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venerdì 2 marzo 2018

Carl Brave X Franco126



(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Carl Brave x Franco126)

Oggi l'articolo musicale della settimana lo dedichiamo a questi due ragazzi, che con il loro talento si stanno conquistando l'intera penisola.

Tutto è cominciato quando Carlo Luigi Coraggio, in arte Carl Brave, era all'interno della Molto Peggio Crew e aveva iniziato a lavorare con altri membri della crew transteverina dei 126 o CXXVI di cui fa parte il rapper Federico Bertolini, in arte Franco126.
Nel 2016 cominciano a collaborare per il disco solista d'esordio di Carl, ma da quel progetto è poi nata l'ideazione di un CD assieme.
Iniziano a pubblicare alcune loro canzoni su Youtube per promuovere il disco, che alla fine esce nel maggio del 2017 ("Polaroid"), prodotto da Bomba Dischi e distribuito dalla Universal.
Alla fine dell'anno verrà certificato Disco d'Oro, assieme ai singoli Pellaria, Sempre in due e Barceloneta (featuring con Coez). 


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Carl Brave x Franco126)

Polaroid
CD eccezionale e innovativo, che da vita ad un genere che ancora non si era sviluppato appieno.
Mi sento di dire che Carl Brave e Franco126 siano i pionieri dell'Indie Rap. I loro suoni ricercati e melodici differenziano il loro rap dalla scena attuale, costellata da trappari ed estimatori della Old School. 
Accento romano volutamente fatto sentire e integrato alla perfezione con i suoni e gli arrangiamenti proposti dalla band che li segue sempre nei live e in studio. 

Perchè Polaroid? Bhe, se si ascoltano le loro canzoni si capisce da subito il loro talento nel descrivere il momento, come un'istantanea per l'appunto; dei veri e propri quadri di vita quotidiana della Capitale messi sotto forma di testo e musica.
Il sax e la tromba prevalgono e aggiungono delle sfumature calde alle loro voci. 
Canzoni una meglio dell'altra, senza ricadere nella banalità di contenuti, cosa che negli ultimi tempi dilaga a livello musicale. 

Tutti in piedi per omaggiare l'ottavo e il nono Re di Roma! Continuate così ragazzi!


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Carl Brave x Franco126)



Scritto da L.

venerdì 9 febbraio 2018

Tu lo sapevi? Edizione San Remo!


Il Festival di San Remo è famoso in tutto il mondo ed è un motivo di vanto per la nostra Nazione.
Capace di promuovere musica in grado di superare le barriere del tempo e di portare avanti un marchio distintivo come il Made in Italy.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale it.wikipedia.org)

Oggi però cercherò di deliziarvi con delle curiosità che forse non tutti sanno. Iniziamo!


  • Nelle primissime edizioni ogni cantante poteva presentarsi all'interno della gara con più di una canzone. Sembra incredibile ma nel 1952 Nilla Pizzi riuscì a vincere e a piazzarsi anche al secondo e al terzo posto della classifica complessiva.
  • Il più giovane interprete capace di vincere la prestigiosa gara fu l'appena 16enne Gigliola Cinquetti nel 1964 con Non ho l'età. Mentre il più anziano vincitore è stato Roberto Vecchioni, pochi anni fa (2011), con la sua poesia/canzone Chiamami ancora amore, alla veneranda età di 67 anni.
  • Questione importantissima è sempre legata a chi spetta l'arduo compito di condurre il programma più famoso della nostra nazione. Da questo punto di vista il record resta saldamente nelle mani di Pippo Baudo con le sue 13 edizioni, seguito dal compianto Mike Buongiorno (11).
  • Mentre per quanto riguarda il record di partecipazioni alla gara canora della città dei fiori si piazzano al primo posto a pari merito Al Bano, Peppino Di Capri, Milva e Toto Cotugno con la bellezza di 15 edizioni ciascuno.
  • Le 67 edizioni precedenti hanno visto trionfare per 35 volte un uomo, per 18 volte una donna, 10 un gruppo ed infine solo 4 volte un duetto. E quest'anno chi riuscirà ad accaparrarsi l'ambito successo?

(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.allmusicitalia.it)

Scritto da L.

venerdì 2 febbraio 2018

Curiosità musicale


Quante volte vi è capitato ascoltando il vostro rapper preferito di sentire l'acronimo MC.
Ma vi siete mai chiesti, cosa significhi questa sigla?


Letteralmente in inglese sta per Master of Ceremonies, italianizzato: Maestro di Cerimonie.
L'MC è un rapper, ma non sempre un rapper è un MC. Questo perchè questo titolo è da considerarsi come il più alto grado di esperienza attribuibile ad un rapper. Capace di fare freestyle e di trascinare la folla con le sue rime, come pochi altri.

Scritto da L.

venerdì 19 gennaio 2018

Il mondo della musica nuovamente in lutto


Sono giorni estremamente tristi quelli che si accavallano gli uni sugli altri dopo quel nefasto quindici gennaio scorso. Il mondo della musica, dopo aver fatto i conti con un 2017 a dir poco tremendo, responsabile di aver strappato dal seno materno figli dal calibro di Chester Bennington e Charles Bradley, non ha nemmeno avuto modo di cominciare a vivere questo 2018 che una sua stella ha cessato di brillare.

(Immagine di Comingsoon)

Nelle prime ore della mattinata del lunedì appena trascorso, la polizia contattata dallo staff di un'albergo londinese su Park Lane, ha trovato il corpo privo di vita di Dolores Mary Eileen O'Riordan, più semplicemente Dolores O'Riordan. Dopo aver mostrato, in un primo momento, più di un dubbio a riguardo alla dinamica del suicidio, le forze dell'ordine hanno classificato il decesso della quarantaseienne come "non sospetto".

Nata a Limerick, in Irlanda, nel settembre del 1971, la cantante dopo un'infanzia più che agitata, era riuscita ad evadere dalla routine di tutti i giorni grazie alla musica. Nel 1990, Dolores entra a far parte dei Cranberries per sostituire la voce di Nial Quinn. Fin da subito Noel Hogan, suo fratello Mike e Fergal Lawler, capiscono le doti canore della nuova frontwoman e, ben presto, nell'ultimo decennio del novecento la band ottiene le luci della ribalta, attraendo a se un numero elevato di pubblico. Dopo tredici anni di successi, nel 2003 il gruppo si divide, questo a causa della stessa O'Riordan la quale si era detta pronta ad intraprendere una carriera da solista. Una scelta che non le gioverà troppo, facendola tornare sui suoi passi sei anni dopo, nel 2009. In tutto gli album della band saranno dieci mentre dodici ne vanta la cantauitrice nata a Limerick.

Affetta secondo i medici da un disturbo del comportamento bipolare, gli amici più stretti ed i familiari raccontano come gli ultimi mesi vissuti da Dolores O'Riordan fossero stati segnati da una profonda solitudine e depressione. 

La strumentalizzazione della morte e del dolore di amici e familiari per ottenere qualche facile clic in più al nostro articolo non ci interessa; quel che ci importa è che venga tributato il giusto merito ad un'artista capace, grazie al suo talento, di cambiare i connotati del celtic e del folk rock.


-Scritto da A- 

venerdì 12 gennaio 2018

Calcutta


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.ilmessagero.it)

Cenni Biografici
Oggi raccontiamo la storia di uno dei cantautori italiani più celebrati dell'anno appena passato. Ma la vera domanda è: chi è Calcutta?

Calcutta altro non è che il nome d'arte di Edoardo d'Erme, ragazzo nato il 19 aprile 1989 a Latina.
Inizialmente suona e canta dall'età adolescenziale in diversi gruppi fino al 2007, ma nel 2009 assieme a Marco Crypta decide di dar vita a un duo che chiameranno I Calcutta.
Dopo poco decisero di prendere strade artistiche diverse ed Edoardo mantenne il nome, che in più di un'intervista ha rivelato essere completamente casuale e non sense.

Nel 2012 incide il suo primo album "Forse..." con la Geograph Records, facendo partire ufficialmente la sua carriera da solista, portandolo a girare i locali di mezza penisola.
Nel 2013 produce un EP (Extended Play) intitolato The Sabaudian Tapes, ma la fama nazionale arriverà, solo due anni dopo, con l'uscita del suo secondo album "Mainstream", sotto l'etichetta Bomba Dischi. Inizia a passare in radio soprattutto col pezzo di lancio Cosa mi manchi a fare; primo estratto di un album che segnerà una svolta nella giovane carriera del cantautore romano.
Tra le varie riconoscenze, Oroscopo è stato certificato disco di platino (50'000 copie digitali del singolo vendute), mentre i singoli Gaetano, Frosinone e il sopra citato Cosa mi manchi a fare hanno ottenuto il prestigioso premio di disco d'oro (25'000 copie).

Nell'ultimo anno ha promosso l'album in un tour sempre sold out in tutta Italia e ha scritto diversi pezzi per artisti già affermati, come J-Ax e Fedez (Milano intorno e Allergia), Nina Zilli (Mi hai fatto fare tardi) e Francesca Michielin (Io non abito al mare e Tropicale).
A dicembre è uscito il suo ultimo singolo, Orgasmo, che probabilmente anticiperà il suo terzo album in uscita, ancora da definirsi, nel 2018.

Mainstream
Un'album che ha rivoluzionato e che ha permesso alla musica underground italiana di emergere e prendersi le luci della ribalta. Di questo movimento italiano che potremmo racchiudere sotto il nome di corrente Indie Pop potremmo citarne altri, oltre al nostro Edoardo, come Levante o i primi The Giornalisti, è proprio grazie a loro che si è potuto ridare nuova linfa ad un cantautorato italiano che (escludendo il rap) rimasto intrappolato nelle sabbie mobili del tempo.

Nelle sue canzoni si sente l'influenza di autori italiani al quale lui stesso ammette di essere molto legato, su tutti Lucio Dalla, Lucio Battisti e Luca Carboni.
Per certi versi può ricordare Dalla, forse c'è un po meno poesia rispetto alle monumentali opere del cantante bolognese ma, contestualizzando un'artista nel mondo moderno, è difficile che possa essere altrimenti.

A dire dello stesso Calcutta la sua musica è profondamente ispirata dal Tropicalismo, ovvero una corrente musical-culturale brasiliana nata negli anni sessanta del XX secolo.
Un movimento poliedrico che sostiene l'antropofogia (cannibalismo) culturale e musicale di tutte le società, che ha come obbiettivo ultimo quello di creare qualcosa di unico e di promuovere un connubio di arti che sostenga la tolleranza musicale e l'innovazione.

Quello che permette a Calcutta di arrivare a contatto con l'animo delle persone è senza dubbio una sensibilità e una sincerità nel suo cantato, raramente riscontrabile in altri artisti.

Oltre alle famosissime canzoni già citate, annovero anche Le barche e Albero che, a mio onesto parere, meriterebbero allo stesso modo fama e attenzione.

Il pezzo uscito poco meno di un mesetto fa cerca di riprendere un filo rosso che aveva lasciato sospeso con quest'album. Ora le aspettative sono alte, ma siamo certi che riuscirà, non solo a realizzarle, ma a superarle come al solito.


Scritto da L.


venerdì 15 dicembre 2017

E voi lo sapevate che..?


Ammettiamolo, chi più chi meno, ad ognuno di noi la musica riesce a cullare i più intrinseci sogni e le più intime e profonde paure.



C'è chi semplicemente si accontenta di ascoltarla e chi, grazie al suo talento, prova ogni giorno a creare la propria musica. Ma ad oggi, qual'è lo strumento musicale maggiormente venduto al mondo?
Nonostante molti di voi potranno pensare che sia la chitarra od il basso, il pianoforte o la batteria, lo strumento musicale maggiormente venduto al mondo è l'armonica.
Questo apparecchio musicale, appartenente alla famiglia degli strumenti a fiato, fu inventato nel lontano 1821 dal tedesco Christian Friedrich Ludwing Buschmann. Costituito essenzialmente da un corpo centrale e due placchette esterne, l'armonica crea la sua dolce melodia attraverso il suono prodotto dalla vibrazione creata dal passaggio dell'aria su delle sottilissime lamine d'ottone, chiamate ance. Usata in modo particolare per generi musicali quali il blues, il rock e la musica folk, questo piccolo strumento è riuscito a sbaragliare diversi più blasonati strumenti musicali classificatisi uno dopo l'altro alle sue spalle.


-Scritto da A- 

venerdì 1 dicembre 2017

E voi lo sapevate che..?


Quanti di voi hanno almeno una volta nella vita ascoltato un brano di Elton John?


Il cantautore, compositore e musicista britannico, il cui nome d'arte cela la persona di Reginald Kenneth Dwight, è una delle personalità musicali di più alta influenza nel mondo.
Considerato da molti uno dei maggiori esponenti del rock contemporaneo, è riuscito con la sua sonorità a contribuire notevolmente, soprattutto negli anni passati, a diffondere questo movimento musicale. Sir Elton, vanta nella sua cinquantennale carriera artistica più di quattrocento milioni di dischi venduti in tutto il globo. Nato nel lontano 1947 a Pinner nel Middlesex ed istruito sin dall'età di tre anni alla musica, il cantautore britannico vanta tra i suoi più grandi successi canzoni come Your song, Come down in time e Weight of the world.
Insignito del titolo di Cavaliere dalla Regina Elisabetta II per i servigi resi nel campo sonoro, il cantante è, fra l'altro, inserito nella Rock and Roll Hall of Fame.
Più che un cantante un vero e proprio personaggio storico il quale, in pochi sanno, nasconde un piccolo segreto.
L'adolescente Elton iniziò a portare gli occhiali da vista, pur non avendone necessità, per emulare il proprio idolo Buddy Holly. Questo gli comporto un tale danneggiamento visivo che lo costrinse da li in avanti a dover realmente aver bisogno degli occhiali per poter vedere.
Una sciocchezza da teenagers che gli costò qualche diottria ma che rende ancor più umano un personaggio ritenuto da molti inarrivabile.
E voi lo sapevate?


                -Scritto da A- 

venerdì 24 novembre 2017

E voi lo sapevate che..?


Signori e signore, ragazzi e ragazze, quanti di voi ascoltando le loro suadenti melodie, per radio o su youtube, ne sono rimasti incantati?

Stiamo parlando dei Coldplay, il gruppo alternative rock britannico nato nella capitale del Regno Unito venti anni or sono.
La band formata da Chris Martin (front-man, voce e chitarra), Jonny Buckland (chitarra elettrica), Will Champion (batteria) e Guy Berryman (basso), nonostante la sua formazione avvenuta nel 1997 raggiunse il successo mondiale solamente tre anni dopo con Parachutes, il loro album d'esordio.
Tra le varie tracce di quello che ad oggi rappresenta il disco di lancio dei Coldplay, spiccava il brano Yellow secondo estratto di quel fortunato capolavoro artistico, vincitore nell'anno 2001 del NME Awards.
Negli anni sono state date differenti interpretazioni al singolo: in molti sostengono la tesi che esso sia un tributo alla madre di Chris Martin, deceduta di cancro  poco prima, mentre altri suppongono che il front-man stesso canti e narri le lodi della ragazza da lui amata, attraverso dei paragoni con le stelle.
In pochi, anzi pochissimi sanno invece che il titolo della canzone venne in mente alla band dopo che la sua voce solista Chris Martin, ancora indeciso sul titolo da adottare, notò una copia delle odierne pagine gialle e trovando che la parola fosse particolarmente orecchiabile la adoperò come titolo.
Una vera e propria intuizione che lanciò la band verso il successo globale che da lì in avanti intrapresero.

                                                             -Scritto da A-

venerdì 17 novembre 2017

Curiosità Musicali




(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.notizie.it)
  • Qual è lo strumento più venduto al mondo? Penserete la chitarra, elettrica o acustica, o magari la batteria e il basso. Bhe, sorprendentemente è l'armonica a bocca. 
  • Quanti di noi sono cresciuti con le canzoni dei Blink 182, come ad esempio What's my age again?, All the small things e I miss you. Ma in quanti sanno il motivo del 182 nel loro nome? La band ha voluto sfatare questo mito e ha rivelato che il fatidico numero, altro non è che il conteggio della parolaccia inglese "Fuck You" nel celebre film, con protagonista Al Pacino, Scarface.
  • Se tra i nostri lettori ci sono chitarristi, basterà citare il nome dell'iconico produttore e costruttore Leo Fender per suscitare una standing ovation corale. Nonostante abbia prodotto alcune delle migliori chitarre mai esistite, come la Stratocaster o la Telecaster, non è risaputo che il fenomenale Leo non era capace di suonare la chitarra.
  • Quando ascoltiamo la musica che più ci piace e ci appassiona, veniamo attraversati da un senso di benessere che ci abbraccia dalle punte dei nostri capelli fino all'unghia del mignolo del piede. Questo è dovuto dal rilascio di un'ormone del piacere, la Dopamina, liberato dal cervello anche quando mangiamo, beviamo e facciamo l'amore.
  • Molti giocatori di calcio brasiliani preferiscono utilizzare un'abbreviazione del proprio nome. Questo fenomeno tocca anche il mondo musicale, infatti si da il caso che il famoso cantante statunitense, di origini senegalesi, Akon in realtà si chiamerebbe per intero Aliaume Damala Bouga Time Bango Puru Nacka Lu Lu Lu Badara Akon Thiam. Capiamo anche noi la decisione di abbreviarlo, anche perchè probabilmente i suoi concerti sarebbero iniziati sempre con una buona mezz'ora di ritardo solo per chiamarlo sul palco.

Stratocaster e Telecaster
(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.axemagazine.it)

Scritto da L.


venerdì 10 novembre 2017

E voi lo sapevate che...?


E voi lo sapevate che il due francese dei Daft Punk, formato nel 1992 dai parigini Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo, trae il proprio nome da una bocciatura ricevuta nei loro confronti nelle prime fasi della loro poi fortunata cariera.

Ad oggi considerati alcuni dei maggiori esponenti della musica elletronica, i due esordirono sul palcoscenico musicale  in una band la cui tonalità e melodia si ispirava a quella dei Beach Boys. Le prime loro canzoni ricevettero in larga maggioranza critiche negative e poco convinsero il pubblico. Ad inveire maggiormente contro la band fu la rivista "Melody Maker" che senza mezze misure definì il lavoro svolto fino ad allora dai due come "daft punky trash", traducibile in poche parole come "sciocca spazzatura grottesca".
Il netto cambio di rotta e genere musicale sommati ad una buona dose di autoironia consegnò al duo parigino le chiavi per il successo.

                                                               -Scritto da A-

venerdì 3 novembre 2017

Justin Timberlake star del Super Bowl 2018


La notizia era nell'aria da diverse settimane ma ad oggi vi è pure la conferma ufficiale: sarà Justin Timberlake la star dell'half time show Pepsi durante il Super Bowl 2018.


A togliere ogni dubbio vi ha pensato in primis il sito ufficiale della National Football League ed, in un secondo momento, la notizia è stata comprovata dall'account Twitter del cantautore, ballerino, attore e produttore discografico nato in Tennessee trentasei anni fa. Justin Timberlake si esibirà presso il Minneapolis' U.S. Bank Stadium il prossimo quattro febbraio ed ha assicurato ai propri fans uno spettacolo estremamente elettrizzante e memorabile, il quale unirà in rapida successione i propri successi presenti e passati. Come tradizione vuole, il cantante avrà a disposizione poco meno di quindici minuti per emozionare gli spettatori garantendo, grazie agli immensi mezzi messi a disposizione dal Super Bowl, una  performance indimenticabile dal punto di vista mediatico e scenico. 

Non si tratta della prima volta per Justin Timberlake all'evento mediatico e sportivo più rappresentativo del paese d'oltreoceano.
Il cantautore vi aveva infatti già partecipato nel 2004 insieme alla pop star Janet Jackson, rendendo quella edizione a dir poco epica ed imbarazzante. Per un accidentale inconveniente, l'allora giovanissimo Justin scoprì incidentalmente il seno alla propria "partner", creando diverso scalpore fra i presenti. 
Quello del 2018 sarà per il marito di Jessica Biel la terza apparizione in un Super Bowl. Oltre alla già citata esibizione "hot" del 2004, l'artista vi partecipò anche nel 2001 con gli 'NSYNC, gruppo di cui lo stesso fece parte dal 1995 al 2002.

Nel mentre Justin Timberlake si gode il meritato riconoscimento per una carriera davvero invidiabile, negli scorsi giorni diverse testate giornalistiche hanno fatto trapelare la notizia secondo cui la NFL in un primo momento avrebbe voluto come star rappresentativa il rapper Jay-Z. Lo stesso pare però aver cortesemente declinato l'offerta in segno di solidarietà verso un giocatore di football afroamericano, allontanato dalla propria squadra d'appartenenza dopo essersi inginocchiato durante l'inno americano in segno di protesta per le continue violenze da parte della polizia contro la popolazione di colore.

Nel 2017 a condurre le danze dello show di metà tempo vi aveva pensato Lady Gaga, con grande bravura canora e acrobatica; spetterà ora a Justin il gravoso compito di succederle, garantendo in ugual modo emozioni e spettacolo. Ci riuscirà? 

                                                                     -Scritto da A-

venerdì 13 ottobre 2017

Curiosità Musicale



Per tutti gli amanti del rock sarà impossibile non ricordarsi della famosa copertina del decimo album dei Pink Floyd: Animals.


(Immagine presa dal Sito Ufficiale www.ilpost.it)

Famosa per la contrastante figura del maialino aerostatico che si fa spazio tra le ciminiere di una centrale termoelettrica. Proprio questa centrale realizzata negli anni '30 in stile Art Decò è andata man mano con gli anni in disuso, per trasformarsi infine in una zona residenziale a tutti gli effetti.

Proprio così, la ex Battersea Power Station ora è colma di appartamenti molto esclusivi e unici nel loro genere, in quel di Londra; appunto perchè, oltre ad essere all'interno o nei pressi di una centrale termoelettrica, sono stati anche protagonisti di una copertina iconica di una delle più grandi band mai esistite.

Scritto da L.

venerdì 6 ottobre 2017

Spotify: la musica dei ricordi


Spotify, nato nel 2008 dalla vincente idea della startup svedese Spotify AB, è il primo servizio musicale al mondo che permette lo streaming on demand di brani musicali di differenti case ed etichette discografiche.


Il servizio che conta più di centoquaranta milioni di utenti oggigiorno, di cui sessanta milioni  di abbonati, ha dato alla luce una nuova e vincente playlist intitolata "La macchina del tempo".
Questa innovativa idea, raccoglie per ogni differente utente le trenta maggiori canzoni che hanno caratterizzato e segnato l'adolescenza di ciascuna persona, offrendo e creando così per ognuno di noi la playlist perfetta per farsi un tuffo nel passato.
La colonna sonora della nostra infanzia e gioventù, è disponibile per tutti gli utenti Spotify di sessanta differenti paesi. L'unico prerequisito indispensabile per accedervi è l'età: bisogna infatti avere almeno sedici anni per usufruire del servizio. 
Disponibile per tutti i sistemi operativi Android e IOS, la playlist è facilmente trovabile in cima alla schermata di Home, nella sezione dedicata ai Decenni della voce Naviga.
Un'operazione amarcord che siamo certi non potrà che entusiasmarvi: la colonna sonora della vostra vita è su Spotify.

                                                               -Scritto da A-

venerdì 15 settembre 2017

Lazza

Lazza


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Lazza)

Cenni Biografici

Jacopo Lazzarini, più comunemente conosciuto solo come Lazza, è un rapper di origini milanesi nato nel non molto lontano 1993. Inizialmente entra nel giro di collettivi di rapper e produttori come Zero2 e, quello ben più famoso, Blocco Recordz.

Attualmente viene identificato come membro e capo gruppo della sua cerchia la 333 Mob.
Fa il suo ingresso nel mondo musicale nel 2012 con il free download Destiny Mixtape, ancora un po grezzo ma mostrava già un talento dalla grande prospettiva.

Dopo svariati freestyle, rilasciati sulle piattaforme più famose come Youtube e SoundCloud, plasma il suo primo album d'autore : Zzala.


Zzala


(Immagine presa dalla Pagina Facebook Ufficiale Lazza)

Uno che arriva in punta di piedi ma che sta prendendo solo la rincorsa per fare strike.

Ragazzi uno dei talenti più puri che il panorama attuale possa permettere, già che Salmo abbia deciso di metterlo sotto la sua ala protettiva è decisamente un ottimo punto di partenza. 

Lazza si presenta con Ouverture, un pezzo di una difficoltà impressionante; far sposare il rap e Chopin è visionario, di sicuro unico nel suo genere in Italia. La sua capacità di suonare il piano gli ha permesso di avere una freccia in più nella sua faretra rispetto al resto della scena rap odierna.

Poi si districa bene nei pezzi di self promotion come Zzala, Maleducati e 430.
Le barre si susseguono come fossero sentenze che si sposano alla perfezione con i beat trap/hip hop di Low Kidd.

Pezzi su cui riporre maggiormente l'attenzione sono senza dubbio Origami, MDM e Silenzio. Pezzi più impegnati capaci di giochi di parole che la DPG si sogna (ovviamente De Gustibus). 

L'unico featuring dell'album è con Salmo e Nitro, la ciliegina sulla torta di un album che segnerà l'inizio della sua carriera. 
Un ragazzo capace di ritagliarsi il suo spazio partendo dal basso per arrivare fino a qui (non me ne voglia Drake per la citazione).

Scritto da L.

venerdì 1 settembre 2017

Post Malone



(Immagine presa dalla Pagina Ufficiale Facebook Post Malone)

Cenni Biografici

Post Malone è uno dei talenti più promettenti del panorama mondiale.
Se vi piace il sound malinconico di un rapper texano che riesce tramite alla sua voce rotta a dare vita a delle canzoni dall'impronta prettamente onirica, (avreste dei gusti particolarmente selettivi e dettagliati), questo è il pane più buono per i vostri denti.

Il giovane talento classe 1995 nasce a Syracuse nello stato di New York, ma alla tenera età di 9 anni si trasferisce in Texas con la famiglia; dove il padre lavora come assistente per la squadra di Football Americano di Dallas, i Cowboys', ma il giovane Austin Richard Post (questo il suo nome di battesimo) preferisce la palla a spicchi. Lo stesso artista ha rivelato che il suo nome d'arte, con l'aggiunta al suo cognome di Malone, non sia un modo per tributare l'ex leggenda degli Utah Jazz, Karl Malone.

Impara ad autoprodursi tramite il progamma per pc FL Studio e si appassiona alla chitarra tramite Guitar Hero. A 16 anni da vita al suo primo mixtape che gli dona popolarità a scuola ma una volta lasciato il college decide di cercare la via del successo in California a Los Angeles.

Nella città degli angeli si avvicina a diversi produttori importanti e riesce a produrre la hit che lo consacrerà a livello mondiale, ovvero White Iverson. Scritta due giorni prima della registrazione e deciso nel chiamarla così per via delle treccine che ricordavano il vecchio campione dei Philadelphia 76ers. Pochi giorni dopo girano il videoclip e in men che non si dica raggiunge numeri da star... logico che di lì a poco, sia arrivata la chiamata per firmare con una casa discografica importante.
Post si lega alla Republic Records, con cui decide di collaborare per l'uscita del suo primo album in studio che s'intitolerà Stoney. Nel frattempo collabora con artisti di un certo calibro come 50 Cent, Young Thug, Kanye West e lega una forte amicizia col talento canadese Justin Bieber che gli concede di aprire i suoi concerti del Purpose World Tour nelle tappe americane.

Stoney

Il CD rispecchia a piemo la personalità poliedrica di Malone.
Le influenze pop sono vistose ma risente della cultura texana in cui è cresciuto, mettendo sprazzi di country e rock.

Oltre al pezzo che gli ha donato la fama, White Iverson, mettiamo da conto di sentire per i prossimi mesi le bellissime Too Young e Go Flex.
Il duetto con Quavo è una giocata vincente e invece quello con Kehlani è tanto inaspettato quanto bello, dove la voce rotta di Post si sposa alla perfezione con la voce delicata della giovane cantante.

Onirico e dissacrante, Post si conferma uno degli artisti più interessanti del momento, aspettiamo con ansia il suo secondo album in uscita il prossimo anno.

 Scritto da L.

venerdì 18 agosto 2017

Teen Choice Awards


Star del cinema e del piccolo schermo, dive della musica contemporanea ed artisti dal calibro internazionale: questa la parata di stelle che, tra l'entusiasmo generale di fan e curiosi, non è mancata al Galen Center di Los Angeles, dove nella notte tra il 13 e il 14 agosto si sono assegnati i "Teen Choice Awards 2017".



Artisti musicali
A spiccare tra le tante celebrità presenti senza alcun dubbio è stata Ariana Grande, eletta miglior artista femminile dell'anno dai milioni di voti giunti via Twitter da ogni parte del globo. Discorso analogo per il componente degli One Direction Harry Styles, incoronato artista maschile del 2017 oltre a far sua la nomination come miglior artista rock, scelta assai rivedibile. 
Vincitrici della statuetta come miglior gruppo musicale le Fifth Harmony, che pur dovendo fare a meno di Camila Cabello, vincitrice con la sua hit "Crying in the Club" del premio femminile per la canzone più bella, hanno saputo incantare il pubblico che ha visto nella loro "Down", realizzata con la compartecipazione di Gucci Mane, il miglior brano realizzato da una band. Vince il premio come canzone maschile meglio riuscita (ma poco convince) "Slow Hands" di Niall Horan, anch'egli appartenente al gruppo britannico degli One Direction.
Non potevano certamente mancare le dolci note di Ed Sheeran in questa serata di premiazione, che con la sua "Shape of You" si è aggiudicato la statuetta per la miglior traccia pop.
In questa soiree di festa, non sono comunque mancati i grandi assenti, tra i quali spicca la figura dell'ex stellina Disney Miley Cyrus, vincitrice della categoria Ultimate Choice Awards, di Bruno Mars (suo il Visionary Awards) e di Beyoncé, eletta miglior artista R'n'B/Hip Hop.

Altri artisti e brani premiati al galà con la prestigiosa tavola da surf:

  • Miglior artista country a Carrie Underwood;
  • Miglior artista emergente a Chance the Rapper;
  • Miglior artista dance a Calvin Harris;
  • Miglior artista latino a CNCO;
  • Miglior brano country a "Body Like a Back Road" di Sam Hunt;
  • Miglior brano hip-hop a "I'm The One" di Dj Khaled e Justin Bieber;
  • Miglior brano rock a "Believer" degli Imagine Dragons;
  • Miglior canzone latina a "Despacito" di Luis Fonsi;
  • Miglior canzone dance a "Know No Better" di Major Lazer;
  • Miglior collaborazione a "Just Hold On" di Steve Aoki e Luois Tomlinson;
  • Miglior tour estivo ad Ariana Grande;
  • Miglior canzone estiva a "Despacito" di Luis Fonsi;
  • Miglior artista internazionale a BTS;
  • Prossima grande superstar a Grace VanderWall;

(Immagine di ComingSoon)
Cinema e Serie TV protagoniste 
La serata non ha premiato solamente i migliori artisti musicali del panorama internazionale. Lo show ha dato ampio risalto al piccolo e al grande schermo, protagonisti quotidiani nella vita d'ognuno di noi.
La preferenza degli utenti statunitensi ha premiato il network televisivo The CW, che grazie ai suoi innumerevoli show, adatti prettamente ad un pubblico giovanile, è riuscito a portare a casa numerose statuette.
Tra le Serie TV più apprezzate è spiccata senza ombra di dubbio Riverdale, capace di oscurare rivali più longevi e noti agli spettatori, vincitrice di ben cinque tavole da surf: miglior Drama, miglior nuova Serie TV, miglior attore drama a Cole Sprouse, miglior coppia a Cole Sprouse e Lili Reinhart e miglior star emergente sempre a Lili Reinhart.
Bene hanno fatto anche show storici del network come The Flash, vincitrice nella categoria miglior Serie TV d'azione. L'ottima interpretazione offerta dal protagonista della suddetta serie Grant Gustin, è valsa all'interprete la statuetta come miglior attore in una Serie TV d'azione. Buona anche l'interpretazione offerta da Melissa Benoist in Supergirl, che ha fatto votare il pubblico americano in suo favore, eleggendola come miglior attrice in una Serie TV d'azione.
Ottimo anche il bottino portato a casa da Teen Wolf (ben quattro statuette), Pretty Little Liars e The Vampire Diaries.
Nella sezione Cinema man-bassa di premi per La Bella e La Bestia, Guardiani della Galassia e Wonder Woman.

Tavole da surf assegnata e sopra non citate per il cinema:
  • Miglior film d'azione a Wonder Woman;
  • Miglior attore in un film d'azione a Chris Pine (Wonder Woman);
  • Miglior attrice in un film d'azione a Gal Gadot (Wonder Woman);
  • Miglior film drammatico a Noi siamo tutto;
  • Miglior attore in un film drammatico a Kian Lawley (prima di domani);
  • Miglior attrice in un film drammatico a Emma Watson (The Circle);
  • Miglior film Sci-fi a Guardiani della galassia volume 2;
  • Miglior attore in un film Sci-fi a Chris Pratt (Guardiani della galassia);
  • Miglior attrice in un film Sci-fi a Zoe Saldana (Guardiani della galassia);
  • Miglior film fantasy a La bella e la bestia;
  • Miglior attore in un film fantasy a Dwayne Johnson (Oceania);
  • Miglior attrice in un film fantasy a Emma Watson (La bella e la bestia);
  • Miglior film commedia a Alla ricerca di Dory;
  • Miglior attore in una commedia a Zac Efron (Baywatch);
  • Miglior attrice in una commedia a Ellen DeGeneres (Alla ricerca di Dory);
  • Miglior cattivo in un film a Luke Evans (La bella e la bestia);
  • Miglior star emergente a Auli'i Cravalho (Oceania);
  • Choice Movie Ship a Emma Watson e Dan Stevens (la bella e la bestia);
  • Miglior film estivo a Spider-Man: Homecoming;
  • Miglior attore in un film estivo a Tom Holland (Spider-Man: Homecoming);
  • Miglior attrice in un film estivo a Zendaya (Spider-Man: Homecoming);
Statuette assegnate per Serie e agli show TV non citate nell'articolo:
  • Miglior attrice in una Serie TV drammatica a Lucy Hale (Pretty Little Liars);
  • Miglior Serie TV fantasy a Teen Wolf;
  • Miglior attore in una Serie TV fantasy a Dylan O'Brien (Teen Wolf);
  • Miglior attrice in una Serie TV fantasy a Kat Graham (The Vampire Diaries);
  • Miglior Serie TV commedia a Le amiche di mamma;
  • Miglior attore in una Serie TV commedia a Jean-Luc Bilodeau (Baby Daddy);
  • Miglior attrice in una Serie TV commedia a Candace Cameron (Le amiche di mamma);
    (Immagine di ComingSoon)
  • Miglior Serie animata a I Griffin;
  • Miglior reality show a The Voice;
  • Miglior personaggio della TV a Ellen DeGeneres;
  • Miglior Serie TV estiva a Teen Wolf;
  • Miglior attrice in una Serie TV estiva a Holland Roden (Teen Wolf);
  • Miglior Serie TV passata a One Three Hill;
  • Miglior cattivo in una Serie TV a Janel Parrish (Pretty Little Liars);
  • Miglior Ruba-scena a Camila Mendes (Riverdale);
  • Miglior Crisi isterica a Madelaine Petsch (Riverdale);
                                                       -Scritto da A-


venerdì 28 luglio 2017

Quando la musica si fa business



Nel corso dei secoli la musica e le sue dolci note hanno accompagnato la vita di ogni essere umano.

Grazie alla sua semplicità ed essenza, la musica è ad oggi un validissimo strumento di comunicazione con il quale giovani e meno giovani sono in grado di esternare ed esprimere le proprie emozioni.
Quante volte vi è capitato di ascoltare una canzone e sentirvi accomunati ad essa?
Questa forma d'arte infatti, riesce a conoscerci e raggiungere le sfere più intime della nostra vita, cullandoci e rispecchiando al meglio i nostri differenti stati d'animo: dalla gioia alla paura, dall'amore all'odio.
Capace di farci riflettere su questioni spinose o delicate, le note musicali smussano lo spirito dell'uomo portandolo a migliorare il suo umore o addirittura a farlo commuovere.
La poesia che si cela dietro ad ogni componimento ha il potere di farci viaggiare col pensiero, contenendo in poche righe di testo milioni di frasi capaci di far scaturire in noi i più disparati sentimenti.

Ma quali sono i segreti dietro cui si nasconde il successo di una canzone? 
O meglio ancora, per entrare più nello specifico di questo preciso periodo dell'anno, cosa rende un brano musicale un tormentone estivo?
Ogni estate, come e meglio di me voi sapete, non si può definire tale senza le proprie hits del momento. 
Quest'anno è toccato alle varie Sùbeme la radio, Despacito, Thunder, Senza pagare, No lie e Ok, accompagnarci sotto l'ombrellone. Infatti, che si sia in auto di ritorno a casa dall'ufficio o su una bianca spiaggia tropicale, è impossibile non averle ascoltate.
Pur apparendo differenti l'una dall'altra, queste colonne sonore hanno qualcosa che le accomuna.
La Bbc, il Guardian e Forbes, dall'alto della loro prestigio e notorietà, hanno spiegato a noi comuni mortali quali sono gli elementi associativi.

Innanzitutto il testo di queste canzoni deve essere il più semplice possibile; infatti, con la fine della scuola e le ferie dal lavoro, in pochi hanno la pazienza di comprendere melodie e componimenti complessi.
Dunque, gli artisti che intendono puntare al top delle classifiche musicali estive,
dovranno basare tale ricerca su un ritornello ritmato e assai coinvolgente, capace di essere chiaro e al contempo facilmente assimilabile.
Questi tormentoni hanno poi la capacità, grazie alle proprie sonorità esotiche, di trasportare chi le ascolta nelle più disparate mete turistiche. Questa abilità è favorita dai videoclip forvianti che le accompagnano: fra una spiaggia caraibica, modelle mozzafiato e acque cristalline, sfido voi a non sentirsi in vacanza.
Adatte a qualsivoglia target d'ascolto, questi pezzi rispettano le tendenze e le esigenze del momento, adeguandosi alle circostanze.

Questo, una volta ancora, fa capire come nella società moderna la purezza della musica venga messa in secondo piano di fronte alle esigente economiche e di marketing.
La nostra vita sarà pur musica, ma fama, successo e soprattutto soldi, per cantanti e cantautori vengono prima di tutto.

                                                           -Scritto da A-

venerdì 21 luglio 2017

Major Lazer


(Immagine presa dalla Pagina Ufficiale Facebook Major Lazer)

Cenni biografici

I Major Lazer vengono creati nel lontano 2006 dal dj e produttore americano Diplo, inizialmente con Dj Switch, ma dopo il loro primo album le loro strade si sono separate e a quest'ultimo sono subentrati Dj Jillionaire e Walshy Fire, già membro dei Black Chiney.

Il primo album fu "Guns Don't Kill People.... Lazers Do", viene pubblicato nel 2009 sotto l'etichetta Downtown Records. Registrato completamente in Giamaica con tanto di collaborazioni comunque di un certo calibro, come ad esempio Afrojack e Crookers.

Particolarità che verrà riproposta anche nei loro successivi album è l'estetica delle copertine dei singoli, che spesso ritraggono  signori della guerra o ribelli di colore col basco e in tenuta militare, con aggiunta di elementi cybernetici.

Nel 2013 esce il loro secondo album, "Free The Universe", classificandosi 34esimo nella Billboard 200 e anche nella Official Album Chart, dandogli una notevole notorietà nel panorama mondiale.

Il terzo è stata una vera e propria consacrazione del trio statunitense, a due anni dal secondo esce "Peace Is The Mission", che viene anticipato dal pezzo pilota "Lean On" con Dj Snake e MO che attualmente conta 2 miliardi e 115 milioni di visualizzazioni..... si avete letto bene, attualmente uno dei pezzi più visti nella storia di Youtube.
L'album è stato un successo complici le meravigliose collaborazioni che hanno permesso ai Major Lazer di lavorare con 2 Chainz, Ariana Grande, Ellie Goulding e Travis Scott, solo per citarne alcuni.

Nel gennaio di quest'anno è arrivato il loro IV album, intitolato "Music Is The Weapon".


Music Is The Weapon

Il nuovo album riprende le fila del terzo disco con tipici suoni future house misti a trap ed elettronica, ma il tratto distintivo rimane la Moombahton, genere di cui avevo già affrontato il tema nell'articolo sul duo Yellow Claw. Il Moombahton è un genere nato negli States nei primi anni duemila, miscelando house olandese e reggaeton, ritmi latini e percussioni.

Il pezzo pilota come per il terzo album è stata una mina vagante e da subito una hit in tutto il mondo. A "Cold Water" con Justin Bieber e MO,  è seguita la collaborazione con gli Showtek in "Believer".

Da ormai un mese in tutte le radio va in loop il pezzo con Travis Scott, Camilla Cabello e Quavo, "Know No Better" che risente di tratti pop, nonostante nel pezzo finale col rap del membro dei Migos fuoriesce in modo esemplare la base Trap.

Pezzi che avranno un sicuro successo sono senz'altro "Every Diss I've Made It" con Ty Dolla Sign e i Migos, e le tracce con Sia e Ariana Grande sono attese al varco per capire se ci accompagneranno per il resto dell'estate o solo a partire dall'anno prossimo.

Detto questo, al momento nel panorama mondiale, posso tranquillamente dire che sono tra i produttori migliori e più prolifici.
Ne sentiremo ancora parlare per molto tempo di questo trio che promuove la musica come portatrice di una missione ben precisa, la Pace.

Scitto da L.


venerdì 14 luglio 2017

Brunori SAS

Brunori SAS

Cenni Biografici

Dario Brunori nasce a Cosenza nel lontano 1977, andrà a studiare all'Università degli Studi di Siena per poi laurearsi in Economia e Commercio.

Si avvicina al mondo del cantautorato nel 2009, quando con la sua band incide il loro primo CD Vol.1, vincendo il Premio Ciampi come miglior disco d'esordio e la Targa Tenco nel 2010 come miglior esordiente. Quell'anno arrivarono 140 date per tutta la penisola e tutte sold out.

Brunori SAS (comincia ad utilizzare il suo nome d'arte) e la sua band ormai sono una realtà nel mondo underground della musica italiana. Nel 2011 arriva il secondo album, stavolta incentrato maggiormente sulla vita degli altri, Vol.2 - Poveri Cristi. Inaugura lo stesso anno la sua etichetta indipendente la Picicca Dischi.

Scrive la colonna sonora per il film è nata una star? con Rocco Pappaleo e Luciana Littizzetto, e allarga i suoi orizzonti anche aderendo a progetti teatrali, come Brunori senza baffi.

2014 altro album, Vol.3 - Il cammino di Santiago in Taxi, che viene interamente registrato in un convento in Calabria. Il terzo album è quello buono e con esso arriva anche la fama e il riconoscimento a livello nazionale; infatti viene chiamato a suonare al Concerto del Primo Maggio a Roma e un certo Luciano Ligabue decide di fargli aprire i suoi concerti a San Siro (Milano) e allo Stadio Olimpico di Roma.

Anche la carriera teatrale continua col nuovo spettacolo Brunori Srl - una società a responsabilità limitata, che avrà un successo tale da permettergli di crearne un formato televisivo sull'emittente La Effe, dove intraprenderà un viaggio tra Roma e la Calabria con l'attore Neri Marcorè.

Nel gennaio di quest'anno arriva il suo 4 album, A casa tutto bene.


A casa tutto bene

Il suo ultimo lavoro è uno dei migliori che abbia mai fatto, sinceramente riesce a trasformarsi da ottimo cantautore a vero e proprio narratore di storie, al pari di De Andrè.

In questo album si affrontano le piccole e grandi paure quotidiane, cercando un rifugio o un luogo dove sentirsi al riparo da queste difficoltà.

Attraversa tutta l'Italia con i suoi pezzi, infatti per tutto l'album risente delle influenze che toccano la sua terra natia, la Calabria, tanto quanto le metropoli del Nord, contrapponendo mandole e tessiture orchestrali a drum machine e sintetizzatori.

12 pezzi di storie a partire da L'uomo nero, un vero e proprio schiaffo alla società moderna, alla Canzone contro la Paura, dove si celebra la forza della canzone e della musica.
La Vita Liquida un vero è proprio attestato del continuo mutare della condizione umana, all'intimista narrazione della storia d'amore tra Diego Rivera e Frida Khalo, in Diego e Io.
Celebrare la superficialità in Sabato Bestiale, dipingendo un quadro di figli delle stelle e della tv, o la celebrazione dell'immaginazione fanciullesca che si annida ancora dentro ognuno di noi per cercare di fuggire dalla realtà, in Il Costume da Torero.
Per concludere con una visione propria del mondo, cercando di non precludere le idee altrui, in Secondo Me, e la poesia finale La Vita Pensata, contrapposta alla vita vissuta senza trovare un senso alle cose.

Un poeta nelle vesti di cantautore.


(Immagine presa dalla pagina Facebook Ufficiale Brunori Sas)

Scritto da L.

venerdì 7 luglio 2017

Rag N Bone Man


Cenni Biografici

Rag'n'Bone Man è il suo nome d'arte, in realtà il nome di battesimo è Rory Graham ed è un ragazzo nato ad Uckfield nel gennaio del 1985.

Esordisce nel mondo della musica nel 2011, entrando a contatto con l'etichetta, High Focus che trattava elementi prettamente hip hop e gli permise nel 2012 di dar vita al suo primo EP Bluestown.

Nel 2013 decide di collaborare con Mark Crew, il quale stava aiutando i Bastille a realizzare l'album Bad Blood. Assieme nei due anni successivi, i due crearono due EP: Wolves e Disfigured.

La popolarità e il successo internazionale arrivano nel 2016 col singolo Human, prodotto dalla Columbia Records, con la quale ha dato vita al suo primo album in studio, omonimo del singolo di lancio.


Human

In tutto l'album riconosciamo la sua voce profondamente soul e anacronisticamente possiamo ricollegarlo alle grandi voci nere degli anni 50/60 che contraddistinsero gli States.

Tutte le strumentali risentono di queste influenze Rhythm and Blues, il piano e gli ottoni la fanno da padrone. Gli influssi pop sono comunque riscontrabili in un album che fa da collante tra passato e presente.

Oltre alla famosissima Human, sottolineo la bellezza di questi brani: Die Easy, pezzo completamente cantato a cappella, l'intimità della traccia è superiore a qualsiasi altro testo nell'album; altri pezzi su cui si può scommettere di un futuro più che roseo sono Innocent Man e Life in her yet.

Una nota soul nell'abisso commerciale dei giorni nostri.


(Immagine presa dalla pagina Facebook Ufficiale Rag'n'Bone Man)

Scritto da L.