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lunedì 13 novembre 2017

Marquez, 6 nella leggenda!

Motomondiale

Gran Premio di Valencia

Moto GP



(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Marc Marquez)

Complimenti e applausi meritati per un pilota che sta riscrivendo la storia del motociclismo moderno. Ora sono 4 i Mondiali in 5 stagioni di Moto GP e davanti a se vede solo più leggende come Doohan (5), Rossi (7) e Agostini (8).
Nonostante un inizio di stagione da dimenticare, dove sono arrivati ben tre zeri sonanti, la formica spagnola non si è demoralizzata e ha ripreso un Mondiale che sembrava essergli scivolato dalle mani già dalla partenza. 
Quando porti a casa la vittoria di un titolo contro un'altro pilota capace di vincere ben 6 gare su 18 (un terzo dei gran premi totali), non ce altro da fare se non alzarsi in piedi, applaudirlo e fargli i complimenti.

Questa standing ovation però deve continuare ed essere ancora più forte di quella precedente per un Dovizioso commovente. Capace di dare tutto in pista e durante tutto l'anno; in grado di confermarsi alla veneranda età di 31 anni e di candidarsi come uno dei favoriti al titolo dell'anno prossimo.
DesmoDovi ha fatto rialzare una scuderia che da troppi anni si accontentava di guardare le vittorie degli altri dai box. Il Team italiano, Dall'Igna e i meccanici hanno dato in mano a Dovizioso una moto meraviglioso e il pilota nativo di Forlimpopoli non ha tradito le attese, riportando la rossa dove gli spetta.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale it.motorsport.com)

Ora tornando alla gara vince il compagno di squadra di Marc Pedrosa, che si conferma come il pilota con più vittorie sul circuito valenciano (7). Il catalano della Repsol ha superato nel finale la sorpresa della stagione Zarcò, che sinceramente meritava di chiudere la stagione con la sua prima vittoria in Moto GP, ma che si dovrà accontentare di un secondo posto che sa di beffa. Mi sento in dovere di fare un'appello alle moto ufficiali e di promuovere questo ragazzo che ha tutte le carte in regola per dar fastidio agli altri big della classe regina.
Chiude il podio il neo campione del mondo Marquez che dopo aver rischiato di cadere e aver perso un paio di posizioni si è ripreso la gara. Dovizioso ha cercato di fare il possibile ma spingendosi anche oltre ai limiti e cadendo a 5 giri dalla fine.
Buon quarto e sesto posto per le Suzuki di Rins e Iannone che inglobano il quinto posto di Valentino. 
Male Vinales e Lorenzo col primo che arriva decimo per coronare un finale di stagione decisamente da dimenticare e col secondo che scivola dopo pochi giri.

Moto 2

Terza vittoria nelle ultime tre per il portoghese Oliveira che dopo Sepang e Phillip Island mette in cassaforte anche Valencia. Secondo il nostro neo campioncino Franco Morbidelli che si appresta ad andare in Moto GP con addosso le aspettative di un popolo intero. Forza Franco!
Chiude il podio Binder e il rookie of the Year in Moto2, ovvero Bagnaia continua a stupire, piazzandosi quarto. Il fratellino del sei volte campione del mondo Marquez arriva quinto.
Noi ci godiamo ancora il nostro Morbido capace di rimettere il tricolore davanti a tutti in Moto2, dopo anni di dominio spagnolo.

Moto 3

Martin vince e conferma le buone prestazioni fatte registrare in qualifica con la pole position.
Finalmente dopo 50 gare nella serie cadetta, arriva la sua prima vittoria.
Il podio completamente spagnolo viene completato dal neo campione del mondo Mir e dal giovanissimo Ramirez.
Mir non riesce ad eguagliare un formidabile Valentino Rossi, rimanendo ad una vittoria di distanza dal record del Dottore (11) del 1997.
Fenati chiude la sua esperienza in Moto 3 con un quarto posto, mentre ottime prestazioni per Bastianini (4) e Foggia (7).

Scritto da L.


lunedì 30 ottobre 2017

Motomondiale

Motomondiale

GP Malesia Sepang

Moto GP

Ecco che, quando tutti si aspettano la vittoria anticipata di Marquez, Dovizioso decide di farci ricredere ancora una volta! Desmo Dovi c'è, vince per la sesta volta quest'anno, vuol dire un terzo dei gran premi totali. Solo un super Marquez poteva essere davanti ad un Andrea con questi numeri.
Ora i punti di distanza dallo spagnolo sono 21, manca una gara. Sinceramente è davvero difficile credere che l'impresa si possa fare ma noi siamo qua per essere smentiti. Forza Andrea!!!


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sports MotoGP)

Oltre a celebrare il nostro connazionale, celebriamo anche la scuderia romagnola della Ducati che quest'anno ha fatto un lavoro eccezionale. I complimenti vanno fatti a partire da Dall'Igna fino ad arrivare all'ultimo dei meccanici, davvero. Finalmente la rossa sembra esser tornata ai livelli di quando la guidava un certo Casey Stoner.
Col secondo posto di Lorenzo è la prima volta che la Ducati centra la doppietta quest'anno e mai come ieri con tanto merito.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sports MotoGP)

Terzo si conferma la sorpresa di questa stagione a tutti gli effetti, ovvero il francese Zarcò che mi sento di sponsorizzare affinchè qualche ufficiale pensi anche ad una sua candidatura per la prossima stagione. Quarto, appena fuori dal podio, arriva proprio Marc Marquez che dopo aver lottato con Dovizioso si è dovuto arrendere agli attacchi dell'italiano e non riuscendo a tenere il passo dei primi tre, non ha voluto rischiare, portando a casa un quarto posto che gli garantisce un buon margine a fronte dell'ultima gara.
Male le Yamaha ufficiali con Valentino non ancora al 100% e un Vinales che sembra aver perso il feeling con la moto che lo avevano contraddistinto nelle primissime gare del mondiale. Ottimo sesto posto per Petrucci.

Detto questo non ci resta che darci appuntamento al 12 novembre in terra Catalana. Dove l'epopea dello scontro Marquez- Dovizioso troverà finalmente il suo esito.
Noi ovviamente speriamo che vinca il Dovi, ma sinceramente auguriamo ad entrambi di gareggiare col coltello tra i denti e di farci divertire per chiudere al meglio quello che forse è stato uno dei mondiali più divertenti degli ultimi anni.


Moto 2

Franco Morbidelli è campione del mondo! Il pilota del team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS è ufficialmente entrato di diritto e con merito nell'Olimpo dei piloti iridati.
Il Morbido diviene campione ancora prima di scendere in pista, grazie al forfait dello svizzero Luthi che non è riuscito a riprendersi dalla brutta caduta del giorno precedente durante le qualifiche.
Ecco che Franco può scendere in pista col cuore più leggero e con la consapevolezza che una volta arrivato al traguardo l'obbiettivo tanto agognato sarà realtà.
Vince Oliveira, seguito dall'altra Ktm di Binder ma la scena è tutta per il terzo classificato che nonostante il terzo posto può festeggiare un mondiale vinto da protagonista.
Complimenti doverosi per Bagnaia e Pasini che chiudono quarto e quinto.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sports MotoGP)

Ora Franco dovrà concentrarsi per la prossima avventura che lo attende... la Moto GP! Dove c'è già una Honda RC 213V che lo aspetta e un compagno di squadra con cui si è giocato il titolo fino all'ultimo. Proprio così il prossimo anno Luthi e Morbidelli saranno compagni di scuderia e affronteranno i grandi del motociclismo mondiale, cercando di aggiungere i loro nomi.

La nostra standing ovation continuerà fino al prossimo anno. Grazie ancora Franco per aver messo il tricolore al vertice in una classe che non ci vedeva trionfare dal 2008 con il nostro compianto Simoncelli.


Moto 3 


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sports MotoGP)

La solita bagarre che contraddistingue la Moto 3 vede il campione del mondo Joan Mir conquistare la pole position e la vittoria. Lo spagnolo ha dovuto vedersela con il connazionale Martin che era stato in testa fino a dieci giri dalla fine e il nostro Enea Bastianini. 
Male gli altri italiani con Migno e Fenati al di sotto delle loro possibilità che arrivano solamente sesto e settimo. Male Di Giannantonio nono, ancora peggio Pagliani 15esimo e Bezzecchi 19esimo ma nonostante questo sono giovani e nei prossimi anni avranno modo di rifarsi sicuramente.
Ancora complimenti a Mir che con questa vittoria va a quota dieci ed eguaglia Marc Marquez e Fausto Gresini, scrivendo una nuova pagina nel libro dei record della Moto 3.

Scritto da L.




lunedì 23 ottobre 2017

Motomondiale

Motomondiale

Grand Prix Australia: Phillip Island

MotoGP

Ragazzi è brutto da dirsi ma le speranze di vedere Dovizioso vincere il Mondiale sono ormai quasi agli sgoccioli. Ciò non toglie la fenomenale annata portata avanti dalla Ducati che è riuscita a combattere per un titolo dopo anni.
La gara è stata emozionante e in bilico fino alla fine con il gruppone di testa che ha dato vita ad una bagarre con tanti piloti, quantomai atipica nella Moto GP odierna.
A primeggiare però è stata la Honda di Marquez che ha messo un tassello fondamentale per la conquista del suo terzo mondiale nella top class e quinto complessivo.
Secondo un Valentino Rossi ispiratissimo e sempre più vicino alla forma ottimale dopo la brutta prestazione, mentre era ancora convalescente in Giappone.
Chiude il podio l'altra Yamaha con Maverick Vinales che rialza la testa dopo dei gran premi dove era sembrato decisamente sottotono. Per chiudere il gruppone di testa arrivano la sorpresa dell'anno Zarcò, seguito a pochi millesimi i distanza da Crutchlow e Iannone. Andrea sembra aver trovato finalmente feeling con la sua Suzuki peccato che sia praticamente finita la stagione.
Molto male le Ducati con la prima rossa che arriva solamente 11esima alla bandierina a scacchi. Dovizioso paga un'errore in uscita da una delle prime curve e si ritrova ventesimo e caparbiemente riesce ad arrivare in zona punti , ma il tredicesimo posto lo condanna ad un'impresa quasi impossibile.
Lorenzo e Petrucci confermano la pessima giornata della scuderia italiana con un 15esimo e un 21esimo posto.

Complimenti a Marquez che merita di vincere questo gran premio e probabilmente di laurearsi campione del mondo già dalla prossima gara a Sepang in Malesia.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 2

Una meravigliosa gioia tricolore il terzo posto di Franco Morbidelli che lo avvicina ulteriormente al suo primo titolo mondiale che verrebbe celebrato col passaggio in Moto GP.
Vince il portoghese Oliveira e Binder si piazza secondo confermando il primato delle Ktm su questo circuito, riuscendo nella doppietta per la scuderia neroarancio.
Luthi termina decimo ed ora i punti da il Morbido sono 28, non una garanzia ma con solo due gare a Franco basterà controllare il diretto avversario, che se incapperà in un'altra gara storta potrebbe regalare matematicamente il titolo al pilota della Kalex già dal prossima gran premio.
Forza Franco!


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 3

Ecco il primo verdetto e il primo campione mondiale! Stiamo parlando del giovanissimo spagnolino del team Leopard Mir che vince la gara, sospesa per pioggia, trovandosi in testa. Celebra con due gare d'anticipo la vittoria del mondiale.
Il suo team festeggia due volte, visto anche il secondo posto del compagno di scuderia Livio Loi; chiude il podio con la sua Honda Gresini Martin. Buon quarto posto per Bastianini e sesto per Fenati, peccato per Romano che ancora una volta cerca di vincere il titolo ma viene beffato; tenterà la fortuna l'anno prossimo in Moto 2, noi siamo convinti che si potrà togliere delle soddisfazioni in un futuro neanche così lontano.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Scritto da L.

lunedì 16 ottobre 2017

Motomondiale


Motomondiale

Gran Premio di Giappone: Motegi

Moto GP

Una gara al cardiopalma, forse la più bella dell'intero mondiale.
Si corre sotto un'acquazzone impressionante e le Ducati ne giovano alla grandissima come sempre.
Petrucci prende la testa della corsa e stabilisce il tempo gara per gli altri, fino al doppio sorpasso di Marquez e Dovizioso.
I due contendenti al titolo si trovano davanti ad uno scontro diretto e decisivo per il mondiale. Dovizioso, contro ogni pronostico, supera Marquez all'ultima curva mostrando di avere degli attributi grossi come angurie. Per il nostro connazionale sono cinque le vittorie in questo mondiale, ora DesmoDovi è a -11 punti dalla leadership della classifica ed ora più che mai questa vittoria porta ulteriori speranze a tutti noi per vedere il Ducatista conquistare il suo primo titolo mondiale.

Ottima terza posizione per Petrucci che si conferma con Zarcò una delle migliori sorprese di questa stagione. Allo stesso modo anche la Suzuki sulla pioggia cambia volto e diventa una forza della natura, conquistando un meraviglioso quarto posto con Iannone che precede subito il suo compagno di scuderia Rins al quinto posto.
Valentino come Crutchlow e molti altri scivola su una pista bagnata che non perdona alcun errore ai piloti.

Ora mancano tre gare (Australia, Malesia e Valencia) alla conclusione e tutti noi ci auguriamo di vedere anche gare più brutte ma con il medesimo esito di quest'ultima.
Forza Andrea è il momento di non vanificare lo stupendo percorso iniziato quest'anno. Facci saltare ancora in piedi sul divano agli ultimi giri e urlare con gioia per tuo successo.
Un'intera nazione tifa per te!


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 2

Il fratellino di Marquez, Alex, vince per la quarta volta quest'anno e si conferma come terza forza di questo mondiale. Morbidelli controlla la gara e si accontenta di un non meraviglioso ottavo posto, ma per sua fortuna Luthi riesce a fare anche peggio, arrivando a malapena 11esimo.
Il Morbido aggiunge punti importanti e al di là di grandi disastri dovrebbe vincere un mondiale che gli spetta di diritto per le ottime prestazioni che ha collezionato quest'anno.
Chiudono il podio lo spagnolo Xavi Vierge al secondo posto e inaspettatamente il malese Hafizh Syahrin al terzo.
Ottimi piazzamenti per gli italiani con Bagnaia e Pasini subito fuori dalla zona iridata, solo decimo Baldassarri.


Moto 3

Uno stupendo terzetto italiano vince in terra giapponese. Fenati vince per la decima volta in Moto 3, ma sembra essersi svegliato troppo tardi per cercare di riaprire un mondiale che sembra essere già chiuso con l'imminente vittoria di Mir.
Lo spagnolino però sbaglia tutto e addirittura non arriva nemmeno in zona punti con un inpronosticabile 17esimo posto.
Antonelli con la sua Ktm si piazza secondo e chiude il podio tricolore il giovanissimo Bezzecchi.
La Moto 3 continua a regalare emozioni ma il cammino di Mir sembra essere inesorabile.
Noi incrociamo le dita e speriamo in un miracolo da parte di Romano ma l'impresa sarà ardua e ai limiti dell'utopia.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Scritto da L.


lunedì 25 settembre 2017

Motomondiale


Motomondiale 

Grand Prix Aragon

MotoGP

La quattordicesima gara di quest'anno mette a confronto i leader della classifica, Dovizioso e Marquez, a pari punti per un finale mai così in bilico da anni a questa parte.
A sorpresa ad incominciare benissimo è la Ducati di Lorenzo che prende subito il comando della gara e cerca di fuggire, ma viene subito tallonato da un Valentino Rossi da applausi.
Il Dottore riesce sempre a stupire, questa volta a lasciare tutti senza parole è stato il suo recupero lampo dopo essersi fratturato una gamba poco più di venti giorni fa.
Buon inizio anche per DesmoDovi, ma dietro le Honda stanno progettando il recupero e Marquez giro dopo giro supera i due italiani e mette nel mirino lo spagnolo della Ducati.
Il sorpasso è nell'aria e ad 8 giri dalla fine si prende meritatamente la testa della corsa, complice anche l'usura delle gomme dell'avversario.
Valentino giustamente accusa a lungo andare il dolore alla gamba e si deve accontentare di un 5 posto comunque da standing ovation. Meno esaltante la gara di Dovi che nel finale risente dello stesso problema di Lorenzo ma con conseguenze ben peggiori, arrivando solo settimo; ora Marc è distante 16 punti a 4 gran premi dalla fine.
Dovi dovrà tirare fuori gli attributi e rialzarsi velocemente per cercare di dare del filo da torcere ad un Marquez che sembra voler ipotecare il titolo già dalla prossima gara in Giappone, nel bellissimo circuito di Motegi.
Per Marc sono 99 i podi complessivi nel Motomondiale, raggiunge una leggenda del motociclismo come Capirossi e si appresta a superarla.
Secondo posto da vero esperto per Pedrosa che sfrutta gli errori dei suoi colleghi. Vinales mette una pezza ai danni creati dalla sua pessima partenza, di sicuro un quarto posto che fa male, visti gli ottimi tempi delle prove che gli avevano garantito la pole.
Infine applausi per l'Aprilia di Espargaro che ottiene un ottimo sesto posto, scavalcando addirittura la Ducati ufficiale di Dovizioso.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 2

Morbidelli ci regala l'ottava meraviglia su 14 gare e cerca di staccare lo svizzero Luthi in classifica, con questa vittoria eguaglia il record di Zarcò del 2015 e prospetta di raggiungere quello di Marquez del 2012 (9 vittorie), quando la Moto 2 ancora si chiamava 250.
La doppietta italiana si completa con Pasini sul secondo gradino del podio; i due italiani hanno dato vita ad una bellissima bagarre ma all'ultima curva il Morbido si è concesso l'ennesimo trionfo.
Chiude il terzetto di iridati il portoghese Oliveira, per Luthi un quarto posto che lo allontana dall'italiano in ottica mondiale. Ottimo settimo posto per Corsi, mentre peccato per Bagnaia, solo decimo.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 3

Soltanto 13 giri per la Moto 3, causa nebbia slitta il warm up del mattino e si decide per una gara dalla lunghezza ridotta. Come al solito i combattimenti e i sorpassi non sono mancati nella serie dei cadetti con un arrivo al photo finish che ha premiato lo spagnolino, leader del mondiale, Mir che mette la ruota davanti a quelle di Di Giannantonio e Bastianini per qualche millesimo di secondo.
Martin e Canet subito fuori dal podio, mentre il nostro Romano Fenati chiude infelicemente decimo e forse abbandona la corsa al titolo definitivamente.
Mir dovrà concentrarsi, ma con ogni probabilità potrà chiudere il mondiale già dalla prossima corsa. 

Scritto da L.

lunedì 11 settembre 2017

Motomondiale


Motomondiale

GP San Marino: Misano

Moto GP

Pronti, via e Lorenzo si trova in testa e detta il passo gara a tutti gli altri.
La pista è ancora visibilmente bagnata per via degli acquazzoni che hanno contraddistinto le gare precedenti, proprio per uno scivolone Jorge lascia la gara e inaspettatamente un'ottimo Petrucci conduce la gara, ma con alle costole i due contendenti del mondiale, Marquez e Dovizioso.

Petrux e Marc sembrano averne di più e Dovi cerca di tenere un buon anche se non eccezionale terzo posto. Lo spagnolo ha il tempo di capire dove e quando superare l'italiano e così fa durante l'ultimo giro, portando a casa una vittoria da grande stratega.

Ora Marc e DesmoDovi sono primi a parimerito (199 punti) nella classifica mondiale e non molto lontano il giovane Vinales della Yamaha a 183, che oggi si aggiudica la medaglia di legno, appena fuori dal podio.

Valentino dopo la caduta della settimana scorsa, su una moto da fuoristrada, è costretto a guardare la corsa dalla sua amata Tavullia. Con questo infortunio (tibia e perone) il Dottore probabilmente saluta la corsa al tanto agoniato decimo titolo mondiale.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

- Con Valentino quest'anno i "vecchi campioni" infortunati aumentano, senza contare gli sfortunati incidenti che hanno portato alla morte di Hayden e Nieto. Basti pensare a qualche mese fa, quando Max Biaggi uscì dalla caduta in motard con 12 costole rotte e clavicola destra fratturata, dopo due operazioni che sono riuscite a salvargli la vita.
Aggiungiamo al conteggio Fogarty (4 volte campione di Superbike) e Mc Guinness (campionissimo del Tourist Trophy), bisogna forse arrivare alla consapevolezza che la passione per le moto non vale la propria vita. Dopo una certa età bisogna essere doppiamente attenti per evitare che le conseguenze siano fatali.
Quindi il monito di attenzione, che ho voluto aggiungere, è valido per tutti; visto che se perfino questi campioni hanno toccato la morte con le dita, vuol dire che bisogna avere sempre gli occhi ben aperti!


Moto 2

Brutte notizie dalla Moto 2 dove il nostro Morbidelli cade e perde punti importanti in chiave mondiale. Infatti lo svizzero Luthi recupera, ora il Morbido è distante solo 9 punti, ma non vince.
A trionfare è il suo compatriota Aegerter, che interrompe il primato dei piloti spagnoli e italiani, chiude il podio Syahrin, ottimo quarto posto per Bagnaia, mentre un'ottavo posto che non può bastare ad un Corsi che tanto bene aveva fatto registrare nelle prove.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 3

Trionfo italiano in terra San Marinese, targato Romano Fenati. Vince una gara difficile, sporca e bagnata per sua fortuna l'avversario più ostico era proprio il tempo.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Mentre tantissimi piloti sono scivolati e hanno abbandonato la gara (tra tutti, quello che fa più rumore è il terzo violino del mondiale Canet), Romano ha pattinato sull'acqua con agilità e destrezza.

Il leader del mondiale Mir arriva subito dopo e chiude il podio un altro italiano, il talentuosissimo Di Giannantonio, mentre per Bulega un buon quinto posto e Migno chiude nono.
La sessantina di punti da Mir sembrano irraggiungibili ma se Fenati ci crede, possiamo farlo anche noi!

Scritto da L.

lunedì 28 agosto 2017

Motomondiale

Motomondiale

GP Gran Bretagna Silverstone

Moto GP

Valentino parte dalla pole e vuole festeggiare nel migliore dei modi la sua 300esima gara tra Moto GP e classe 500, parte subito con l'intenzione di farsi una gara solitaria ma Dovi, l'idolo di casa Crutchlow e gli spagnoli Vinales e Marquez non sembrano d'accordo.
Dovi parte sesto ma recupera posizioni su posizioni e si trova a fare bagarre con il talentino Vinales e il campione del mondo in carica, alle spalle di Valentino.
I tre  recuperano sul Dottore che negli ultimi giri soffre il deterioramento delle gomme ma proprio sul più bello uno dei protagonisti della corsa ci abbandona. Il motore della Honda di Marc Marquez lo abbandona a sette giri dalla fine e permette ai suoi inseguitori nel Mondiale di recuperare punti fondamentali in classifica.
Per Desmodovi l'occasione è troppo ghiotta per farsela scappare e approfittando dei problemi di Vale si prende la testa della corsa, con una personalità mai vista prima; che sia davvero finalmente l'anno del Dovi?
Vinales però gli resta attaccato ma Andrea si protegge bene e porta a casa la quarta vittoria stagionale, assieme alla quale prende anche la leadership del mondiale proprio sul numero 93 spagnolo.
Ora i punti di distacco su Marquez sono solo 9, e subito dietro ci sono anche i due piloti Yamaha che hanno tutta l'intenzione di dire ancora la loro.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 2

Morbidelli ci aveva abituato forse troppo bene ma questa volta in modo del tutto inaspettato vince il giapponese Nakagami che interrompe lo strapotere dei piloti italiani e spagnoli.
Pasini arriva secondo, nonostante sia partito dalla pole e il Morbido si deve accontentare di un terzo posto che comunque mantiene alla giusta distanza di sicurezza un Luthi sotto tono, arrivato quarto.
Ora lo svizzero è a 29 punti dall'italo brasiliano ma l'importante per Franco sarà quello di non distrarsi e rimanere concentrato sull'obiettivo finale.


Moto 3

In moto 3 come al solito il protagonista è lo spettacolo e la bagarre continua, basti pensare che all'ultimo giro c'erano 20 piloti nell'arco di un secondo. Questo premia lo spettacolo ma non aiuta i piloti che se sbagliano una manovra rischiano di perdere tantissime posizioni... esattamente ciò che è accaduto a Fenati che ha lottato per la vittoria per quasi tutta la gara per poi finire sesto.
Il campioncino spagnolo Mir allo stesso modo, non eccelle e si piazza 5.
La gara viene fermata ad un giro dalla fine per bandiera rossa, visto il brutto incidente che ha coinvolto il pilota della KTM, Bendsneyder, e Juanfran Guevara. Tra i due la peggio l'ha avuta il pilota della RBA Racing ma ora sembra essere stabile e fuori pericolo.
Per cui vince la gara Canet che si trovava primo e un secondo posto amaro per il nostro Bastianini che avrebbe avuto nell'ultimo giro anche la possibilità di vincere. Chiude il podio Martin, mentre Migno e Di Giannantonio chiudono rispettivamente ottavo e decimo.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Scritto da L.

lunedì 14 agosto 2017

Motomondiale GP Austria

Motomondiale

GP Austria: Red Bull Ring 



Andrea Dovizioso e Marc Marquez
(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

MotoGP

Una delle gare più spettacolari degli ultimi anni, sconsigliata per i deboli di cuore.
La bagarre tra la Honda di Marquez e la Ducati di Dovizioso ha regalato emozioni per tutta la gara con l'italiano che ha avuta la meglio all'ultima curva, dopo un tentativo disperato dello spagnolo.
Desmodovi ha dimostrato di avere gli attributi oltre che la testa e sinceramente si fa fatica a ricordarsi un Dovi così convincente. Ora si candida ad essere il principale contendente al titolo, proprio del numero 93.

Male le Yamaha con Vinales e Rossi capaci di stare col gruppo di testa nella prima metà di gara ma poi hanno dovuto rinunciare per errori personali, il Dottore andando largo ad una curva non è riuscito a ricucire lo strappo con gli altri e ha chiuso settimo, mentre Vinales si deve accontentare del sesto.

Bene le Ducati che oltre alla vittoria del nostro Dovizioso, hanno piazzato anche un ottimo quarto posto molto convincente con un Lorenzo galvanizzato e molto reattivo sin dall'inizio, ora dovrà lavorare per tenere il ritmo gara per l'intera gara. Chiude il podio la Honda di Pedrosa.


l'istantanea dell'ultimo sorpasso nell'ultima curva
(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 2

Ci sono sette meraviglie nel mondo moderno e proprio sette sono anche le vittorie in 11 gare per il nostro talentuoso Franco Morbidelli.
Il Morbido ha dominato la gara, seppur dovendo sbrigare la pratica ostica Luthi che però andando largo in diverse traiettorie ha permesso all'italiano di staccarlo. Anche il suo compagno di scuderia ha cercato di mettergli i bastoni tra le ruote, ma il giovane Alex Marquez si è dovuto alla fine accontentare del secondo posto, tra l'italiano e lo svizzero.
Ottimi piazzamenti per il talentino dello Sky Racing Team Bagnaia che arriva quarto e per l'eterno Pasini che chiude quinto.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 3

Come Morbidelli anche Mir piazza l settima vittoria e si conferma il miglior pilota della serie minore. La Moto3 rispetta la sua nomea e regala sorpassi e bagarre per tutti i giri ma alla fine la spunta sempre il giovane spagnolino. Bisogna fare i complimenti a Oettl per il suo secondo posto, conquistato con le unghie e coi denti. Chiude il podio Martin.
Mentre gli inseguitori del mondiale Canet e Fenati regalano a Mir punti importanti uno arrivando quinto e l'altro andando largo ad una curva.
Buoni il sesto posto di Di Giannantonio e il decimo di Bastianini, peccato per Migno che stava combattendo per le posizioni nobili ma perdendo l'anteriore e stato costretto a ritirarsi per caduta.

Scritto da L.

lunedì 7 agosto 2017

Motociclismo gran premio Rep. Ceca Brno


Moto GP

Si ritorna in pista dopo la pausa estiva, in uno dei circuiti più belli del motomondiale, destinazione Repubblica Ceca, Brno.


Marc Marquez che esulta dopo la vittoria, emulando un angelo in onore di Angel Nieto

(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale MotoGP)

Il clima è una variabile che era stata presa in considerazione, ma la pista semi bagnata, ancora per via dell'acquazzone del mattino, aveva dato vita a molti dubbi per quanto riguarda la scelta delle gomme.
La decisione del campione del mondo spagnolo di iniziare con delle soft non si è rivelata lungimirante e dopo pochi giri aveva già perso ben 10 posizioni. In modo molto più intelligente degli altri, decide di fermarsi e cambiare con le slick, visto che ormai la pista era del tutto asciutta.
La scelta, questa volta, è stata azzeccata e poco dopo aver surriscaldato le gomme, girava già 10 secondi più veloce del gruppo di testa. A questo punto decidono di rientrare quasi tutti ai box, tranne Valentino e Dovizioso che pagheranno questa presa di posizione o negligenza dei propri box poi per quanto riguarda la questione punti in ottica mondiale.

Marc con un vantaggio netto di una ventina di secondi sul suo compagno di scuderia, Pedrosa, ha dovuto solo amministrare la vittoria. La Honda festeggia un'ottima doppietta e a chiudere il podio ci pensa il talentino Vinales, che assieme a Vale e Dovi si è reso capace di realizzare una rimonta epica.
I due italiani pagano la scelta tardiva del cambio gomme, ma tutto sommato riescono a mettere una pezza, chiudendo rispettivamente quarto il Dottore e sesto il Ducatista.

Ora Marc è al comando del mondiale, ma dovrà comunque guardarsi le spalle da Vinales (-14), Dovizioso (-21) e Valentino (-22); niente è ancora deciso in uno dei campionati più combattuti degli ultimi anni.

Doveroso tributo del trio spagnolo sul podio e di tutti con un minuti di silenzio prima di tutte le gare per uno che ha fatto la storia del motociclismo e una presenza fissa da anni anche nel paddock.
Nieto fu capace di vincere 13 mondiali, stando dietro solo ad un mostro sacro come Agostini per titoli vinti, e scoprì diversi talenti spagnoli dei motori. Noi non possiamo far altro che unirci allo striscione che prima della gare recitava: "Gracias Maestro".


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale MotoGP)

Moto 2

Altra gara colma di sorprese con la gara che viene sospesa a 7 giri dal termine, mentre i nostri Pasini e Morbidelli avevano dominato in lungo e largo fino a quel momento. Ma una volta ripresa la corsa lo svizzero Luthi ha bruciato tutti e si è andato a prendere una vittoria importantissima in chiave mondiale, riducendo lo strappo con il Morbido da 34 punti a 17, visto l'ottava posizione finale del nostro pilota italiano. Pasini dopo poche curve abbandona la corsa per uno scivolone e a chiudere il podio ci pensano il fratellino di Marc, Alex Marquez, e Oliveira.

Moto 3

Come al solito una gara combattuta e piena di bagarre, come solo la Moto 3 sa regalare. Ma alla fine ad avere la meglio è il leader del mondiale Mir che allontana sempre di più i suoi inseguitori. Gli stessi inseguitori del mondiale sono anche gli stessi che lo seguono sul podio con l'italiano Fenati sul secondo gradino del podio e lo spagnolo Canet a chiudere il trio di premiati.
Ora a Fenati e Canet verranno richieste delle prestazioni superiori in grado di dare una svolta ad un mondiale che sembra già avere un proprietario ben preciso.

Scritto da L.

lunedì 3 luglio 2017

Motomondiale



Motomondiale GP di Germania: Sachsenring


Moto GP

Il re indiscusso del circuito più corto del mondiale è da 8 anni a questa parte Marc Marquez, che non si è smentito nemmeno ieri, vincendo e appropriandosi per la prima volta quest'anno della leadership del mondiale. Inaspettatamente quello che ha cercato di mettere i bastoni tra le ruote al campione spagnolo è stato l'idolo di casa Folger, che concretizza un secondo posto poetico.
Chiude il podio Pedrosa che non riusciva a mantenere il passo dei primi due, ma avendo un margine difficilmente colmabile dagli inseguitori, porta a referto un tranquillo terzo posto.
Vinales e Rossi, nonostante le pessime qualifiche, recuperano molte posizioni e si piazzano rispettivamente quarto e quinto, rimischiando ulteriormente le carte in chiave mondiale.
Le Ducati non brillano in terra tedesca con Dovi ottavo, Lorenzo 11esimo e la sorpresa Petrucci 12esimo.
Il mondiale più affascinante degli ultimi anni racchiude in 26 punti 5 pretendenti al titolo: 129 Marquez, 124 Vinales, 123 Dovizioso, 119 Rossi e 103 Pedrosa.
Ora arriva la pausa estiva e al giro di boa del mondiale è ancora tutto piacevolmente in discussione.



(Immagine presa dalla pagina Facebook Ufficiale MotoGp)




Moto 2

Franco ormai ci sta abituando molto bene e porta a casa un'altra vittoria, non senza lottare. I diretti avversari del Morbido si sono auto esclusi dalla gara, con Luthi che stava lottando proprio col leader del mondiale prima di perdere l'anteriore a 18 giri dalla fine, anche il fratellino di Marc, Alex Marquez, cade al sesto giro dopo un'ottima partenza.
Così a Franco non resta che guardarsi da Oliveira che però, non solo ricuce lo strappo, ma lo supera a pochi giri dal termine; ma un campione si vede anche da questo, infatti invece di accontentarsi di un secondo posto, comunque utile, il Morbido supera lo spagnolo in staccata e vince.
Ottimo terzo posto per Bagnaia, e altrettanto positive le prestazioni di Corsi e Pasini, rispettivamente quarto e quinto; ma Pasini verrà squalificato per utilizzo di oli irregolari nelle qualifiche dello scorso Gp in Catalogna.



(Immagine presa dalla pagina Ufficiale Facebook Sky Sport MotoGP)


Moto 3 

Nel circuito più corto del mondiale fin da subito si stacca un gruppo di testa di 5 piloti che si giocherà la vittoria finale: gli spagnoli Ramirez e Mir e gli italiani Fenati, Arbolino e Bulega.
Il giovane Arbolino purtroppo vanifica tutto quello di buono fatto fino a quel momento, quando perde l'anteriore e cade. Bulega non riesce a ricucire lo strappo con i primi tre e si accontenta di un quarto posto, comunque ottimo in ottica punti.
I primi tre si fronteggiano a viso aperto con continui sorpassi ma alla fine ad avere la meglio è proprio il leader del mondiale Mir, che porta a casa l'ennesima vittoria.
Per Fenati un ottimo ma amaro secondo posto e Ramirez chiude il podio.
Gli altri italiani non hanno brillato con Bastianini sesto, Di Giannantonio 11esimo, Bezzecchi 16esimo e Migno 17esimo.

Scritto da L.

lunedì 26 giugno 2017

Motomondiale

Motomondiale


Grand Prix d'Olanda: Assen

Moto GP

Trionfo azzurro in terra olandese. Il Dottore mette da parte un altro record, con quella di ieri siamo arrivati a 10 vittorie ad Assen che diviene il circuito con il maggior numero di successi per il 46.
Bellissima gara, piena di bagarre e sorpassi; il secondo gradino del podio se lo aggiudica Petrucci con una gara fantastica che per qualche decimo sarebbe potuta essere anche vittoria.
L'ultimo posto sul podio se lo aggiudica Marc Marquez che porta a casa punti importanti per il mondiale.
A metà gara Vinales cade, mentre stava recuperando sul gruppo di testa, questo ha permesso a Dovizioso di prendere la testa del mondiale con un quinto posto che significa +4 in classifica, proprio sul giovane talentino della Yamaha.
Il Mondiale è sempre più una corsa a 4 tra Dovizioso, Vinales, Rossi e Marquez, ora tutti in Germania tra una settimana per vedere se ci sarà lo stacco decisivo di uno dei pretendenti al titolo.


(Immagine presa dalla pagina Facebook Ufficiale MotoGP)

Moto 2
Morbidelli vince e convince, questa è la quinta vittoria quest'anno e a furia di buone prestazioni solidifica il suo primato in classifica. Anche se non deve addormentarsi troppo sugli allori perché Luthi continua ad inseguirlo e anche ieri è arrivato secondo, dando l'impressione di poter impensierire e non poco il nostro talento. Il terzo posto sarebbe di Pasini, ma avendo tagliato l'ultima curva, giustamente viene penalizzato di una posizione a discapito del giovane giapponese, Nakagami.


(Immagine presa dalla pagina Facebook Ufficiale Franco Morbidelli Official)

Moto 3
Brutto scivolone del leader indiscusso della serie minore, infatti Mir arriva nono e permette a Canet e Fenati di mangiargli molti punti in classifica generale. Adesso il recupero non è più un'utopia.
Come sempre la gara è stata combattutissima e fino all'ultimo il gruppone di testa ha dato soddisfazione a tutti gli appassionati di motori del mondo.
L'inglese McPhee chiude il podio dietro ai sopracitati Canet e Fenati.
Male tutti gli altri italiani con Bastianini, Di Giannantonio e Pagliani out, Bulega solo 10 dopo esser partito terzo e Migno 14esimo.

Scritto da L.

lunedì 12 giugno 2017

Motomondiale: GP Catalunya


Motomondiale Gp Catalunya

Moto GP

Dovi fa il bis, dopo la bella vittoria del Mugello, vince e convince anche in terra spagnola.
Andrea gioca d'astuzia e studia Pedrosa per una decina di giri, decidendo a 9 dalla fine di superare e cercare l'allungo sugli inseguitori. Il podio si chiude, con le'eroe di casa Marc Marquez e Pedrosa.
Ottima quarta posizione per Lorenzo, a dimostrazione che queste Ducati quest'anno hanno una marcia in più; che una Ducati vincesse due gare di seguito non accadeva dal 2010, con in sella alla rossa un certo Casey Stoner.
Malissimo le Yamaha che si devono accontentare di un ottavo posto del Dottore Valentino e di un decimo posto del leader del mondiale Maverick Vinales.
Dovi con questa vittoria si candida seriamente come principale contendente al titolo, essendo a solo 7 lunghezze dalla leadership.
Spiace per Petrucci che stava disputando un'ottima gara ma cade a pochi giri dalla fine, vanificando quanto di buono fatto nei giri precedenti.


Moto 2

Il fratellino di Marc, Alex Marquez, domina nel circuito di casa dal primo all'ultimo giro.
Ottimo il secondo posto di Pasini, che centra due podi consecutivi dopo quello del Mugello, e chiude il podio lo svizzero Luthi che recupera punti importanti in chiave mondiale.
Morbidelli spreca una occasione per allungare in classifica e si accontenta di un sesto posto amaro, preceduto da un'ottimo Baldassarri e dalla sorpresa portoghese Oliveira.
Gli altri italiani non illuminano è chiudono 12esimo Corsi, 14esimo Bagnaia e 15esimo Locatelli.


Moto 3

La serie minore è bella e competitiva come sempre, il gruppone dei primi diverte e fa divertire tutti con continui sorpassi e una bagarre che alla fine vede passare davanti alla bandierina a scacchi, il leader del mondiale Mir; che con questa mette a referto la sua quarta vittoria dopo quelle in Qatar, Argentina e Francia. Secondo, beffato nelle ultime curve proprio dal talentino spagnolo, Romano Fenati e chiude il podio Martin.
Gli altri italiani si piazzano: Bastianini 4, Di Giannantonio 7, Migno 8, Bulega 9 e Antonelli 11esimo.
Fenati supera Canet in classifica ed è attualmente secondo, ma ancora molto distante dal leader indiscusso di questa Moto 3, Mir.

(Immagini tratte dalla pagina Facebook Ufficiale MotoGP)
Scritto da L.

lunedì 5 giugno 2017

Motomondiale: Mugello


Motomondiale GP del Mugello


Moto GP

Dominio delle Ducati al Mugello, con un bel duello che regala tante soddisfazioni agli italiani tra Dovizioso e Vinales che vede il nostro Andrea davanti all'ultimo giro con la bandierina a scacchi.
I complimenti per la rossa non si possono essere unicamente per Andrea, ma anche al mitico Petrucci che arriva sull'ultimo gradino del podio e si toglie una grande soddisfazione personale e per il suo team Octo Pramac Racing, targati Ducati.
Valentino merita una standing ovation per aver cercato di dare tutto se stesso nonostante le condizioni fisiche non ottimali, per la caduta rimediata la scorsa settimana al crossodromo di Cavallara mentre si allenava con una moto da cross. Rossi ha cercato in ogni modo di arrivare a podio ma negli ultimi giri, dolorante ancora alla schiena, mantiene la quarta posizione, utile comunque in ottica mondiale.
Dovi supera in classifica proprio Vale è si propone come principale avversario del leader del mondiale, Vinales, nonostante ci siano comunque 26 punti di margine di sicurezza per il talentino spagnolo.
Affondano le Honda in Italia, con un Marquez che dopo esser caduto nello scorso GP e arrivato solo ad un sesto posto e un Pedrosa che cade all'ultimo giro, comunque lontano dalle posizioni importanti, portando con se a terra anche un incolpevole Crutchlow.


Moto 2

Vittoria meritata e sofferta per Pasini che riesce a far suonare l'inno di Mameli per la seconda volta in giornata. L'eterno Luthi lo segue sul secondo gradino e l'ultimo del podio va al fratellino d'arte di Marc, Alex Marquez.
Morbidelli mantiene la leadership del campionato e arriva subito fuori dalle posizioni nobili ma comunque un quarto posto che porta punti e solidifica il suo primato in classifica; anche se ora si deve guardare da un Luthi, che a furia di secondi posti si sta pericolosamente avvicinando.


Moto 3 

Eccezionale ed emozionante vittoria di Migno, talentino dello Sky Racing Team VR46; questo è la sua prima vittoria di una carriera che si prospetta lunga e colma di vittorie.
La dedizione di questo ragazza è stata premiata e lo stesso Vale non si contiene ai box dalla felicità.
La doppietta italiana in Moto 3 avviene grazie al secondo posto di Di Giannantonio ed infine lo spagnolo Guevara chiude il podio.
Gara piena di sorpassi che alla fine vedeva un gruppone che ha risucchiato indietro diversi protagonisti del mondiale come Fenati (13), Mir (7), Canet (5), Bulega (10) e Antonelli (16).


(Immagine presa dalla pagina Facebook - Misano World Circuit)

Scritto da L.


martedì 23 maggio 2017

Addio Nicky



Si è spenta alle 17,40 di un lunedì di maggio la vita dell'ex campione della Moto GP Nicky Hayden, ricoverato presso l'ospedale Bufalini di Cesena dallo scorso mercoledì.
(Immagine di Le Foto Che Hanno Segnato Un'Epoca)

Dopo cinque giorni di lotta e disperati tentativi per tenerlo in vita, il pilota americano è deceduto in seguito alle lesioni craniche e toraciche riportate in seguito all'incidente stradale avvenuto nel primo pomeriggio del 17 maggio scorso.
Il trentacinquenne pilota statunitense, campione del mondo nel 2006 in Moto GP ed impegnato dalla scorsa stagione nel mondiale Superbike, era stato investito da un'auto mentre si allenava in Bicicletta sulla strada provinciale Riccione-Tavoleto.
Con la passione per le due ruote inculcatagli sin da bambino dalla sua famiglia, il ragazzo del Kentucky esordì nel 2003 in Moto GP dove in dodici anni di carriera raccolse 218 apparizioni, 28 podi, 3 sole vittorie ed un titolo 
mondiale; passato alla Superbike nel 2015, egli concluse la sua prima stagione al quinto posto complessivo.
Educato, solare e mai polemico, Nicky lascia un solco enorme nel mondo dello sport e non.

                                                 -Scritto da A-

lunedì 22 maggio 2017

Motomondiale: Francia, Le Mans


MOTO GP

Bellissima gara quella andata in scena ieri pomeriggio a Le Mans, su parte del circuito della famigerata 24 ore. Una gara che, dopo pochi giri, perde uno dei suoi principali protagonisti con la caduta di Marc Marquez; a questo punto è una gara tra le Yamaha che sembrano avere un altro passo rispetto le altre contendenti.
Vinales, Rossi e Zarcò si rendono protagonisti di scambi reciproci e il pubblico continua ad incitare i propri paladini. La svolta avviene all'ultimo giro quando Vinales supera Rossi, ma il Dottore non ci sta, cerca in ogni modo il sorpasso e come spesso accade in questi casi, quando ti spingi troppo oltre, cadi.
Onore a Valentino che ha tentato il tutto per tutto, ma questa caduta compromette il suo cammino nel mondiale, speriamo di non dover rimpiangere questi 20 punti che avrebbero fatto comodo a fine anno. Vince Vinales, secondo la sorpresa della stagione, nonchè beniamino del popolo di casa, il francese Zarcò con la sua scuderia satellite Yamaha Tech 3 e terzo un incredulo Pedrosa.



MOTO 2

Franco, Franco, Franco, Franco!!!!
Morbidelli continua a regalare gioie al pubblico italiano, torna a vincere dopo l'unico passo falso fatto la scorsa settimana a Jerez; iniziando a porre una serie ipoteca sul titolo, anche se il campionato è ancora lungo. Secondo Pecco Bagnaia, al suo secondo podio consecutivo, e a chiudere il podio ci ha pensato l'eterno svizzero Luthi.


MOTO 3

La gara comincia ma la moto di Kornfeil perde olio in pista e poco dopo cadono quasi tutti i piloti, costringendo a sospendere la gara con la bandiera rossa. Per fortuna nessuno si è fatto male in modo grave e la corsa è ripresa con i restanti 16 giri.
Mir centra l'ennesimo successo e si conferma il vero talento da battere nella serie minore del motomondiale, secondo Canet e terzo il nostro Di Giannantonio. Migno arriva ottavo, mentre Fenati cade e non riuscirà ad entrare in gara. Onore a Bulega che nonostante si sia infortunato dopo la caduta di massa precedente, torna a correre e si piazza subito fuori zona punti al 17esimo posto.

Scritto da L.

lunedì 8 maggio 2017

Motomondiale 🏍

MOTO GP
Il Gp di Jerez della Frontera è stato vinto dal grande piccoletto della Honda Repsol, Dani Pedrosa. Dani ha gestito la gara bene fin dalla partenza e Marquez non è riuscito a raggiungerlo, accontentandosi di un secondo posto che gli permette di mangiare molti punti ai due pilota Yamaha. Giornata no per il dottore che chiude in decima posizione e anche per il suo compagno di scuderia con il sesto piazzamento, ci sarà da verificare se sia stato solo un passo falso o se ci sia da rivedere le modifiche effettuate sulla moto.
Chiude il podio per la gioia dei ducatisti, Jorge Lorenzo che conduce un'ottima gara, facendo registrare ottimi tempi e quindi ben sperare per il resto del campionato. Vanno fatti i complimenti, a mio parere più che agli altri,per l'inizio di stagione di Zarcò, il talento francese al suo primo anno nella serie cadetta e senza una moto ufficiale, sta tenendo testa ai favoriti e si annuncia come l'inatteso outsiders.
Dovizioso piazza un ottimo quinto posto e un bellissimo settimo posto per Petrucci.

MOTO 2
La speranza di tutti era di vedere ancora una volta trionfare Franco Morbidelli ma purtroppo il talento nostrano cade al 17esimo giro mentre era in testa, peccato ma ci auguriamo sia solo uno scivolone alla sua corsa al titolo.
Vince il fratellino di Marc Marquez, Alex, che conquista la prima vittoria della sua carriera in moto 2.
Ad onorare i nostri colori ci ha pensato Bagnaia del SKY Racing Team VR46, il fenomeno di Chivasso si deve arrendere dopo una bellissima bagarre con Marquez e Oliveira, proprio quest'ultimo si aggiudica l'ultimo gradino del podio.

MOTO 3
Vittoria del giovane spagnolino Canet che chiude davanti a Fenati e Mir. Bellissima gara, piena di sorpassi e di scambi di leadership come sempre la moto 3 diverte e fa divertire chi la guarda.
Onore a Migno e Bulega che chiudono rispettivamente sesto e settimo.

Scritto da L.

lunedì 24 aprile 2017

Motomondiale


MOTO GP
Gara un po noiosa ma che regala la vetta del mondiale al nostro Dottore, che ora è a +2 su Vinales, caduto in modo maldestro e riaprendo tutti i giochi per la vittoria al titolo.
Marquez sistemata la pratica Pedrosa, poi si prende il margine necessario per controllare la gara senza correre nessun pericolo. Rossi assiste da spettatore non pagante alla bagarre tra i due spagnoli, ma calcola alla perfezione dall'alto della sua esperienza il momento più adatto al sorpasso e si prende la seconda posizione e la testa del mondiale. Quarto Crutchlow e quinto Zarcò, a cui vanno fatti tutti i complimenti per essere attualmente la sorpresa di questo mondiale, mostrando grande carattere per uno che è alla sua prima stagione nella serie cadetta. Iannone si sveglia tardi e riesce a portare a casa solo la 7 posizione, preceduto da un buon Dovizioso.

MOTO 2
Franco Morbidelli, ragazzi abbiamo trovato un fenomeno per cui tifare nella Moto2. Franco sta iniziando a dilagare vincendo la terza gara su tre e andando a mettersi sulla corsia preferenziale nella corsa al titolo. Amministra da vero veterano la vittoria, dietro di lui lo svizzero Luthi e il giapponese Nakagami a chiudere il podio. Marquez junior subito fuori dal podio e buon settimo piazzamento per Corsi.

MOTO 3
Austin regala solo gioie al popolo italiano, infatti anche nella Moto 3 abbiamo potuto sentire nuovamente l'inno di Mameli risuonare nel circuito texano. Vince Fenati ma nei primi 5 posti vi sono ben 4 italiani, secondo il talentino spagnolo Martin che non riesce nel continuare la striscia di vittorie dopo i primi due gran premi. Terzo Di Giannantonio, quarto Bastianini e quinto Bulega, non possiamo che ben sperare per il futuro del motociclismo nostrano, colmo di giovani talenti che scalpitano nel voler mettersi in mostra.

Scritto da L.

lunedì 10 aprile 2017

Motomondiale 🏍

MOTO GP
Il motomondiale è appena iniziato ma sembra avere già le idee chiare su chi sia l'uomo da battere; Viñales porta a casa la seconda vittoria consecutiva, questa volta in terra argentina.
Onore a Valentino che come unico rimpianto ha un posto in qualifica (7) che non gli ha consentito di lottare col compagno di scuderia sin dall'inizio. Nonostante questo il dottore rimane secondo in classifica e anche sul podio. L'ultimo gradino se lo aggiudica un ottimo Crutchlow che, seppur senza una moto ufficiale, fa vedere a tutti le sue evidenti doti come già faceva in Superbike. La gara però viene contraddistinta dalle tante cadute illustri, infatti Marquez, Pedrosa, Dovizioso e Lorenzo non porteranno a termine la gara.

MOTO 2
La moto 2 ci rende orgogliosissimi perché si sta colorando sempre più a tinte tricolori, infatti Franco Morbidelli vince come Viñales tutte e due le prime gare del mondiale. Bello il duello col fratellino di Marquez ma sul più bello, all'ultimo giro, lo spagnolo cade, regalando la vittoria all'italiano.
Sul podio Oliveira (II) e Luthi (III). L'impresa di Franco è doppia perché è il primo italiano a riuscire nella doppietta in questa categoria, non accadeva da Fenati nel 2014 in Moto3.

MOTO 3
Bella bagarre per la vittoria ma alla fine la spunta lo spagnolo Joan Mir, seguito da McPhee e Martin, distaccati di pochissimi decimi. Migno miglior italiano piazzandosi quinto, per tutti gli altri azzurrini niente di entusiasmante con Bulega che nonostante la seconda posizione in qualifica arriva 16esimo (anche per via di una penalizzazione), Arbolino 14esimo e Antonelli e Di Giannantonio out.

Scritto da L.