Gran Turismo Sport è il gioco di corse più coraggioso che è uscito negli ultimi anni. Dopo venti anni di "gara vinci o perdi" Kazunori Yamauchi ha optato per qualcosa di nuovo e totalmente diverso.
La più ambita è senza dubbio la modalità Sport, nella quale sono presenti tre diverse gare singole ripetibili ogni 15 minuti, e tre competizioni ufficiali FIA, composte da più manche. Le qualifiche svolgono un ruolo fondamentale, ma rimarranno valide fino a quando non cambieranno regole e vetture richieste. Prima di iniziare questa modalità è necessario guardare due filmati che spiegano la necessità della sportività in pista. Concetti molto importanti che si riflettono in due indicatori pensati per quantificare la bravura del pilota e la sua sportività, cioè con quanta frequenza è coinvolto in incidenti in pista e le sue penalità. Questi valori servono a mettere le persone di pari bravura sulla stessa pista.
Il modello di guida è declinato in un realismo che sa scendere a compromessi. Il team di sviluppo è riuscito a scremare gli aspetti tecnici senza intaccare la sensazione di guida. Cosa che riesce a fare bene per il fatto di non esagerare con vibrazioni o motion blur per aumentare il senso della velocità. Nulla è stato fatto per rendere gli eventuali incidenti più interessanti, l'effetto sonoro è rimasto lo stesso del passato e non sono presenti eventuali deformazioni della carrozzeria, solo degli elementari graffi e sporcizia. Mancano gli effetti atmosferici, come pioggia, neve o nebbia, e l'avanzamento temporale, quindi nessun passaggio dal giorno alla notte.
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