Valentino e di un decimo posto del leader del mondiale Maverick Vinales.
Dovi con questa vittoria si candida seriamente come principale contendente al titolo, essendo a solo 7 lunghezze dalla leadership.
Spiace per Petrucci che stava disputando un'ottima gara ma cade a pochi giri dalla fine, vanificando quanto di buono fatto nei giri precedenti.


Moto 2

Il fratellino di Marc, Alex Marquez, domina nel circuito di casa dal primo all'ultimo giro.
Ottimo il secondo posto di Pasini, che centra due podi consecutivi dopo quello del Mugello, e chiude il podio lo svizzero Luthi che recupera punti importanti in chiave mondiale.
Morbidelli spreca una occasione per allungare in classifica e si accontenta di un sesto posto amaro, preceduto da un'ottimo Baldassarri e dalla sorpresa portoghese Oliveira.
Gli altri italiani non illuminano è chiudono 12esimo Corsi, 14esimo Bagnaia e 15esimo Locatelli.


Moto 3

La serie minore è bella e competitiva come sempre, il gruppone dei primi diverte e fa divertire tutti con continui sorpassi e una bagarre che alla fine vede passare davanti alla bandierina a scacchi, il leader del mondiale Mir; che con questa mette a referto la sua quarta vittoria dopo quelle in Qatar, Argentina e Francia. Secondo, beffato nelle ultime curve proprio dal talentino spagnolo, Romano Fenati e chiude il podio Martin.
Gli altri italiani si piazzano: Bastianini 4, Di Giannantonio 7, Migno 8, Bulega 9 e Antonelli 11esimo.
Fenati supera Canet in classifica ed è attualmente secondo, ma ancora molto distante dal leader indiscusso di questa Moto 3, Mir.

(Immagini tratte dalla pagina Facebook Ufficiale MotoGP)
Scritto da L.

lunedì 22 maggio 2017

Motomondiale: Francia, Le Mans


MOTO GP

Bellissima gara quella andata in scena ieri pomeriggio a Le Mans, su parte del circuito della famigerata 24 ore. Una gara che, dopo pochi giri, perde uno dei suoi principali protagonisti con la caduta di Marc Marquez; a questo punto è una gara tra le Yamaha che sembrano avere un altro passo rispetto le altre contendenti.
Vinales, Rossi e Zarcò si rendono protagonisti di scambi reciproci e il pubblico continua ad incitare i propri paladini. La svolta avviene all'ultimo giro quando Vinales supera Rossi, ma il Dottore non ci sta, cerca in ogni modo il sorpasso e come spesso accade in questi casi, quando ti spingi troppo oltre, cadi.
Onore a Valentino che ha tentato il tutto per tutto, ma questa caduta compromette il suo cammino nel mondiale, speriamo di non dover rimpiangere questi 20 punti che avrebbero fatto comodo a fine anno. Vince Vinales, secondo la sorpresa della stagione, nonchè beniamino del popolo di casa, il francese Zarcò con la sua scuderia satellite Yamaha Tech 3 e terzo un incredulo Pedrosa.



MOTO 2

Franco, Franco, Franco, Franco!!!!
Morbidelli continua a regalare gioie al pubblico italiano, torna a vincere dopo l'unico passo falso fatto la scorsa settimana a Jerez; iniziando a porre una serie ipoteca sul titolo, anche se il campionato è ancora lungo. Secondo Pecco Bagnaia, al suo secondo podio consecutivo, e a chiudere il podio ci ha pensato l'eterno svizzero Luthi.


MOTO 3

La gara comincia ma la moto di Kornfeil perde olio in pista e poco dopo cadono quasi tutti i piloti, costringendo a sospendere la gara con la bandiera rossa. Per fortuna nessuno si è fatto male in modo grave e la corsa è ripresa con i restanti 16 giri.
Mir centra l'ennesimo successo e si conferma il vero talento da battere nella serie minore del motomondiale, secondo Canet e terzo il nostro Di Giannantonio. Migno arriva ottavo, mentre Fenati cade e non riuscirà ad entrare in gara. Onore a Bulega che nonostante si sia infortunato dopo la caduta di massa precedente, torna a correre e si piazza subito fuori zona punti al 17esimo posto.

Scritto da L.

lunedì 10 aprile 2017

Motomondiale 🏍

MOTO GP
Il motomondiale è appena iniziato ma sembra avere già le idee chiare su chi sia l'uomo da battere; Viñales porta a casa la seconda vittoria consecutiva, questa volta in terra argentina.
Onore a Valentino che come unico rimpianto ha un posto in qualifica (7) che non gli ha consentito di lottare col compagno di scuderia sin dall'inizio. Nonostante questo il dottore rimane secondo in classifica e anche sul podio. L'ultimo gradino se lo aggiudica un ottimo Crutchlow che, seppur senza una moto ufficiale, fa vedere a tutti le sue evidenti doti come già faceva in Superbike. La gara però viene contraddistinta dalle tante cadute illustri, infatti Marquez, Pedrosa, Dovizioso e Lorenzo non porteranno a termine la gara.

MOTO 2
La moto 2 ci rende orgogliosissimi perché si sta colorando sempre più a tinte tricolori, infatti Franco Morbidelli vince come Viñales tutte e due le prime gare del mondiale. Bello il duello col fratellino di Marquez ma sul più bello, all'ultimo giro, lo spagnolo cade, regalando la vittoria all'italiano.
Sul podio Oliveira (II) e Luthi (III). L'impresa di Franco è doppia perché è il primo italiano a riuscire nella doppietta in questa categoria, non accadeva da Fenati nel 2014 in Moto3.

MOTO 3
Bella bagarre per la vittoria ma alla fine la spunta lo spagnolo Joan Mir, seguito da McPhee e Martin, distaccati di pochissimi decimi. Migno miglior italiano piazzandosi quinto, per tutti gli altri azzurrini niente di entusiasmante con Bulega che nonostante la seconda posizione in qualifica arriva 16esimo (anche per via di una penalizzazione), Arbolino 14esimo e Antonelli e Di Giannantonio out.

Scritto da L.