
Appena atterrato con l'Air Force One, all'aeroporto è stato accolto dal presidente Rivlin e dal premier Netanyahu. Trump è il primo presidente Usa a volare dall'Arabia Saudita allo Stato Ebraico, nonchè il primo a visitare la città vecchia di Gerusalemme, passando prima dalla Chiesa del Santo Sepolcro (simbolo del cristianesimo) e poi davanti al Muro del pianto (simbolo dell'ebraismo).
Trump dichiara di voler portare pace, sicurezza e stabilità, sconfiggendo il terrorismo insieme, per costruire un futuro di armonia e prosperità. L'obbiettivo principale è quello di facilitare il riavvicinamento delle parti, israeliani e palestinesi, cercando di combattere un nemico comune (il terrorismo e l'Isis) e facendo leva sulle tre grandi religioni monoteiste del mondo.

La pace verrà garantita con l'aiuto degli arabi che faranno delle concessioni agli israeliani, come aprire le telecomunicazioni dirette con Israele e garantire i diritti di sorvolo.
Infatti, per continuare nel suo intento, il Presidente andrà tra qualche giorno a visitare il Papa; così da coinvolgere anche la mediazione della Santa Sede tra le parti.
Scritto da L.
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