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lunedì 13 novembre 2017

Marquez, 6 nella leggenda!

Motomondiale

Gran Premio di Valencia

Moto GP



(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Marc Marquez)

Complimenti e applausi meritati per un pilota che sta riscrivendo la storia del motociclismo moderno. Ora sono 4 i Mondiali in 5 stagioni di Moto GP e davanti a se vede solo più leggende come Doohan (5), Rossi (7) e Agostini (8).
Nonostante un inizio di stagione da dimenticare, dove sono arrivati ben tre zeri sonanti, la formica spagnola non si è demoralizzata e ha ripreso un Mondiale che sembrava essergli scivolato dalle mani già dalla partenza. 
Quando porti a casa la vittoria di un titolo contro un'altro pilota capace di vincere ben 6 gare su 18 (un terzo dei gran premi totali), non ce altro da fare se non alzarsi in piedi, applaudirlo e fargli i complimenti.

Questa standing ovation però deve continuare ed essere ancora più forte di quella precedente per un Dovizioso commovente. Capace di dare tutto in pista e durante tutto l'anno; in grado di confermarsi alla veneranda età di 31 anni e di candidarsi come uno dei favoriti al titolo dell'anno prossimo.
DesmoDovi ha fatto rialzare una scuderia che da troppi anni si accontentava di guardare le vittorie degli altri dai box. Il Team italiano, Dall'Igna e i meccanici hanno dato in mano a Dovizioso una moto meraviglioso e il pilota nativo di Forlimpopoli non ha tradito le attese, riportando la rossa dove gli spetta.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale it.motorsport.com)

Ora tornando alla gara vince il compagno di squadra di Marc Pedrosa, che si conferma come il pilota con più vittorie sul circuito valenciano (7). Il catalano della Repsol ha superato nel finale la sorpresa della stagione Zarcò, che sinceramente meritava di chiudere la stagione con la sua prima vittoria in Moto GP, ma che si dovrà accontentare di un secondo posto che sa di beffa. Mi sento in dovere di fare un'appello alle moto ufficiali e di promuovere questo ragazzo che ha tutte le carte in regola per dar fastidio agli altri big della classe regina.
Chiude il podio il neo campione del mondo Marquez che dopo aver rischiato di cadere e aver perso un paio di posizioni si è ripreso la gara. Dovizioso ha cercato di fare il possibile ma spingendosi anche oltre ai limiti e cadendo a 5 giri dalla fine.
Buon quarto e sesto posto per le Suzuki di Rins e Iannone che inglobano il quinto posto di Valentino. 
Male Vinales e Lorenzo col primo che arriva decimo per coronare un finale di stagione decisamente da dimenticare e col secondo che scivola dopo pochi giri.

Moto 2

Terza vittoria nelle ultime tre per il portoghese Oliveira che dopo Sepang e Phillip Island mette in cassaforte anche Valencia. Secondo il nostro neo campioncino Franco Morbidelli che si appresta ad andare in Moto GP con addosso le aspettative di un popolo intero. Forza Franco!
Chiude il podio Binder e il rookie of the Year in Moto2, ovvero Bagnaia continua a stupire, piazzandosi quarto. Il fratellino del sei volte campione del mondo Marquez arriva quinto.
Noi ci godiamo ancora il nostro Morbido capace di rimettere il tricolore davanti a tutti in Moto2, dopo anni di dominio spagnolo.

Moto 3

Martin vince e conferma le buone prestazioni fatte registrare in qualifica con la pole position.
Finalmente dopo 50 gare nella serie cadetta, arriva la sua prima vittoria.
Il podio completamente spagnolo viene completato dal neo campione del mondo Mir e dal giovanissimo Ramirez.
Mir non riesce ad eguagliare un formidabile Valentino Rossi, rimanendo ad una vittoria di distanza dal record del Dottore (11) del 1997.
Fenati chiude la sua esperienza in Moto 3 con un quarto posto, mentre ottime prestazioni per Bastianini (4) e Foggia (7).

Scritto da L.


lunedì 23 ottobre 2017

Motomondiale

Motomondiale

Grand Prix Australia: Phillip Island

MotoGP

Ragazzi è brutto da dirsi ma le speranze di vedere Dovizioso vincere il Mondiale sono ormai quasi agli sgoccioli. Ciò non toglie la fenomenale annata portata avanti dalla Ducati che è riuscita a combattere per un titolo dopo anni.
La gara è stata emozionante e in bilico fino alla fine con il gruppone di testa che ha dato vita ad una bagarre con tanti piloti, quantomai atipica nella Moto GP odierna.
A primeggiare però è stata la Honda di Marquez che ha messo un tassello fondamentale per la conquista del suo terzo mondiale nella top class e quinto complessivo.
Secondo un Valentino Rossi ispiratissimo e sempre più vicino alla forma ottimale dopo la brutta prestazione, mentre era ancora convalescente in Giappone.
Chiude il podio l'altra Yamaha con Maverick Vinales che rialza la testa dopo dei gran premi dove era sembrato decisamente sottotono. Per chiudere il gruppone di testa arrivano la sorpresa dell'anno Zarcò, seguito a pochi millesimi i distanza da Crutchlow e Iannone. Andrea sembra aver trovato finalmente feeling con la sua Suzuki peccato che sia praticamente finita la stagione.
Molto male le Ducati con la prima rossa che arriva solamente 11esima alla bandierina a scacchi. Dovizioso paga un'errore in uscita da una delle prime curve e si ritrova ventesimo e caparbiemente riesce ad arrivare in zona punti , ma il tredicesimo posto lo condanna ad un'impresa quasi impossibile.
Lorenzo e Petrucci confermano la pessima giornata della scuderia italiana con un 15esimo e un 21esimo posto.

Complimenti a Marquez che merita di vincere questo gran premio e probabilmente di laurearsi campione del mondo già dalla prossima gara a Sepang in Malesia.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 2

Una meravigliosa gioia tricolore il terzo posto di Franco Morbidelli che lo avvicina ulteriormente al suo primo titolo mondiale che verrebbe celebrato col passaggio in Moto GP.
Vince il portoghese Oliveira e Binder si piazza secondo confermando il primato delle Ktm su questo circuito, riuscendo nella doppietta per la scuderia neroarancio.
Luthi termina decimo ed ora i punti da il Morbido sono 28, non una garanzia ma con solo due gare a Franco basterà controllare il diretto avversario, che se incapperà in un'altra gara storta potrebbe regalare matematicamente il titolo al pilota della Kalex già dal prossima gran premio.
Forza Franco!


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 3

Ecco il primo verdetto e il primo campione mondiale! Stiamo parlando del giovanissimo spagnolino del team Leopard Mir che vince la gara, sospesa per pioggia, trovandosi in testa. Celebra con due gare d'anticipo la vittoria del mondiale.
Il suo team festeggia due volte, visto anche il secondo posto del compagno di scuderia Livio Loi; chiude il podio con la sua Honda Gresini Martin. Buon quarto posto per Bastianini e sesto per Fenati, peccato per Romano che ancora una volta cerca di vincere il titolo ma viene beffato; tenterà la fortuna l'anno prossimo in Moto 2, noi siamo convinti che si potrà togliere delle soddisfazioni in un futuro neanche così lontano.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Scritto da L.

lunedì 25 settembre 2017

Motomondiale


Motomondiale 

Grand Prix Aragon

MotoGP

La quattordicesima gara di quest'anno mette a confronto i leader della classifica, Dovizioso e Marquez, a pari punti per un finale mai così in bilico da anni a questa parte.
A sorpresa ad incominciare benissimo è la Ducati di Lorenzo che prende subito il comando della gara e cerca di fuggire, ma viene subito tallonato da un Valentino Rossi da applausi.
Il Dottore riesce sempre a stupire, questa volta a lasciare tutti senza parole è stato il suo recupero lampo dopo essersi fratturato una gamba poco più di venti giorni fa.
Buon inizio anche per DesmoDovi, ma dietro le Honda stanno progettando il recupero e Marquez giro dopo giro supera i due italiani e mette nel mirino lo spagnolo della Ducati.
Il sorpasso è nell'aria e ad 8 giri dalla fine si prende meritatamente la testa della corsa, complice anche l'usura delle gomme dell'avversario.
Valentino giustamente accusa a lungo andare il dolore alla gamba e si deve accontentare di un 5 posto comunque da standing ovation. Meno esaltante la gara di Dovi che nel finale risente dello stesso problema di Lorenzo ma con conseguenze ben peggiori, arrivando solo settimo; ora Marc è distante 16 punti a 4 gran premi dalla fine.
Dovi dovrà tirare fuori gli attributi e rialzarsi velocemente per cercare di dare del filo da torcere ad un Marquez che sembra voler ipotecare il titolo già dalla prossima gara in Giappone, nel bellissimo circuito di Motegi.
Per Marc sono 99 i podi complessivi nel Motomondiale, raggiunge una leggenda del motociclismo come Capirossi e si appresta a superarla.
Secondo posto da vero esperto per Pedrosa che sfrutta gli errori dei suoi colleghi. Vinales mette una pezza ai danni creati dalla sua pessima partenza, di sicuro un quarto posto che fa male, visti gli ottimi tempi delle prove che gli avevano garantito la pole.
Infine applausi per l'Aprilia di Espargaro che ottiene un ottimo sesto posto, scavalcando addirittura la Ducati ufficiale di Dovizioso.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 2

Morbidelli ci regala l'ottava meraviglia su 14 gare e cerca di staccare lo svizzero Luthi in classifica, con questa vittoria eguaglia il record di Zarcò del 2015 e prospetta di raggiungere quello di Marquez del 2012 (9 vittorie), quando la Moto 2 ancora si chiamava 250.
La doppietta italiana si completa con Pasini sul secondo gradino del podio; i due italiani hanno dato vita ad una bellissima bagarre ma all'ultima curva il Morbido si è concesso l'ennesimo trionfo.
Chiude il terzetto di iridati il portoghese Oliveira, per Luthi un quarto posto che lo allontana dall'italiano in ottica mondiale. Ottimo settimo posto per Corsi, mentre peccato per Bagnaia, solo decimo.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 3

Soltanto 13 giri per la Moto 3, causa nebbia slitta il warm up del mattino e si decide per una gara dalla lunghezza ridotta. Come al solito i combattimenti e i sorpassi non sono mancati nella serie dei cadetti con un arrivo al photo finish che ha premiato lo spagnolino, leader del mondiale, Mir che mette la ruota davanti a quelle di Di Giannantonio e Bastianini per qualche millesimo di secondo.
Martin e Canet subito fuori dal podio, mentre il nostro Romano Fenati chiude infelicemente decimo e forse abbandona la corsa al titolo definitivamente.
Mir dovrà concentrarsi, ma con ogni probabilità potrà chiudere il mondiale già dalla prossima corsa. 

Scritto da L.

lunedì 11 settembre 2017

Motomondiale


Motomondiale

GP San Marino: Misano

Moto GP

Pronti, via e Lorenzo si trova in testa e detta il passo gara a tutti gli altri.
La pista è ancora visibilmente bagnata per via degli acquazzoni che hanno contraddistinto le gare precedenti, proprio per uno scivolone Jorge lascia la gara e inaspettatamente un'ottimo Petrucci conduce la gara, ma con alle costole i due contendenti del mondiale, Marquez e Dovizioso.

Petrux e Marc sembrano averne di più e Dovi cerca di tenere un buon anche se non eccezionale terzo posto. Lo spagnolo ha il tempo di capire dove e quando superare l'italiano e così fa durante l'ultimo giro, portando a casa una vittoria da grande stratega.

Ora Marc e DesmoDovi sono primi a parimerito (199 punti) nella classifica mondiale e non molto lontano il giovane Vinales della Yamaha a 183, che oggi si aggiudica la medaglia di legno, appena fuori dal podio.

Valentino dopo la caduta della settimana scorsa, su una moto da fuoristrada, è costretto a guardare la corsa dalla sua amata Tavullia. Con questo infortunio (tibia e perone) il Dottore probabilmente saluta la corsa al tanto agoniato decimo titolo mondiale.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

- Con Valentino quest'anno i "vecchi campioni" infortunati aumentano, senza contare gli sfortunati incidenti che hanno portato alla morte di Hayden e Nieto. Basti pensare a qualche mese fa, quando Max Biaggi uscì dalla caduta in motard con 12 costole rotte e clavicola destra fratturata, dopo due operazioni che sono riuscite a salvargli la vita.
Aggiungiamo al conteggio Fogarty (4 volte campione di Superbike) e Mc Guinness (campionissimo del Tourist Trophy), bisogna forse arrivare alla consapevolezza che la passione per le moto non vale la propria vita. Dopo una certa età bisogna essere doppiamente attenti per evitare che le conseguenze siano fatali.
Quindi il monito di attenzione, che ho voluto aggiungere, è valido per tutti; visto che se perfino questi campioni hanno toccato la morte con le dita, vuol dire che bisogna avere sempre gli occhi ben aperti!


Moto 2

Brutte notizie dalla Moto 2 dove il nostro Morbidelli cade e perde punti importanti in chiave mondiale. Infatti lo svizzero Luthi recupera, ora il Morbido è distante solo 9 punti, ma non vince.
A trionfare è il suo compatriota Aegerter, che interrompe il primato dei piloti spagnoli e italiani, chiude il podio Syahrin, ottimo quarto posto per Bagnaia, mentre un'ottavo posto che non può bastare ad un Corsi che tanto bene aveva fatto registrare nelle prove.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Moto 3

Trionfo italiano in terra San Marinese, targato Romano Fenati. Vince una gara difficile, sporca e bagnata per sua fortuna l'avversario più ostico era proprio il tempo.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Sky Sport MotoGP)

Mentre tantissimi piloti sono scivolati e hanno abbandonato la gara (tra tutti, quello che fa più rumore è il terzo violino del mondiale Canet), Romano ha pattinato sull'acqua con agilità e destrezza.

Il leader del mondiale Mir arriva subito dopo e chiude il podio un altro italiano, il talentuosissimo Di Giannantonio, mentre per Bulega un buon quinto posto e Migno chiude nono.
La sessantina di punti da Mir sembrano irraggiungibili ma se Fenati ci crede, possiamo farlo anche noi!

Scritto da L.

lunedì 7 agosto 2017

Motociclismo gran premio Rep. Ceca Brno


Moto GP

Si ritorna in pista dopo la pausa estiva, in uno dei circuiti più belli del motomondiale, destinazione Repubblica Ceca, Brno.


Marc Marquez che esulta dopo la vittoria, emulando un angelo in onore di Angel Nieto

(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale MotoGP)

Il clima è una variabile che era stata presa in considerazione, ma la pista semi bagnata, ancora per via dell'acquazzone del mattino, aveva dato vita a molti dubbi per quanto riguarda la scelta delle gomme.
La decisione del campione del mondo spagnolo di iniziare con delle soft non si è rivelata lungimirante e dopo pochi giri aveva già perso ben 10 posizioni. In modo molto più intelligente degli altri, decide di fermarsi e cambiare con le slick, visto che ormai la pista era del tutto asciutta.
La scelta, questa volta, è stata azzeccata e poco dopo aver surriscaldato le gomme, girava già 10 secondi più veloce del gruppo di testa. A questo punto decidono di rientrare quasi tutti ai box, tranne Valentino e Dovizioso che pagheranno questa presa di posizione o negligenza dei propri box poi per quanto riguarda la questione punti in ottica mondiale.

Marc con un vantaggio netto di una ventina di secondi sul suo compagno di scuderia, Pedrosa, ha dovuto solo amministrare la vittoria. La Honda festeggia un'ottima doppietta e a chiudere il podio ci pensa il talentino Vinales, che assieme a Vale e Dovi si è reso capace di realizzare una rimonta epica.
I due italiani pagano la scelta tardiva del cambio gomme, ma tutto sommato riescono a mettere una pezza, chiudendo rispettivamente quarto il Dottore e sesto il Ducatista.

Ora Marc è al comando del mondiale, ma dovrà comunque guardarsi le spalle da Vinales (-14), Dovizioso (-21) e Valentino (-22); niente è ancora deciso in uno dei campionati più combattuti degli ultimi anni.

Doveroso tributo del trio spagnolo sul podio e di tutti con un minuti di silenzio prima di tutte le gare per uno che ha fatto la storia del motociclismo e una presenza fissa da anni anche nel paddock.
Nieto fu capace di vincere 13 mondiali, stando dietro solo ad un mostro sacro come Agostini per titoli vinti, e scoprì diversi talenti spagnoli dei motori. Noi non possiamo far altro che unirci allo striscione che prima della gare recitava: "Gracias Maestro".


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale MotoGP)

Moto 2

Altra gara colma di sorprese con la gara che viene sospesa a 7 giri dal termine, mentre i nostri Pasini e Morbidelli avevano dominato in lungo e largo fino a quel momento. Ma una volta ripresa la corsa lo svizzero Luthi ha bruciato tutti e si è andato a prendere una vittoria importantissima in chiave mondiale, riducendo lo strappo con il Morbido da 34 punti a 17, visto l'ottava posizione finale del nostro pilota italiano. Pasini dopo poche curve abbandona la corsa per uno scivolone e a chiudere il podio ci pensano il fratellino di Marc, Alex Marquez, e Oliveira.

Moto 3

Come al solito una gara combattuta e piena di bagarre, come solo la Moto 3 sa regalare. Ma alla fine ad avere la meglio è il leader del mondiale Mir che allontana sempre di più i suoi inseguitori. Gli stessi inseguitori del mondiale sono anche gli stessi che lo seguono sul podio con l'italiano Fenati sul secondo gradino del podio e lo spagnolo Canet a chiudere il trio di premiati.
Ora a Fenati e Canet verranno richieste delle prestazioni superiori in grado di dare una svolta ad un mondiale che sembra già avere un proprietario ben preciso.

Scritto da L.

lunedì 3 luglio 2017

Motomondiale



Motomondiale GP di Germania: Sachsenring


Moto GP

Il re indiscusso del circuito più corto del mondiale è da 8 anni a questa parte Marc Marquez, che non si è smentito nemmeno ieri, vincendo e appropriandosi per la prima volta quest'anno della leadership del mondiale. Inaspettatamente quello che ha cercato di mettere i bastoni tra le ruote al campione spagnolo è stato l'idolo di casa Folger, che concretizza un secondo posto poetico.
Chiude il podio Pedrosa che non riusciva a mantenere il passo dei primi due, ma avendo un margine difficilmente colmabile dagli inseguitori, porta a referto un tranquillo terzo posto.
Vinales e Rossi, nonostante le pessime qualifiche, recuperano molte posizioni e si piazzano rispettivamente quarto e quinto, rimischiando ulteriormente le carte in chiave mondiale.
Le Ducati non brillano in terra tedesca con Dovi ottavo, Lorenzo 11esimo e la sorpresa Petrucci 12esimo.
Il mondiale più affascinante degli ultimi anni racchiude in 26 punti 5 pretendenti al titolo: 129 Marquez, 124 Vinales, 123 Dovizioso, 119 Rossi e 103 Pedrosa.
Ora arriva la pausa estiva e al giro di boa del mondiale è ancora tutto piacevolmente in discussione.



(Immagine presa dalla pagina Facebook Ufficiale MotoGp)




Moto 2

Franco ormai ci sta abituando molto bene e porta a casa un'altra vittoria, non senza lottare. I diretti avversari del Morbido si sono auto esclusi dalla gara, con Luthi che stava lottando proprio col leader del mondiale prima di perdere l'anteriore a 18 giri dalla fine, anche il fratellino di Marc, Alex Marquez, cade al sesto giro dopo un'ottima partenza.
Così a Franco non resta che guardarsi da Oliveira che però, non solo ricuce lo strappo, ma lo supera a pochi giri dal termine; ma un campione si vede anche da questo, infatti invece di accontentarsi di un secondo posto, comunque utile, il Morbido supera lo spagnolo in staccata e vince.
Ottimo terzo posto per Bagnaia, e altrettanto positive le prestazioni di Corsi e Pasini, rispettivamente quarto e quinto; ma Pasini verrà squalificato per utilizzo di oli irregolari nelle qualifiche dello scorso Gp in Catalogna.



(Immagine presa dalla pagina Ufficiale Facebook Sky Sport MotoGP)


Moto 3 

Nel circuito più corto del mondiale fin da subito si stacca un gruppo di testa di 5 piloti che si giocherà la vittoria finale: gli spagnoli Ramirez e Mir e gli italiani Fenati, Arbolino e Bulega.
Il giovane Arbolino purtroppo vanifica tutto quello di buono fatto fino a quel momento, quando perde l'anteriore e cade. Bulega non riesce a ricucire lo strappo con i primi tre e si accontenta di un quarto posto, comunque ottimo in ottica punti.
I primi tre si fronteggiano a viso aperto con continui sorpassi ma alla fine ad avere la meglio è proprio il leader del mondiale Mir, che porta a casa l'ennesima vittoria.
Per Fenati un ottimo ma amaro secondo posto e Ramirez chiude il podio.
Gli altri italiani non hanno brillato con Bastianini sesto, Di Giannantonio 11esimo, Bezzecchi 16esimo e Migno 17esimo.

Scritto da L.

lunedì 12 giugno 2017

Motomondiale: GP Catalunya


Motomondiale Gp Catalunya

Moto GP

Dovi fa il bis, dopo la bella vittoria del Mugello, vince e convince anche in terra spagnola.
Andrea gioca d'astuzia e studia Pedrosa per una decina di giri, decidendo a 9 dalla fine di superare e cercare l'allungo sugli inseguitori. Il podio si chiude, con le'eroe di casa Marc Marquez e Pedrosa.
Ottima quarta posizione per Lorenzo, a dimostrazione che queste Ducati quest'anno hanno una marcia in più; che una Ducati vincesse due gare di seguito non accadeva dal 2010, con in sella alla rossa un certo Casey Stoner.
Malissimo le Yamaha che si devono accontentare di un ottavo posto del Dottore Valentino e di un decimo posto del leader del mondiale Maverick Vinales.
Dovi con questa vittoria si candida seriamente come principale contendente al titolo, essendo a solo 7 lunghezze dalla leadership.
Spiace per Petrucci che stava disputando un'ottima gara ma cade a pochi giri dalla fine, vanificando quanto di buono fatto nei giri precedenti.


Moto 2

Il fratellino di Marc, Alex Marquez, domina nel circuito di casa dal primo all'ultimo giro.
Ottimo il secondo posto di Pasini, che centra due podi consecutivi dopo quello del Mugello, e chiude il podio lo svizzero Luthi che recupera punti importanti in chiave mondiale.
Morbidelli spreca una occasione per allungare in classifica e si accontenta di un sesto posto amaro, preceduto da un'ottimo Baldassarri e dalla sorpresa portoghese Oliveira.
Gli altri italiani non illuminano è chiudono 12esimo Corsi, 14esimo Bagnaia e 15esimo Locatelli.


Moto 3

La serie minore è bella e competitiva come sempre, il gruppone dei primi diverte e fa divertire tutti con continui sorpassi e una bagarre che alla fine vede passare davanti alla bandierina a scacchi, il leader del mondiale Mir; che con questa mette a referto la sua quarta vittoria dopo quelle in Qatar, Argentina e Francia. Secondo, beffato nelle ultime curve proprio dal talentino spagnolo, Romano Fenati e chiude il podio Martin.
Gli altri italiani si piazzano: Bastianini 4, Di Giannantonio 7, Migno 8, Bulega 9 e Antonelli 11esimo.
Fenati supera Canet in classifica ed è attualmente secondo, ma ancora molto distante dal leader indiscusso di questa Moto 3, Mir.

(Immagini tratte dalla pagina Facebook Ufficiale MotoGP)
Scritto da L.

lunedì 8 maggio 2017

Motomondiale 🏍

MOTO GP
Il Gp di Jerez della Frontera è stato vinto dal grande piccoletto della Honda Repsol, Dani Pedrosa. Dani ha gestito la gara bene fin dalla partenza e Marquez non è riuscito a raggiungerlo, accontentandosi di un secondo posto che gli permette di mangiare molti punti ai due pilota Yamaha. Giornata no per il dottore che chiude in decima posizione e anche per il suo compagno di scuderia con il sesto piazzamento, ci sarà da verificare se sia stato solo un passo falso o se ci sia da rivedere le modifiche effettuate sulla moto.
Chiude il podio per la gioia dei ducatisti, Jorge Lorenzo che conduce un'ottima gara, facendo registrare ottimi tempi e quindi ben sperare per il resto del campionato. Vanno fatti i complimenti, a mio parere più che agli altri,per l'inizio di stagione di Zarcò, il talento francese al suo primo anno nella serie cadetta e senza una moto ufficiale, sta tenendo testa ai favoriti e si annuncia come l'inatteso outsiders.
Dovizioso piazza un ottimo quinto posto e un bellissimo settimo posto per Petrucci.

MOTO 2
La speranza di tutti era di vedere ancora una volta trionfare Franco Morbidelli ma purtroppo il talento nostrano cade al 17esimo giro mentre era in testa, peccato ma ci auguriamo sia solo uno scivolone alla sua corsa al titolo.
Vince il fratellino di Marc Marquez, Alex, che conquista la prima vittoria della sua carriera in moto 2.
Ad onorare i nostri colori ci ha pensato Bagnaia del SKY Racing Team VR46, il fenomeno di Chivasso si deve arrendere dopo una bellissima bagarre con Marquez e Oliveira, proprio quest'ultimo si aggiudica l'ultimo gradino del podio.

MOTO 3
Vittoria del giovane spagnolino Canet che chiude davanti a Fenati e Mir. Bellissima gara, piena di sorpassi e di scambi di leadership come sempre la moto 3 diverte e fa divertire chi la guarda.
Onore a Migno e Bulega che chiudono rispettivamente sesto e settimo.

Scritto da L.