mercoledì 6 dicembre 2017

Curiosità Artistica


Non fate arrabbiare Michelangelo


(Immagine presa dal Sito Ufficiale it.wikipedia.org)

Oggi vi propongo una curiosità che sanno davvero in pochi.
Se io menziono la Cappella Sistina a tutti di conseguenza viene in mente il genio di Michelangelo Buonarroti.

Ma io voglio cercare di portare la vostra attenzione su un dettaglio del gigantesco affresco principale, il "Giudizio Universale".

Secondo diverse teorie è stato appurato che il cerimoniere Biagio da Cesena, durante i lavori, aveva affermato per l'eccessiva quantità di nudi che il lavoro di Michelangelo era da considerarsi un'opera da osteria, più che da ambienti sacri e religiosi.

Bene, il Buonarroti non era famoso per avere un carattere dall'indole buona e decise di vendicarsi dando le sue sembianze al giudice degli inferi, Minosse; adornandolo con orecchie d'asino e un serpente che, avvolto tutt'attorno alla bestia, gli mordeva il membro.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale it.wikipedia.org)

Scritto da L.





Messaggi da 25 anni

Il primo sms della storia, inviato il 3 dicembre 1992 dall'ingegnere Neil Papworth a Richard Jarvis, recitava le parole Buon Natale. Era un sms primordiale mandato da un computer e ricevuto da un telefonino Orbitel 901. L'idea era di utilizzarlo come un servizio di cercapersone, ma da quel primo messaggino da 140 byte, la storia era segnata. Nokia ci lavorò intensamente e nei primi mesi del 1993 uno stagista dell'azienda finlandese, Riku Pihkonen, inviò il primo vero e proprio sms da mobile a mobile durante il test del Nokia 2110, messo in commercio nel gennaio 1994. E gli operatori iniziarono a proporre il nuovo servizio, che partì lentamente, dato che fino al 1999 i messaggi potevano essere inviati solo a clienti dello stesso network.

In seguito il mercato esplose diventando un fenomeno culturale, oltre che un enorme business. Nel 2007 negli USA per la prima volta il numero totale di messaggi superò le telefonate, raggiungendo i seimila miliardi nel 2010, garantendo enormi utili agli operatori che in seguito introdussero gli mms, ovvero i messaggi multimediali. L'idea iniziale era di avere la possibilità di inviare messaggi anche durante le riunioni senza disturbare nessuno. Pensato dunque come strumento di lavoro, gli sms hanno spopolato, diventando un sistema di comunicazione immediato e flessibile. Ad oggi l'sms è sotto attacco da parte di applicazioni gratuite come Whatsapp, rese possibili dall'arrivo degli smartphone, sui quali è possibile caricare app sempre più sofisticate. 

Nel 2012 per la prima volta le chat scambiate nel mondo hanno superato quello degli sms. Ormai il problema degli sms non è tecnologico, ma di costo. Lì dovranno agire gli operatori se vorranno mantenerlo in vita, anche perché funziona bene dove non è presente connessione ad internet.


Lo spazio dello chef: La Carrot Cake


Storia
La Carrot Cake è una strabiliante torta angloamericana che, seppur partendo da un ingrediente a base sapida come le carote, risulta essere ad oggi una delle preparazioni dolciarie meglio riuscite e più apprezzate in territorio americano e non solo.


Soffice e saporito, questo dolce si presenta agli occhi dei consumatori denotando un tipico colore bruno, risultato dell'unione di ingredienti come la cannella e lo zucchero di canna non raffinato. Questi due elementi in particolare, conferiscono alla torta un aroma più pungente e dolciastro. Oltre alle carote, allo zucchero grezzo e alla cannella, è la farcia di formaggio fresco un'altro elemento caratteristico del dessert a stelle e strisce. 
Nonostante molti, soprattutto tra noi italiani, siano ancora scettici riguardo all'utilizzo delle carote per la realizzazione di squisiti dolci, è opportuno sapere che l'ortaggio arancione è sin dal medioevo utilizzato per le preparazioni di pasticceria. La carota, appartenente alla famiglia delle Apiaceae, è un ortaggio dal forte contenuto zuccherino ed in passato la scarsa disponibilità di dolcificanti, faceva si che i cuochi sfruttassero questa caratteristica per dare dolcezza ai loro dessert.
Ciò nonostante, ad oggi le origini della carrot cake risultano essere ancora dubbie: Norvegia, Gran Bretagna e Svizzera si sono da sempre contese la paternità di questa torta. L'unica certezza è che questo dolce assunse una rilevanza particolare nelle terre di Sua Maestà la Regina Elisabetta, dove dopo la seconda grande guerra passò, dall'essere una preparazione prettamente casalinga, ad una specialità servita nelle migliori pasticcerie. 
Altri invece collocherebbero la nascita della carrot cake negli States, dove George C. Page sfruttò una sovrapproduzione di carote in scatola per creare questa semplice e genuina bontà.

Curiosità
-La carrot cake senza alcun dubbio non è nata nella forma conosciuta da noi oggi. La sua realizzazione è infatti stata ottenuta da una lenta ma costante trasformazione.
-Con ogni probabilità, un predecessore della suddetta torta è il Carrot Pudding, un budino di carote servito nella prima metà del seicento.
-La genuinità e la semplicità sono le caratteristiche vincenti di questo dessert.
-Le carote iniziarono ad essere consumate come alimento solo nel 1500.
-L'iniziale colore delle carote non era l'arancione bensì il violaceo. Fu un botanico francese dell'ottocento a conferire il tipico colore che ad oggi noi conosciamo, andando a creare un tipo di carota domestico.

Preparazione

Ingredienti per 6 persone:

  • Carote 210 g;
  • Uova n°4;
  • Farina 180 g;
  • Olio di semi 210 g;
  • Zucchero non raffinato 210 g;
  • Lievito per dolci 10 g;
  • Bicarbonato 6 g;
  • Cannella 6 g;
  • Formaggio spalmabile 300 g (per la glassa);
  • Burro 60 g (per la glassa);
  • Zucchero a velo 300 g (per la glassa);
  • Vanillina mezza bustina (per la glassa);
Preparazione:
  1. Iniziate la vostra torta pelando e grattugiando le vostre carote.
  2. Ponete ora in una bastardella lo zucchero e le uova andandole a mescolare con l'ausilio delle fruste da cucina. Dovrete ottenere un composto bello spumoso.
  3. Giunti a questo punto, unite l'olio a filo ed amalgamate bene il tutto.
  4. Aggiungete la farina setacciata e delicatamente andate a mescolare; una volta incorporata anche la farina aggiungete il bicarbonato, il lievito e la cannella.
  5. Lavorate l'impasto con l'aggiunta delle tre polveri e poi aggiungete le carote grattugiate.
  6. Foderate con della carta da forno una tortiera e versatevi al'interno il preparato. Cuocete in forno ventilato a 160° per quarantacinque minuti.
  7. Una volta decorso il tempo di cottura, sfornate la torta e lasciatela riposare.
  8. Preparate nel mentre la vostra glassa, andando ad unire il formaggio fresco, lo zucchero, la vanillina ed il burro: dovrete ottenere una crema liscia e lucida.
  9. Ponete la torta raffreddata su un piatto da portata e cospargetela con la glassa, il cui compito sarà quello di andare a ricoprire l'intera superficie della vostra carrot cake. decorate a piacimento, servite e buon appetito!
-Scritto da A- 

martedì 5 dicembre 2017

Una semplice soluzione per la fame nel mondo


La tecnologia ed il genio dell'uomo, hanno in questi ultimi tempi ancor più elevato la coscienza ed il sapere dell'umanità. Nonostante ciò, ad oggi quasi ottocento milioni di individui sparsi per il globo patiscono la fame.


Si amici, avete letto bene; in parole povere, una persona su nove non ha abbastanza nutrienti ed alimenti per condurre una vita sana ed attiva. Come poi ben saprete, uno dei rischi maggiori per la salute degli individui è rappresentata dalla malnutrizione, la quale combinata con malattie quali AIDS, malaria e tubercolosi ogni anno miete sempre più vittime.
Quali fattori favoriscono la fame nel mondo?
Oramai giunti alla fine del 2017, sono le guerre, la povertà endemica, i cataclismi naturali, l'eccessivo sfruttamento degli ambienti e la mancanza di infrastrutture agricole, le principali cause portatrici di malnutrizione sul nostro pianeta.
Il concetto di fame ha però un significato molto più elevato: questo termine non indica solamente la reale mancanza di alimenti ma anche e soprattutto l'errata o totale assenza di micronutrienti, fondamentali per aiutare le persone a evitare di contrarre malattie infettive. 
L'assenza di questi, porta gli individui ad essere immunitariamente più deboli oltre ad impedire un corretto sviluppo fisico-mentale e ad aumentare il pericolo di una morte prematura. Come se tutto questo non fosse sufficiente, la carestia e la fame colpiscono non solamente i singoli individui ma anche e soprattutto le economie nazionali dei paesi del terzo mondo. Per spiegarci meglio, i bambini a cui sono state riscontrate menomazioni mentali e fisiche portate dalla malnutrizione, hanno denotato in età adulta minori potenzialità di generare un reddito.


E pensare che la soluzione a questo problema dell'umanità sarebbe più semplice di quanto molti pensano.
Un sorprendente video della World Economic Forum ha portato nuovamente alla ribalta una vecchia tesi di Nature Geoscience, la quale affermava come basterebbe cambiare il luogo di coltivazione di determinate colture alimentari, per poter sfamare oltre ottocentoventicinque milioni di persone in più, risparmiando inoltre il tredici percento del consumo d'acqua. 
Il concetto riportato dai due enti, spiega come le coltivazioni a livello globale non manchino ma siano a livello geologico maldisposte. Alcune colture infatti, crescerebbero maggiormente se prodotte in zone diverse da quelle attuali, ne è un esempio il grano, il quale sarebbe più congeniale che abbandonasse la terra australiana in favore della soia.
Quello che la World Economic Forum ed il Nature Geoscience propongono, è una politica agricola globale, la quale sappia meglio organizzare le diverse filiere alimentari a seconda delle differenti caratteristiche ambientali, tenendo conto del rischio di siccità od inondazioni. 

Così facendo si ridurrebbero gli sprechi e si porterebbe al completo debellamento della fame nel mondo. Ma siamo sicuri che le popolazioni possano abituarsi ai cambiamenti delle proprie abitudini alimentari?


                                             -Scritto da A-

Arriva l'influenza


Signore e signori, in quanti mentre state leggendo questo nostro articolo siete a letto per curare una fastidiosa influenza?


Secondo gli ultimi dati, sono ad oggi più di cinquecento mila gli italiani alle prese con i tipici malanni di stagione, con i medici che avvertono su come, nonostante il ceppo virale di quest'anno sia meno virulento dello scorso, sia destinato a colpire un numero maggiore di persone.
Come se ciò non fosse sufficiente, il picco massimo di contagi si registrerà intono alla giornata di San Silvestro, rischiando così di mandare in fumo i piani di festa di numerosissime persone.
A dirlo non siamo noi bensì i medici riunitisi per il Congresso Nazionale della Società italiana di medicina generale, tenutosi a Firenze negli scorsi giorni. Dopo aver affermato di come nello scorso anno i decessi portati dal virus influenzale siano stati duemila in più rispetto all'anno precedente, i medici hanno parlato dei vaccini, responsabili nell'ottantacinque per cento dei casi di contrastare i sintomi del virus.
Nonostante la campagna vaccinale stia andando a passo sostenuto, come riportato dallo stesso Claudio Cricelli, presidente dell SIMG, si prevede che nel computo totale degli interessati colpiti dal virus saranno oltre cinque milioni. 
Piani di prevenzione vaccinale sono poi stati intrapresi a livello statale, consentendo agli over sessantacinque di vaccinarsi gratuitamente per difendersi da malattie come pneumococco e herpes zoster, oltre che per la polmonite ed il fuoco di Sant'Antonio.

Discordanti i pareri ed i comportamenti dei medici stessi: se da un lato consigliano di sottoporre ai vaccini le donne in gravidanza, i bambini, gli anziani e tutti coloro che soffrono di malattie cardiovascolari e respiratorie, dall'altro sono loro stessi in primis a non sottoporsi ai tanto pubblicizzati vaccini. Secondo i dati offerti dalla SIMG, meno del dieci percento dei medici si sottopone oggigiorno ai vaccini.


-Scritto da A- 

Giustizia per Daphne Galizia


Ad oggi sono esattamente trascorsi cinquanta lunghi giorni da quel maledetto 16 ottobre 2017, in cui la giornalista Daphne Caruana Galizia fu uccisa da un'autobomba.


Aveva solamente cinquantatré anni Daphne ma alle spalle poteva vantare una signora carriera giornalistica. La reporter, dopo anni di lavoro per la carta stampata, aveva conquistato notorietà per le accuse di corruzione rivolte al presidente maltese Joseph Muscat e a molti suoi sostenitori politici. 
Specializzata in giornalismo investigativo, la Galizia aveva indagato sugli scandali fiscali "Panama papers" e "Malta files". Inoltre sul suo blog personale, Running Commentary, la stessa era solita perpetrare un giornalismo "senza censura", ricco di inchieste ma anche e soprattutto riflessioni personali.
Proprio questo suo coraggio nell'attaccare, spesso e volentieri, personaggi scomodi, le aveva causato ripercussioni giudiziarie e costanti messaggi minatori fino ad arrivare a quel dannato giorno di metà ottobre, quando nei pressi di Bidnija, un autobomba è deflagrata causando la morte sul colpo della blogger.

E' notizia odierna invece che la polizia di Malta ha portato all'arresto di dieci persone sospettate dell'efferato attentato contro Daphne Galizia. A darne la notizia è stato in prima persona il premier Joseph Muscat, il quale ha poi spiegato, in un secondo momento, di come ora la questura abbia a disposizione quarantotto ore per interrogare i sospettati e decidere se continuare a procedere legalmente nei loro confronti.
Il premier, ha poi continuato il suo discorso comunicando come la notizia del blitz sia d'interesse pubblico e di come, in queste settimane, la vicenda e le dinamiche dell'attentato abbiano tenuto lo stesso più volte impegnato.

L'operazione svolta congiuntamente tra le forze armate di Malta, la polizia ed i servizi di sicurezza, è il risultato di una lunga e meticolosa indagine che ha visto i sospetti essere pedinati per più tempo prima di esser sottoposti ad arresto. Diverse le zone dell'isola in cui sono avvenute le perquisizioni e i fermi, da Marsa a Bugibba passando per Zebbug.
Una cosa sola ora noi tutti ci auguriamo, che la giustizia possa ora fare il suo corso portando finalmente verità e rendendo onore alla memoria di Daphne Caruana Galizia.


-Scritto da A- 

lunedì 4 dicembre 2017

NBA

NBA

Regular Season

New York Knicks (11-11) - Orlando Magic (10-14) 100-105
New York appena fuori dalla zona play off nella Eastern, complice anche la sconfitta subita sul parquet di casa contro gli altalenanti Magic. Potete chiamarlo Vucevic show, quello che è andato in scena questa sera al Madison Square Garden con il montenegrino che ha messo a referto 34 punti, conditi da 12 rimbalzi. Non solo il numero 9, ma anche il resto del quintetto titolare è andato oltre alla doppia cifra: Payton (15), Gordon (10), Simmons (16) e Fournier (20). Per i Knicks, orfani del loro indiscusso re lettone Porzingis, si salvano le buonissime prestazioni di Beasley (21), Kanter (18 punti e 16 rimbalzi) e Lee (19).


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Orlando Magic)

Minnesota Timberwolves (14-10) - Los Angeles Clippers (8-14) 112-106
I Clippers continuano il loro periodo nero, perdendo sul campo dei Wolves. Un super Butler con una prestazione da 33 punti, 8 rimbalzi e 4 assist, ha condotto i suoi alla vittoria. Ben coadiuvato dalle doppie doppie di Gibson (11 rimbalzi e 20 punti) e Towns (12 rimbalzi e 15 punti).
Bisogna ammettere che la fortuna non ci vede ma la sfortuna ci vede benissimo e dopo aver tolto ai losangelini per infortunio Teodosic e Gallinari, ha deciso di togliere di mezzo anche Griffin.
Nonostante le insistenti voci di mercato (Cavs?) DeAndre ha giocato bene, ma L.A. ha trovato un leader inaspettato nel figlio del coach Rivers, Austin che ha totalizzato 30 punti.

Miami Heat (11-12) - Golden State Warriors (18-6) 95-123
Quando Durant e Steph giocano così c'è poco da fare per gli avversari. Alla fine per il due volte Mvp della Lega saranno, come il numero che ha stampato sulla schiena, 30, mentre per l'Mvp delle scorse Finals 24. Aggiungeteci Klay che tira come un cecchino (19) e un Casspi straispirato in un'uscita dalla panchina (10) e la frittata è fatta.
Coach Spoelstra deve essere comunque contento della prestazione dei suoi che hanno comunque combattuto fino all'ultimo. Dragic è il top scorer dei suoi con 20 punti.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Golden State Warriors)

Oklahoma City Thunder (10-12) - San Antonio Spurs (15-8) 90-87
In una serata dove Carmelo Anthony e Paul George sono sottotono, a salire in cattedra di conseguenza ci deve andare "Mister Triple Double" Russell Westbrook. Il numero 0 di Okc colleziona l'ennesima tripla doppia della sua carriera: 10 rimbalzi, 10 assist e 22 punti. Ottimo apporto di un quantomai silenzioso ma determinante Steven Adams.
Degli Spurs convalescenti lasciano in campo le seconde linee e senza la guida sicura del leader di questo inizio stagione Aldridge, il resto della squadra vacilla. Ricordiamoci che stanno per ritornare in rotazione Leonard e Parker, oltre al sopra citato LaMarcus e a quel punto affrontare sarà tutto un altro discorso.

Los Angeles Lakers (8-15) - Houston Rockets (18-4) 95-118
Harden mangia in testa a Lonzo Ball e lo ha dimostrato l'altra sera. Per il Barba a fine match il tabellino recita 4 rimbalzi, 9 assist e ben 36 punti, le statistiche del figliol prodigo di LaVar sono imbarazzanti 1 rimbalzo, 3 assist e 2 punti in 22 minuti. Sinceramente non mi sento di mettere in croce Lonzo, ma è ovvio che questo ragazzo abbia avuto una spinta mediatica eccessiva e forse ora se ne vedono i mediocri risultati. Ad L.A. però è nata una stella ed è stata presa anche questa al draft di quest'anno ma non alla 2 come Ball ma bensì alla 27. Stiamo parlando del nativo di Utah Kyle Kuzma che anche stasera ha mostrato le sue innate qualità con i suoi 22 punti e 12 rimbalzi.
Anche Ingram sta migliorando e continua il suo processo di evoluzione cestistica anche contro Houston collezionando 18 punti.
I Rockets si godono il ritorno di CP3, che aiuta e gestisce il gioco alla perfezione, e l'NBA Sixth Man of The Year dello scorso anno, Gordon, che si sta sempre più confermando quest'anno.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale NBA)

Scritto da L.