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domenica 11 febbraio 2018

Calcio Internazionale

Premier League
Il derby del Nord di Londra con la cornice di Wembley premia i giocatori di Pochettino. Kane di testa la decide e continua la sua stagione che a livello realizzativo non ha nulla da invidiare ai vari Messi, Ronaldo o Neymar. Arsenal sempre più lontano dalla zona Champions e se il problema non fossero i giocatori ma l'allenatore?


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Tottenham Hotspur)

Il West Ham sul velluto passeggia in casa sul Watford. Chicharito apre le danze e le chiude l'ex Inter Arnautovic.
Non svegliate lo Swansea che centra la terza vittoria consecutiva. Dopo i Reds e i Gunners, arriva il turno della sorpresa Burnley. Basta un goal di Ki per portare avanti i Cigni, che ormai allontanano la zona retrocessione.
Lo Stoke cerca punti salvezza, ma viene fermato dal pareggio con il Brighton in casa. L'Everton strapazza il Palace e si rialza da un periodo difficile.
Il Manchester City non guarda in faccia nessuno. All'Etihad il Leicester viene malmenato (metaforicamente parlando). Sterling porta avanti i citizens ma Vardy pareggia per i suoi. Poi sale in cattedra il Kun. Quadripletta e tutti in piedi per tributare una doverosa standing ovation per uno dei migliori attaccanti del mondo.
Oggettivamente quest'anno le altre possono lottare solo per il secondo posto, questo City è di un altro livello.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Manchester City)

Domenica avviene l'impensabile con la vittoria del Newcastle sul Manchester United di Mourinho. Ritchie regala tre punti fondamentali a Benitez e i suoi in chiave salvezza.
Il Liverpool continua ad appoggiarsi al talento del suo tridente offensivo. Salah e Firmino dall'inizio della stagione hanno collezionato 49 goal in due. Qualcuno sente la mancanza di Coutinho?
Infine la neo promossa Huddersfield calpesta il Bournemouth 4 a 1 in casa.
Domani chiude il Chelsea di Conte contro il fanalino di coda West Brom. L'allenatore italiano si trova costretto a vincere, per evitare un esonero che sembra sempre più imminente.

Bundesliga
Le prime tre non sbagliano e continuano la loro corsa. Lewandowski e Muller regalano al Bayern l'undicesima vittoria consecutiva dei bavaresi in tutte le competizioni. Anche quest'anno la Bundes ha un padrone ben preciso e si chiama Bayern.
Il Lipsia e il Dortmund vincono entrambe in casa per 2 a 0, rispettivamente contro l'Augsburg e l'Amburgo. Batshuayi continua a segnare e i tifosi gialloneri sembrano già essersi dimenticati dell'addio di Aubameyang di pochi giorni fa. 


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Borussia Dortmund)

L'Hertha centra una vittoria tutt'altro che scontata contro il Leverkusen e si allontana dalla zona retrocessione.
L'Hannover e lo Stoccarda superano con il minimo sindacale il Friburgo e il Gladbach.
Eintracht si conferma come quarta forza del campionato, piazzando il poker contro un Colonia in piena crisi di risultati.
Infine il Brema e Hoffenheim fanno valere il fattore campo contro il Wolfsburg e il Mainz.

Liga BBVA
Il Bilbao non va oltre lo 0 a 0 con il Las Palmas, mentre l'Alaves riesce nel colpaccio contro il Villareal a casa del Sottomarino giallo. A nulla serve il goal della bandiera dell'ex Milan Bacca.
L'Atletico vince col minimo sforzo, basta un goal di Griezmann per permettere ai colchoneros di mangiare altri due punti al Barcellona che, inspiegabilmente, ha pareggiato al Camp Nou contro il Getafe. 
Montella riesce finalmente ha centrare la prima vittoria in campionato col suo Siviglia, il goal di Sarabia fa uscire dalla crisi la squadra andalusa. 
Zidane tira un sospiro di sollievo e il Real torna al successo in modo netto e schiacciante contro la Real Sociedad. Cristiano piazza l'ennesima tripletta della sua carriera e la condisce anche con l'assist per Lucas Vazquez, infine Kross pennella appena da fuori aria un tiro a giro imprendibile. 


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Real Madrid C.F.)

Il Valencia risorpassa i madrileni, riprendendosi la terza posizione in classifica. La sfida tra Zaza e Pazzini viene vinta da i compagni dell'ex juve. Santi Mina, Vietto e capitan Parejo spengono l'entusiasmo del goal di Postigo per il Levante. 
L'Eibar continua il suo campionato fuori dal normale e dal pensabile. Un settimo posto che sa di impresa. Infine il Celta viene beffato nel finale dall'Espanyol, un 2 a 2 che rende felici solo gli spettatori neutrali. 
Domani chiude questa giornata di Liga il Deportivo La Coruna contro il Betis, i baschi cercheranno di portare a casa i tre punti per poter ancora sperare in una salvezza che al momento sembrerebbe utopica.

Scritta da L.

lunedì 30 ottobre 2017

Calcio Internazionale

Calcio Internazionale

Premier League



(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Manchester United)

Il big match vede fronteggiarsi il Manchester United di Mourinho e il Tottenham di Pochettino. Il vincitore verrà eletto come vero contendente dei Citizens per il titolo. Arriverà nel finale il meritato vantaggio dei Red Devils con Martial che riesce a concretizzare una delle tante occasioni create e a superare un fenomenale Lloris che fino a quel momento sembrava insuperabile.
Il City risponde con una vittoria sudata contro il West Bromwich Albion,  dopo il vantaggio firmato da Sanè, arriva il pareggio di Rodriguez con un morbido tocco sotto. Fernandinho da lontano e Sterling chiudendo un triangolo portano il Manchester ancora avanti, ma nel finale si addormenta nuovamente subendo nei minuti di recupero il goal di Philips. Guardiola tira un sospiro di sollievo ma questi cali di concentrazione sono un monito per partite future contro avversari più ostici.
L'Arsenal soffre ma vince con un propositivo Kolasinac e un bel goal del gallese Ramsey. Quinta vittoria consecutiva per i Gunners che cercano di riprendersi dopo un inizio di stagione decisamente sottotono.
Sfida delicata in fondo alla classifica per il Leicester che vince in casa con l'aiuto del bomber operaio Vardy e un goal del giovanissimo talento Gray che affossano l'Everton. I Blu di Liverpool nonostante l'esonero di Koeman non sembrano aver ancora trovato un'equilibrio.
Liverpool a valanga sul neo promosso Huddersfield. Sturridge torna al goal dopo quasi un anno, Firmino continua a segnare e Wijnaldum sfonda la rete, mandando al bar tutta la difesa, sotto la Cop.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Chelsea Football Club)

Al Chelsea basta un goal sul campo dell'ostico Bournemouth. Tra Conte e Abramovich continuano i dissapori ma Hazard mette d'accordo tutti e prende le vesti di pacere.
Per concludere il Watford perde di nuovo, questa volta contro lo Stoke, mentre il Palace e il West Ham danno spettacolo in un pirotecnico pareggio per 2 a 2.
Partita molto più insapore quella tra Brighton e Southampton che vede portare a casa un buon punto per i neo promossi e due persi per i Saints. Stasera chiude la decima giornata di Premier il Burnley contro il Newcastle di Benitez.

Liga BBVA



(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Valencia CF)

Il Barca continua a vincere ma questa volta con evidenti difficoltà al San Mames contro un Athletic Bilbao mai domo e che portava il pressing molto alto, costringendo i catalani a liberarsi in fretta del pallone. Ma i blaugrana hanno un Messi in più e chiudono la pratica negli ultimi minuti con Paulinho, mentre gli andalusi si erano riversati in avanti per cercare il goal del pareggio.
Il Valencia si conferma la vera novità di questa Liga con un Zaza che è in formato Nazionale, segnando il suo nono goal nelle ultime dieci partite. Sul campo dell'Alaves oltre all'ex Juventino si aggiunge il capitano Rodrigo che dona ai suoi i tre punti, permettendo ai pipistrelli di rimanere secondi in classifica a -4 dal Barcellona.
L'Atletico Madrid pareggia una gara che sembrava vinta col goal di Correa, ma nel finale l'ex rossonero Carlos Bacca silenzia il Wanda Metropolitano e regala il pareggio al Villareal.


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Girona FC)

La vera sorpresa è il risultato che ha fatto strappare milioni di schedine in tutto il mondo. Stiamo parlando della neo promossa Girona che ha sconfitto i campioni d'Europa in carica del Real Madrid. I catalani, spinti da uno stadio gremito, hanno ribaltato il risultato. Rispondendo al goal di Isco con l'eterno uruguaiano Stuani e l'idolo di casa Portu (sebbene il suo goal sia nettamente in fuorigioco). Sta di fatto che ora la vetta dista dai blancos ben otto punti e due posizioni.
Il Siviglia, il Malaga e il Getafe fanno valere il fattore campo e vincono tutte con lo stesso risultato per 2 a 1 contro rispettivamente il Leganes, il Celta Vigo e la Real Sociedad.
Pareggio dal punteggio alto in ottica salvezza tra l'Eibar e il Levante che non accontenta nessuna delle due.
A chiudere questa giornata di calcio spagnolo ci penseranno oggi l'Espanyol contro il Betis e il Las Palmas contro il Deportivo.

Bundesliga



(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Bundesliga Official)

In Bundesliga il Bayern ha ripreso ad essere lo schiacciasassi di sempre. Questa volta sulla sua strada si è imbattuto il Lipsia, che tanto bene aveva fatto l'anno scorso. Ecco che ai bavaresi basta un tempo per sbarazzarsene coi goal di James e di Lewandowski, da sottolineare il fatto che il RD ha giocato in dieci praticamente tutta la partita, vista l'espulsione di Orban nei primissimi minuti di gara.
Il Dortmund si mostra ancora scosso dalla notizia del mancato rinnovo di Reus e perde sul campo dell'Hannover, soprattutto per la grande prestazione di Bebou che con una doppietta affossa i gialloneri del Borussia.
Belle e larghe vittorie per l'Augsburg in casa del Werder Brema e per lo Stoccarda contro un non pervenuto Friburgo. Il Leverkusen si gode il fattore B con i goal dell'ex talentino del Genk Bailey e del capitano Bender che atterrano il Colonia nonostante fossero andati in vantaggio gli avversari con Guirassy; stesso risultato per l'Hertha che mette in cassaforte tre punti fondamentali in chiave salvezza contro l'Amburgo.
Lo Schalke si fa recuperare la rete di Bentaleb nei minuti finali dal Wolfsburg, che grazie al goal del belga, ex Liverpool, Origi riesce a conquistare un buon punto a Gelsenkirchen.
Il Gladbach vince un match divertente e pieno di goal contro un Hoffenheim che sembra aver perso lo smalto di inizio stagione. Il fratellino di Hazard, Ginter e Vestergaard decidono il match e permettono al Borussia di rimanere quinto a parimerito con lo Schalke a soli due punti dalla zona Champions.
La sfida di metà classifica vede pareggiare per 1 a 1 il Mainz e l'Eintracht.

Ligue 1



(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Ligue 1 Conforama)

Il Lione si conferma la terza forza della Ligue 1 con un netto 2 a 0 contro il Metz, grazie alla doppietta del capitano Fekir. Il Paris non sembra volersi fermare e venerdì schianta il Nizza di Balotelli al Parco dei Principi con due goal del Matador Cavani e con l'involontaria autorete di Dante.
Il Monaco mantiene il passo della prima grazie alla serpentina fenomenale di Lemar e al goal dell'ex laziale Keita che permettono alla squadra del principato di vincere agilmente contro il Bordeaux.
Sorprendente sconfitta per il Nantes di Ranieri che perde contro un modesto ma non irresistibile Digione. Di misura arrivano le vittorie fuori casa del Marsiglia e del Rennes, rispettivamente contro il Lille e il Montpellier.
L'impronosticabile Caen continua il suo ottimo campionato e vince anche contro il Troyes, grazie a il fenomeno di casa Rodelin. Pareggio incolore e a reti inviolate tra Tolosa e St Etienne, mentre molti goal ma stesso esito tra Strasburgo e Angers.
Infine l'Amiens riesce a pareggiare contro il Guingamp, ma non ad uscire dai bassifondi della classifica.

Scritto da L.

giovedì 24 agosto 2017

Il racconto di chi c'era


Parlo in prima persona degli eventi che sono successi pochi giorni fa in Catalunya, più specificatamente a Barcellona.

Partiamo dal presupposto che io e il mio gruppo di amici non alloggiavamo a Barcellona ma eravamo andati in un paesino della Costa Brava, Blanes. a 10 minuti di taxi dalla famosa località turistica spagnola più italiana che esista, in pratica una succursale della nostra penisola, ovviamente sto parlando di Lloret de Mar.

Quel giovedì inizialmente avevamo deciso di andare a farci un giro per le strade della città che ospita Messi e i suoi compagni di merende, per ammirare i maestosi lavori di Gaudì e fare il classico shopping da turisti in vacanza, ma decidemmo di restare al mare e di goderci la spiaggia... mai scelta fu più azzeccata.

Potevamo essere lì, come non esserci, per nostra fortuna non c'eravamo.
Il messaggio che voglio trasmettere non è quello di paura e ansia di 4 ragazzi che non hanno più visto la luce del sole per via degli eventi.

Assolutamente no! N O!

Il messaggio, che voglio condividere, è quello di una città e un paese che non si è fatto piegare, che il giorno seguente era in piazza, in massa, per tributare le vittime di questo vile attentato.

Nei giorni seguenti decidemmo di far calmare le acque, ma non volevamo rinunciare alla nostra vacanza per loro... così decidemmo di andarla a visitare lo stesso! Questa volta mi ripeterò, mai stato più felice della decisione presa.

Se ci si chiude in casa, la si dà vinta a loro!
Io non ci sto, vado avanti e scendo in piazza con la consapevolezza che non mi potranno togliere la gioia di vivere la mia vita appieno!


Scritto da L.

mercoledì 23 agosto 2017

Gaudì: l'Architetto di Dio


Oggi torna la rubrica dedicata all'arte e rimaniamo fedeli ad un filone che ha avuto un discreto successo, ovvero l'architettura. Dopo il nostro Renzo Piano, andremo a vedere più da vicino il genio catalano di Antoni Gaudì.


La Sagrada Familia

Antoni nasce nel lontano 1852 vicino a Terragona, ultimo di cinque figli, e le influenze della famiglia lo toccheranno per il resto della vita; infatti, entrambi i genitori erano artigiani calderai.
Una passione, quella per l'artigianato, che lo renderà un cultore del genere e lo contraddistinguerà in tutte le sue opere, in perenne ricerca di qualcosa di nuovo ed esclusivo.

Decide di studiare a Barcellona e si diploma in architettura nel 1878, in quel periodo avviene l'incontro che gli cambierà la vita. Durante l'Esposizione Universale di quell'anno a Parigi incontra, quello che diverrà il suo principale mecenate per il resto della vita, Eusebi Guell.


La famosa Salamandra di Park Guell

A soli 31 anni diviene architetto capo per il progetto che lo occuperà tutta la vita, la Sagrada Familia, iniziando dalla cripta per poi proseguire con l'abside. Dopo aver dato vita ad edifici magnifici come Casa Vicens, Palazzo Guell e Casa Calvet, che vincerà il premio come miglior edificio dell'intera città.

Col nuovo secolo arrivano i suoi capolavori più famosi nel centro della capitale della Catalogna a partire dal spettacolare Park Guell, dove natura e architettura danno vita ad un'amalgama perfetta, giochi di luce, i mosaici a lui tanto cari e le cento colonne subito sopra alla salamandra che oggi viene utilizzata come simbolo dell'intero parco.


Casa Batllò

Nel centro della città si ergono le indimenticabili Casa Batllò che con i suoi colori, i suoi balconi simili ad ossa e un tetto che pare sia fatto di squame di drago la rendono unica sotto ogni punto di vista. Poi poco dopo sulla stessa via diede vita a Casa Milà, meglio conosciuta come la Pedrera; il suo terrazzo sul centro della città e un estasi per gli occhi e la facciata ondulata il suo tratto distintivo.

Gli ultimi anni li passa impegnandosi sul suo capolavoro la Sagrada, che purtroppo per tutti noi non riuscirà mai a finire per via della sua morte improvvisa contro un tram, nei pressi del cantiere della chiesa. Inizialmente non venne riconosciuto, solo dopo si capì che era lui e ai funerali partecipò tutta la città, per rendere omaggio all'uomo che aveva donato tutto il suo genio alla Catalogna e Barcellona, rinominandolo l'Architetto di Dio, per via della sua enorme spiritualità.

La varietà dei materiali che utilizzava e le forme che proponeva, assolutamente imprevedibili e inconcepibili, furono i mezzi attraverso i quali cercò di dare vita ai suoi organismi che dovevano cercare di capire la natura nel suo processo e non copiarla.
Diede un'identità alla città e sposò il progetto del modernismo catalano, cercando di far risorgere dalle ceneri la tradizione e la cultura di un paese che tutt'oggi rivendica indipendenza.


Casa Milà, meglio conosciuta come la Pedrera

Scritto da L.


martedì 22 agosto 2017

No tenim por!


Ancora una volta il sangue, la morte ed il terrore hanno attirato l'attenzione dei mass media mondiali.


Dopo gli attacchi terroristici di Parigi, Londra, Manchester, Nizza, Rouen, Berlino e Stoccolma fra le tante, è stata la volta di Barcellona, colpita al cuore da un vile ed insulso attentato. Il duplice attacco che ha attanagliato la metropoli catalana e la sua provincia, ha profondamente scosso la popolazione locale e non solo, ormai atterrita da questa violenza insensata che colpisce senza tregua il vecchio continente.
Il bilancio delle vittime nelle scorse ore è salito a quindici persone mentre centinaia sono i feriti.
Dura la reazione dei politicanti europei e mondiali, da Donald Trump ("Gli Stati Uniti condannano l'attacco terroristico a Barcellona- -Siete forti e tenaci, vi amiamo") a Jean-Claude Junker, presidente della Commissione europea ("Non ci faremo mai intimidire da una tale barbarie").
E' il secondo grave attentato di matrice islamica che la Spagna subisce dopo quello avvenuto più di tredici anni fa a Madrid. Allora ad essere colpito fu il sistema ferroviario locale, con quattro treni fatti esplodere e centinaia di vittime provocate.

Attacco sulle Rambla

Un giovedì pomeriggio catalano come tanti altri, con turisti e abitanti locali indaffarati tra compere, visite guidate e un po' di shopping. Il sole caldo aumenta man mano l'afflusso di gente che ogni giorno invade le Rambla.
Tutto apparentemente normale; nessuno dei presenti immagina quello che da lì a pochi istanti si sarebbe andato a verificare.
All'altezza di Plaça de Catalunya, un furgoncino entra ad alta velocità nella zona pedonale della Rambla e procedendo a zig-zag colpisce e falcia il maggior numero possibile di persone che trova lungo il suo tragitto, schiantatosi infine su un chiosco nei pressi del teatro dell'opera.
Arrestati a poche ore di distanza dall'attacco tre uomini, uno a Alcanar e gli altri due a Ripoll sui Pirenei mentre è ancora oggi in fuga il guidatore.


Attentato a Cambrils
Le forze di polizia nella notte sono riuscite a sventare un secondo possibile attacco terroristico. Cinque passeggeri di un Audi A3 non si fermano ad un posto di blocco antecedente alla piccola cittadina a settanta chilometri da Barcellona.
Il fatti insospettisce gli agenti che una volta seguiti e capiti gli intenti dei fuggitivi sono intervenuti bloccando un secondo possibile brutale attentato.
L'idea degli assalitori era quella di colpire decine e decine d'innocenti lungo la passeggiata dinnanzi alla costa. Nonostante il pronto intervento delle forze dell'ordine, giacciono sul terreno una vittima e cinque feriti.

La cellula 
Gli uomini coinvolti nei due attentati apparterrebbero alla stessa cellula Jihadista, così come i tre cadaveri ritrovati ad Alcanar tra le macerie di una villa esplosa il giorno prima dell'attacco.
Secondo quanto si apprende dai media catalani, in quell'edificio i terroristi stavano preparando l'esplosivo da utilizzare. Trovati all'interno del casolare anche centoventi bombole di gas. Gli inquirenti non escludono la possibilità che il grande obbiettivo dell'attacco potesse in origine essere la Sagrada Familia. Quello che appare certo è come l'attentato, progettato in Marocco, si sarebbe dovuto sviluppare in più parti della città e la portata dello stesso avrebbe dovuto e potuto rivelarsi ben più ampia.
La cellula composta da dodici uomini è stata neutralizzata: sette membri uccisi, quattro tratti in arresto e un uno ancora in fuga.

Le ricerche continuano
Continuano in tutta Europa le ricerche di Younes Abouyaaquou, secondo i sospetti, l'autista-killer della Rambla.
Riuscito a fuggire mescolandosi con la folla impaurita ad oggi risulta ancora latitante, armato e pericoloso.

Seppure dolore e commozione aleggiano ancora nell'aria e nei cuori delle persone, si leva alto il grido "NO TENIM POR!".

                                                      -Scritto da A-






lunedì 29 maggio 2017

Calcio Internazionale



F. A. Cup

Arsenal - Chelsea 2-1

Termina con la vittoria dei Gunners, che alzano il trofeo della più antica competizione calcistica ufficiale al mondo, istituita nel 1872.
L'Arsenal è la squadra più titolata in questa coppa e quest'anno la ha alzata per la 13esima volta nella sua storia, mentre il Chelsea rimane fermo a 7 vittorie in questa categoria.
Wenger riesce a mettere una pezza ad una stagione deludente che dopo anni non vedrà la sua squada in Champions.
Partita colma di polemiche, si parte col gol di Alexis Sanchez in posizione regolare ma con un Ramsey in fuorigioco attivo su quel pallone, ma il gol viene convalidato, 1-0 gunners.
Il Chelsea va sotto di un uomo dopo l'espulsione di Moses per doppia ammonizione causata da una netta simulazione in area del blues, ma nonostante questo arriva il gol del pareggio di un caparbio Diego Costa; anche se il merito va condiviso con un Ospina apparso davvero poco reattivo.
Il pareggio dura pochi minuti, infatti la difesa del Chelsea ha la testa già ai supplementari e subisce il gol vittoria di Ramsey, che di testa insacca, penetrando al centro approfittando della dormita di Cahill e David Luiz.
Wenger si toglie qualche sassolino dalla scarpa e vince meritatamente una partita colma di aspettative, dovunque prosegua la tua carriera da allenatore, buona fortuna Arsene!



Coppa di Germania / DFB Pokal

Borussia Dortmund - Eintracht Francoforte 2-1

All'Olympic Stadium di Berlino arrivano il Borussia Dortmund e l'Eintracht Francoforte. I giovani fenomeni di Tuchel dimostrano subito il loro talento, andando in vantaggio col gol di uno dei prospetti migliori d'Europa, Dembele che atterra il difensore con una finta e insacca una sassata che non da speranze al portiere.
Contro ogni pronostico il Francoforte pareggia con una vecchia conoscenza del calcio italiano, l'ex fiorentina Rebic rimette il match sulla parità.
L'evento che cambia la partita avviene al 66' quando il portiere dell'Eintracht atterra Pulisic e manda Aubameyang sul dischetto.
Il 17 del Dortmund decide di salutare i propri tifosi, facendo il gol partita dagli 11 metri con un cucchiaio dolce dolce che si insacca in rete.
Il Dortmund è per la quarta volta campione della coppa di Germania!


Coppa di Francia

Paris Saint Germain - Angers 1-0

Il Psg dopo aver fallito l'appuntamento col campionato (secondi dietro al Monaco) e con la Champions (eliminati dal Barca agli ottavi), erano chiamati a portare a casa almeno un titolo.
L'Angers ha messo corsa, grinta e coraggio e sinceramente arriva una sconfitta che sa di beffa perchè arriva nei minuti finali dei tempi regolamentari su calcio d'angolo con un autogol dell'incolpevole Cissokho.
Applausi per i bianco neri che hanno onorato la competizione e contro ogni pronostico hanno tenuto testa contro una squadra nettamente più forte di loro.
Emery riesce a vincere e a far alzare il 36esimo titolo della gloriosa carriera di Maxwell ma non sembra che sia abbastanza per la riconferma e il toto allenatori per il futuro vede tra le preferenze Jardim e Espirito Santo.


Coppa del Re

Barcellona - Alaves 3-1

Il Barca nella stagione più avara di titoli degli ultimi anni, porta a casa il trofeo meno blasonato grazie ai gol della Pulce Leo Messi, Neymar e Paco Alcacer.
I blaugrana dominano e controllano la partita contro i baschi che hanno cercato di onorare la loro prima finale in 96 anni di storia ma si sono dovuti arrendere alla netta superiorità dei catalani.
Ultima partita di Luis Enrique, prima di venire sostituito da Valverde, e ultimo match ospitato dal Vicente Calderon, stadio dell'Atletico che chiude i battenti per dar spazio al nuovo stadio dei colchoneros.


Scritto da L.


martedì 2 maggio 2017

Tennis: Nadal Re di Barcellona





Rafa Nadal bissa il successo di Montecarlo della scorsa settimana trionfando anche a Barcellona, sollevando così l'ennesimo trofeo di una  carriera straordinaria.
L'asso Spagnolo ha fatto suoi i "Barcellona Open Banco Sabadell", torneo ATP giocato su terra rossa, battendo in finale l'Austriaco Dominic Thiem numero otto al mondo. 



Il trentunenne Rafa si è sbarazzato in poco più di un'ora e mezza di gioco dell'avversario, concludendo i set sul parziale di  6-4, 6-1.
Il match mai in discussione ha visto lo sconfitto Thiem mai in partita a differenza dello spagnolo, Re incontrastato sulla terra rossa,  abile ad alzare i ritmi a suo piacimento, mordendo il match fin dalle prime battute e controllandolo una volta fatto suo (una sola palla - break concessa all'avversario).
Trionfo numero dieci in Catalogna per il maiorchino, a pochi giorni di distanza dal suo decimo successo a Montecarlo.

                                                -Scritto da A-